L'opinione di Giovanni Saracco

22 giu 2016

Refolo.

Nei ballottaggi per le elezione dei sindaci a Roma è andata com'era prevedibile.

A Torino la novità vera con Piero Fassino sindaco uscente che aveva fatto bene battuto dai consensi di elettori variamente motivati, perlopiù su problemi riferibili alla quotidianità delle periferie ed alle condizioni di vita delle persone più disagiate.

A Milano Giuseppe Sala ha prevalso su Stefano Parisi contendente coetaneo non del tutto dissimile. Dichiarandosi in continuità con l'ottimo lavoro di Giuliano Pisapia sindaco che non s'è riproposto.

A Napoli e Bologna rieletti i sindaci in carica Luigi de Magistris e Virginio Merola.

Complessivamente e senza alcun dubbio il nuovo giovane interpretato dal Movimento cinque stelle ha prevalso nelle realtà in cui si è presentato. Ora dovrà confermarsi alla prova dei fatti.

Se l'impegno andrà nella direzione degli interessi generali e del bene comune dovrà essere riconosciuto con un lavoro dall'opposizione serio, propositivo, competente.

Proprio lì si misurerà se il vento che spira è di cambiamento in meglio o refolo che lascerà il tempo che trova.

Personalmente m'auguro che prevalga lo sviluppo di qualità nelle realtà amministrative interessate, per il quale tutti siamo chiamati a fare la nostra parte.

Nei ruoli assegnati dagli elettori o comunque rispecchianti la loro volontà.

 

17 giu 2016

Democrazia, Stato, Partiti: vademecum.

La nostra è una democrazia rappresentativa perché gli elettori votano Parlamento, Consigli regionali, Consigli comunali che li rappresentano ai rispettivi livelli. Sono previsti strumenti di partecipazione diretta (es. referendum).

Il nostro numeroso parlamento con 630 deputati e 315 senatori è anche dovuto al basso tasso di scolarizzazione dei cittadini ai quali i parlamentari spiegavano le cose tornando nei collegi di appartenenza agli albori della Repubblica.

Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei Ministri (che può essere un cittadino qualsiasi ) e su proposta di questo i ministri, che dovrebbero durare in carica l'intera legislatura. Nella pratica in Italia i governi durano assai meno.

Lo Stato è comunemente inteso come il complesso delle istituzioni in cui è articolato il sistema democratico, dal  Parlamento fino al più minuto Comune, gli Enti di servizio pubblico compresi quelli previdenziali ed  assistenziali; cioè quanto serve ai cittadini per una vita dignitosa e ordinata secondo le leggi e la Costituzione madre di tutte.

I Partiti sono libere associazioni di cittadini per concorrere col metodo democratico a determinare la politica nazionale. Storicamente si distinguono di centro, destra e sinistra a seconda della ideologia cui si ispirano iscritti e militanti.

La Democrazia vive e si rinnova se i cittadini apportano idee, proposte ed attività che contribuiscono a risolvere problemi che nascono dalla vita concreta. Oggi in particolare quello del lavoro per tutti per mezzo del quale condurre una vita dignitosa.

La maggioranza governa, amministra, decide; l'opposizione controlla, sollecita, chiede conto e propone: accreditandosi come capace e meritevole di avvicendare chi gestisce il potere al termine del mandato.

Riconoscendo ai partiti una funzione di interesse generale, quanti vi operano con ruoli di responsabilità devono comportarsi "con disciplina ed onore" (art. 54 Costituzione).

Ogni utilizzo strumentale, estraneo o contrario all'interesse generale ed al bene comune è disonorevole e riprovevole, anche quando non rappresenti violazione di leggi.

Condannare la politica in generale a causa di comportamenti di singoli cittadini che hanno violato questi principi non è giusto: come buttare il bambino con l'acqua sporca.

L'invito è di praticare la politica con rispetto, la necessaria fermezza, competenza e probità; qualità da migliorare nel corso del fare.

 

14 giu 2016

Per queste ragioni al ballottaggio domenica 19 giugno voterò Piero Fassino.

Ai ballottaggi per le elezioni dei sindaci domenica 19 giugno sono interessato anche come elettore a Torino.

Si contendono la carica di sindaco Chiara Appendino (M5S) e Piero Fassino (PD) che al primo turno ha ricevuto circa il 10% di voti in più.

Lei dice che può vincere perché è giovane, sveglia, con temperamento. Ha lavorato molto in campagna elettorale. Il suo programma elettorale in sintesi come da suoi "santini". Lavoro: dare i soldi che la politica spreca alle piccole imprese per assumere giovani. Sicurezza: più vigili, videosorveglianza in città e sui mezzi pubblici. Solidarietà: rimborsare gli anziani vittime di furti, lottare per il reddito di cittadinanza. Periferie: un centro in ogni quartiere, negozi di vicinato anziché centri commerciali. Trasporti: nuove linee e più veloci per arrivare dalle periferie in centro in poco più di un quarto d'ora.

Piero Fassino. Attuale sindaco, già parlamentare e ministro dopo la gavetta in consiglio comunale e provinciale a Torino. Nell'attuale legislatura ha migliorato la qualità della vita in città con servizi efficienti, sostenendo immagine, economia, turismo, cultura, solidarietà; collaborando col mondo del lavoro e il tessuto culturale economico e sociale che sta facendo la sua parte, dal politecnico e università comprese le organizzazioni non governative ed il volontariato in generale.

Ha età giusta, autorevolezza, esperienza, voglia, entusiasmo e determinazione per un altro mandato che completi l'opera. Nel frattempo Chiara Appendino potrà affinare e sviluppare le sue qualità e dimostrare concretamente di possedere quant'è necessario per il posto cui ambisce.

Per queste ragioni  al ballottaggio domenica 19 giugno voterò Piero Fassino, invitando a fare altrettanto quanti hanno a cuore lo sviluppo delle condizioni di vita e di lavoro di Torino.

Analoghi ragionamenti ritengo valgano per la Raggi (M5S) e Giachetti (PD) a Roma per quanto riguarda l'esperienza ed il sapere fare.

Perché è importante e bello essere giovani e vogliosi di affermarsi per rendersi utili. Ma per amministrare grandi città occorrono anche altre doti che non s'improvvisano ma si conquistano e sviluppano con perseverante impegno, dimostrando coi fatti di possederne a sufficienza per ricoprire ruoli pubblici così rilevanti.

 

5 giu 2016

Vita del nostro tempo.

Prendo spunto dall'articolo di Mario Deaglio ( La Stampa 2.6.16 ) per dire la mia su alcuni aspetti della vita del nostro tempo.
La recente  inaugurazione della galleria ferroviaria del Gottardo la dice lunga su quanto sia possibile fare nonostante i tempi non facili. Se poi l'Europa si decidesse a darsi ordinamenti sovranazionali i risultati sarebbero probabilmente sorprendenti.
La pioggia ha flagellato Francia e Germania con persone morte e gravi danni materiali. In pochi giorni è caduta la pioggia di mesi. Siccome così sarà anche  nel futuro prossimo, è prioritario disciplinare quest'acqua meteorica in eccesso realizzando dappertutto gli interventi necessari.
In Francia scioperi enormi e scontri mettono a dura prova la convivenza civile. Tenere in equilibrio con saggezza ed equità i molteplici interessi delle società moderne è compito essenziale dei governanti a tutti i livelli; su questo essi vanno valutati.
La Spagna ha votato mesi fa ma l'esito non ha consentito di formare il governo. Quindi si rivoterà a breve sperando che forze nuove come  "Podemos" possano contribuire a risolvere il problema, mantenendo un saldo approccio con l'Europa.
Un'Europa consapevole del suo ruolo come realtà federale gioverebbe anche all'Inghilterra che tra poco voterà il referendum se restarci, seppure a condizioni particolari come le attuali, o uscirne del tutto con esiti imprevedibili.
Il governatore della Banca centrale europea (Bce) Mario Draghi tiene la barra dritta con iniziative che aiutano e salvaguardano gli interessi dell'insieme dell'Unione in quanto tale, com'è nei suoi compiti.
Non va lasciato solo.
È condivisibile quindi l'auspicio che l'Unione Europea costituisca presto un suo ministero per l'economia con il quale possa lavorare.