29 mar 2017

Avvengono miracoli.

Alla Fondazione ITS (Fondazione Istituto Tecnico Superiore) di San Paolo d'Argon in provincia di Bergamo avvengono miracoli.

In una abbazia benedettina riattata con chiostro e celle monastiche altrettanto sapientemente utilizzate, oltre 300 studenti in continuo aumento alternano studio e pratica reale presso le aziende; 8 su 10 hanno già un lavoro prima di completare i vari corsi di durata biennale e triennale.

Uno degli insegnanti il prof. Armando Persico ha lasciato l'avviata attività di commercialista per dedicarvisi. Visti i buoni risultati ottenuti è stato selezionato nei primi 50 a livello mondiale per concorrere all'assegnazione di un premio da 1 milione di dollari al migliore.

Già così è un vanto per tutta la struttura, dal corpo docente agli studenti che la frequentano. Se poi fosse scelto lui, a fare il miracolo avranno concorso proprio tutti. Compresi cioè anche coloro che da quelle parti negli anni '60 del secolo scorso hanno operato per valorizzare la formazione continua mediante l'alternanza lavoro-scuola, allora incarnata nell'antesignana figura del lavoratore-studente documentata in un  testo ormai introvabile: "I fuorilegge della scuola" edito dalla provincia di Torino.

Per proseguire il corso delle riforme necessarie in Italia ci si deve dedicare anima e corpo per almeno una legislatura, disponendo di una maggioranza parlamentare coesa sugli obiettivi che ci si propone.

Occorre perciò una legge elettorale che consenta a chi vince le elezioni di governare fin da subito, senza dovere sottostare a defatiganti mediazioni per costituire il Governo e nel prosieguo. Mediazioni frequentemente al ribasso rispetto a quanto sarebbe necessario e con modalità e tempi ormai improponibili.

Quindi aggregazioni di formazioni politiche che si contendono la vittoria elettorale con programmi realistici contenenti gli obiettivi che ci si dà e le strade per conseguirli. Nel corso della legislatura si effettueranno periodiche verifiche sullo stato di avanzamento delle riforme programmate, operando le necessarie messe a punto per proseguire alacremente sul restante da farsi.

Al termine della legislatura si valuterà quanto realizzato dalla maggioranza governante e le capacità espresse dall'opposizione nel controllarne l'operato e nel formulare proposte migliorative o alternative per conseguire  meglio e più compiutamente l'interesse generale ed il bene comune.

Gli elettori disporranno così dei necessari elementi per votare il nuovo Parlamento praticando una democrazia vitale e costituzionalmente funzionante, in cui le formazioni politiche svolgono i loro compiti ed aiutano i cittadini senza sostituirsi ad essi.

 

22 mar 2017

Papa Francesco e la Costituzione.

Papa Francesco e la Costituzione in sintonia.

Papa: "Il lavoro ci dà dignità, e i responsabili dei popoli, i dirigenti hanno l'obbligo di fare di tutto perché ogni uomo e ogni donna possa lavorare e così avere la fronte alta, guardare in faccia gli altri con dignità. Chi, per manovre economiche, per fare negoziati non del tutto chiari chiude fabbriche, chiude imprese e toglie il lavoro agli uomini, questa persona fa un peccato gravissimo".

Costituzione: "Art. 1. L'Italia è una Repubblica Democratica fondata sul lavoro. Art. 4. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Art. 41. L'iniziativa economica privata è libera. Non  può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali ".

Non osservare, disattendere, non attuare la Costituzione viola il patto su cui si fonda la convivenza civile nel nostro Paese; e per i credenti è inoltre un peccato gravissimo.

Ce n'è da vendere per motivare un forte richiamo al molto che resta da fare, pretendendo che il lavoro sia la priorità, nonché rappresenti il metro per misurare la validità dell'operato di quanti vi sono preposti a tutti i livelli.

Alle elezioni politiche del 15 marzo scorso in Olanda ha votato l'82% degli aventi diritto; un'affluenza straordinaria che denota un rilevante interesse ed una non comune sensibilità dell'elettorato per l'importanza dell'esito.

Ha vinto il confermato premier liberale Mark Rutte anche se la sua lista è passata da 41 a 33 parlamentari. Sono avanzati i verdi di GroenLinks  da 4 a 14 seggi. Insieme hanno fatto diga verso il populismo oltranzista del Partito della Libertà con a capo Wilders, che pur guadagnando 5 seggi ha fallito la prova. Crollo dei laburisti purtroppo scesi da 38 seggi a 9.

La  tenuta delle forze politiche europeiste è di buon auspicio per le prossime impegnative elezioni che si terranno in Francia il 23 aprile ed in Germania il 24 settembre di quest'anno, per quanto riguarda soprattutto il futuro dell'Unione Europea osteggiata dalle formazioni della destra estrema di ogni Paese.

15 mar 2017

Occhio lungo ?

Che Matteo Renzi abbia l'occhio lungo per insistere durante la recente tre giorni al Lingotto di Torino per le primarie del Partito Democratico sul messaggio della speranza della ragione, da alimentare con fiducia diffusa tra quanti ci lavorano e con atti concreti emersi dal dibattito che la politica è chiamata a produrre a tutti i livelli ?

Una chiamata all'impegno collegiale nel quale chi non è d’accordo non impedisce a chi lo è di lavorare, ma dimostra di sapere fare meglio meritando di avvicendare la maggioranza alla scadenza del mandato.

L'ex presidente del Consiglio ed ex segretario del Partito Democratico, dimessosi da entrambe le cariche, dà il buon esempio e si ricimenta fin da subito nel Partito ed alla scadenza naturale della legislatura (anno 2018) per il Governo, se  elettori ed elettrici gli riconosceranno le capacità occorrenti.

Speranza incoraggiata da alcuni dati tra cui quelli dell'Istat, secondo il quale il numero degli occupati nel corso del 2016 ha raggiunto la quota di oltre 22 milioni, pari a quella del 2009 prima della crisi.

E da una moltitudine di persone che riscopre l'orgoglio di essere Italiani con l'Europa nel Mondo, per quanto si è capaci di fare migliorando se stessi e contribuendo allo sviluppo comune.

Con la modestia di riconoscere i propri limiti ed imparare  che solo aprendosi agli altri si può progredire giovando e giovandosene.

Suscitando positività ed indirizzandole alla realizzazione del bene comune e dell'interesse generale nei modi e nelle forme più confacenti, ovvero che valorizzino e gratifichino quanti si cimentano. Liberando potenzialità e disponibilità diffuse per un Mondo nuovo in divenire, che già prova dimostrando che se si vuole si può.

Senza stupirsi più di tanto se affrontando problemi e contraddizioni inedite come quelle che stiamo vivendo si scopriranno soluzioni mai praticate in passato, capaci di fare prevalere il riconoscimento dei vantaggi del bene condiviso rispetto alle  drammatiche contrapposizioni anche cruente come le guerre, che nel mondo interconnesso in tempo reale denunciano la loro irrimediabile inadeguatezza.

8 mar 2017

Ricordando sempre che vige la presunzione d'innocenza.

"Mattarella in campo per la stabilità" ha titolato l'editoriale di Ugo Magri "La Stampa" del 3 marzo scorso.
Non lasciamo il Presidente della Repubblica solo in questa impegnativa incombenza, che vuol dire evitare spread ballerino con maggiori interessi per finanziare il nostro rilevante debito pubblico (1,33 il Pil ovvero ben oltre 2000 miliardi !) e magari altro.
"L'opinione" del 13 dicembre 2016 aveva già ipotizzato scenari che potevano consentire di terminare bene la legislatura. Ora il quadro va aggiornato tenendo conto di quanto successo nel frattempo.
Indagini in corso tirano in ballo Tiziano Renzi papà di Matteo ed il ministro Lotti, ai quali si contestano frequentazioni con affari non ineccepibili. Gli interessati affermano di saperne nulla. Come stiano le cose sarà presto chiarito con fiducia negli inquirenti.
Ricordando sempre che vige la presunzione d'innocenza, e le eventuali responsabilità sono personali.
Intanto si continui a lavorare: Governo, Parlamento, forze politiche, elezioni primarie del Partito Democratico per eleggere il nuovo segretario, eccetera, riproponendosi di tornarci su a bocce ferme.
Se quanti hanno mano, l'informazione innanzitutto, aiutano a capire si farà meglio e prima guadagnandoci tutti.
Pare cosa buona vivere le sopravvenienze da persone adulte cioè considerandole tra le cose da curare, senza però volere fermare il mondo attribuendo loro un'importanza spropositata, fino ad anteporle alle necessarie indispensabili risposte che cittadini ed imprese si aspettano; e più in generale  si  aspettano quanti vivono del proprio lavoro o ne soffrono la mancanza.
Imparando dagli errori e adottando le soluzioni dialetticamente individuate per non ripeterli.
Con una virtuosa trasversalità che potrebbe soddisfare desideri ed esigenze di molti. Non pochi dei quali forse addirittura a loro insaputa.

2 mar 2017

Democrazia.

Democrazia. Alcune esemplificazioni.

0.      È il meglio, o meno peggio, di quanto si sia finora escogitato per vivere in pace tra moltitudini diverse sulla comune Madre Terra. Va accudita, mantenuta e sviluppata con cura.

1.      Farsi guidare dalla Costituzione e soprattutto dai "Principi Fondamentali" e dalla "Parte Prima. Diritti e doveri dei Cittadini." Cioè dall'art. 1 al 54 compreso.

2.      Qualcuno ha detto che la rivoluzione non è un pranzo di gala o qualcosa di simile: praticare la democrazia è forse più impegnativo.

3.      Risultare tutti un po’ scontenti dopo un vigoroso confronto tra più persone su problemi importanti di interesse generale con decisioni assunte a maggioranza.

4.      Avere in ruoli decisionali politici e istituzionali persone preparate e capaci che si assumono le responsabilità complessive relative e sanno riconoscere i meriti di quanti vi hanno concorso.

5.      Presentarsi allo sportello di un pubblico servizio con problemi e andarsene con le soluzioni.

6.      Avere nel pubblico impiego lo stipendio massimo erogato non superiore a 10 (?) volte quello minimo che deve consentire di vivere dignitosamente.

7.      Tra quanti si occupano di politica e di istituzioni, bene comune e interesse generale siano declinati nelle priorità: istruzione, lavoro, salute, previdenza, salubrità ambientale-territoriale, sicurezza, solidarietà, equa distribuzione della ricchezza prodotta, pace.

8.      Disporre di luoghi di partecipazione sostanziale alle decisioni politiche dove si vive e si lavora.

9.      Occuparsi della robotica ovvero delle tecnologie avanzate e del mondo digitale già adesso, affinché il loro utilizzo concorra a migliorare la qualità della nostra vita.

10.  Prevenire la circostanza che l'abnorme accumulo di ricchezza nelle tasche di pochi diventi ostacolo, o peggio, per la normale pratica democratica nelle realtà in cui essa vige.

11.   

20 feb 2017

Dita negli occhi.

Partiamo pure dalla metafora delle "dita negli occhi" di Bersani che votai nelle primarie per il segretario di allora del Partito democratico con oltre tre milioni di votanti.

Ammettiamo che le "dita negli occhi" non fanno piacere, anzi come minimo disturbano e possono addirittura impedire la migliore espressione di sé.

Di fronte ad esse si possono avere le reazioni più disparate; la più significativa parrebbe quella che le si rintuzza anche scontrandosi cosicché – proseguendo metaforicamente – "chi ha più filo fa più tela".

Alla medesima conclusione si giunge applicando la massima gramsciana di cavare dalle contraddizioni il meglio uscendone in avanti, cioè dimostrando che infilare le dita negli occhi degli interlocutori per avere la meglio non è democratico.

Se invece si tergiversa o si svicola il rischio che il birbante di turno perseveri considerando chi non soggiace inadeguato ad occuparsi delle cose per le quali si è arrivati a tanto.

Fuori di metafora.

Alle ultime primarie che hanno portato Matteo Renzi alla segreteria nazionale del Partito democratico ho votato per lui. Giovane, preparato, voglioso di fare bene (eccessivo il suo "rottamare") e desideroso di vederlo riconosciuto, forse prima a sé che all'insieme che ci ha lavorato.

In circa tre anni di governo ha consolidato quanto di buono ereditato e ci ha messo del suo, migliorando le condizioni di quanti stanno peggio sia con le riforme che con atti specifici

Con lui il PD ha però perso il referendum (la fronda interna ha votato "No") sulla riforma del Senato ed altro indebolendo il percorso riformatore. Un significativo numero di elettori del PD di è disaffezionato e sta alla finestra.

Dove penda il piatto della bilancia del suo essere stato insieme capo del governo e segretario del partito di maggioranza relativa e gli esiti cui è approdato il suo lavoro pare incerto.

Potrà dirlo il Congresso Nazionale del Partito democratico già deciso e da tenersi presto. Lì si farà chiarezza e si tireranno le somme: chi vince governa il partito e ne orienta la politica; chi perde controlla che si faccia bene come da linee programmatiche enunciate; stando sulla stessa barca e remando con lena.

Le elezioni politiche, da tenersi probabilmente alla scadenza naturale della legislatura, diranno quale ruolo il partito sarà chiamato a svolgere al servizio del Paese.

10 feb 2017

Di tutti è l'errare.

Altolà di Mario Draghi governatore della Banca centrale europea (Bce): l'euro è irreversibile e non si tocca. Detto da lui eccellenza italiana in Europa, protagonista di quanto è possibile fare nel suo ruolo per aiutare l'Europa a riprendersi dopo la crisi più dura e difficile del dopoguerra, è un tagliare corto senza repliche.

Rivolto al pressapochismo di comodo della destra più retriva nostrana e continentale che strumentalizza il malcontento aizzandolo contro l'Unione Europea e contro l'euro; mentre sono indispensabili politiche nuove, serie, coraggiose e impegnative che aiutino gli Stati membri in difficoltà a mettersi al passo del tempo verso un futuro più giusto ed equo di sviluppo comune in senso federalista.

Donald Trump ha iniziato il suo quadriennio di presidente degli Stati Uniti accorgendosi quanto impegno e fatica richieda l'esercizio concreto della democrazia irridendo – è ridicolo ha detto - il giudice che gli ha bocciato il provvedimento che impediva a cittadini statunitensi e non, originari di numerosi Paesi dell'Africa di rientrare o entrare legittimamente nel Paese, trattando da irresponsabili i giudici di appello che hanno confermato la bocciatura e dicendo ai cittadini: rivolgetevi a loro se dovessero verificarsi atti terroristici di matrice islamica.

Di tutti è l'errare; solo dello stolto il perseverare nell'errore (Cicerone).

Italia casa nostra.

Per ora dall'Amministrazione comunale di Roma ci si accontenterebbe di segnali concreti che c'è un'inversione di marcia rispetto all'andazzo ereditato, al quale già il sindaco Ignazio Marino pagò lo scotto.

Se questi segnali ci sono già o ci saranno a breve l'Amministrazione continui nell'impegno dandole merito della svolta. Diversamente non dovrebbe essere difficile trarre le necessarie conclusioni politiche ed operare di conseguenza. Lasciando alla Magistratura eventuali iniziative di sua competenza.

Circa il voto politico anticipato andarci prima possibile con le leggi che ci sono? Buon senso suggerirebbe di no per l'alto rischio di non riuscire ad esprimere maggioranze durevoli. Necessaria quindi la prioritaria messa a punto di una legge che consenta ed aiuti il formarsi di maggioranze armoniche per Camera dei deputati e Senato.

Andare poi al voto anticipato solo se il governo Gentiloni demeritasse; mentre finora ha fatto il suo dovere.

 

9 feb 2017

Tieni puliti i vetri.

Marx, Lenin, Mao Tse-tung, Gramsci, l'Enciclica "Rerum Novarum" e via dicendo, in soffitta? Epigoni? Un po’ di tutto questo?

Sono serviti nel contesto del loro tempo e dicono ancora cose interessanti ed utili attualmente.

Per affrontare i problemi complessi di oggi servono però contributi aggiornati anche se i temi di fondo sono sostanzialmente gli stessi: esodi epocali di persone tra continenti da dove si vive peggio a dove si sta meglio con costi umani altissimi; insopportabili nuove povertà ed ingiustizie in occidente; ricchezze prodotte dal lavoro di tutti finite nelle tasche di pochi; lavoro come fonte per vivere e progredire che non c'è per tutti, mentre molto c'è da fare per vivere sulla Terra casa comune in sicurezza serenità e pace diversi così come siamo, progettando insieme il nostro futuro.

Attingendo quanto serve anche dal quotidiano minuto cui di seguito s'accenna.

Da "la Repubblica" del 15 gennaio scorso, inserto Robinson.

Una selezione di pensieri, battute, esagerazioni, paradossi di Richard Feynman, Nobel per la fisica, tratta dal libro della figlia Michelle edito da Adelphi, sulle inesattezze della scienza per sollecitarci a capire le cose senza farle troppo importanti, da cui traggo: “Ciò che chiamiamo conoscenze scientifiche è un corpo di affermazioni a diversi livelli di certezze. Alcune sono estremamente incerte, altre quasi sicure, nessuna certa del tutto”. “Io e mia moglie pensiamo che io sia pazzo”. “Anch'io ho gioito alla notizia del Nobel pensando, come te, che finalmente era stata riconosciuta la mia abilità coi bonghi”

Ron Padgett poeta e autista di autobus nel suo "Come essere perfetti" si legge: “Dormi a sufficienza”, “Cura la salute di denti e gengive”, “Sii amichevole. Aiuterà a renderti felice”, “Spera in tutto. Non aspettarti niente”, “Occupati prima di ciò che hai davanti”, “Fai ordine in camera prima di salvare il mondo. Poi salva il mondo”, “Immagina ciò che vorresti si avverasse, poi non fare niente per impedirlo”, “Tieni puliti i vetri”.

A Johanna Bonger cognata di Vincent van Gogh si deve se le opere del geniale pittore sono state conservate, curate, promosse e valorizzate. Lo ha fatto per suo marito morto appena qualche mese dopo il suicidio del fratello, l'unico allora a credere nelle sue doti artistiche.

Tre i segnali che l'attualità ci propone si annoverano paradossalmente le difficoltà del quotidiano "l'Unità" la cui tiratura si sarebbe ridotta a poche migliaia di copie, mentre il giornale fondato da Antonio Gramsci, che ha rinunciato al finanziamento pubblico, meriterebbe ben maggiori lettori.

Che occorra sviluppare conoscenze e consapevolezze nuove si evince anche dalla meritoria quantità e qualità delle pagine dell'inserto culturale "Alias Domenica" de "il Manifesto". 

1 feb 2017

Pelo sullo stomaco.

Si sono trovati un po’ per caso al pub a vedere il Toro in tv. Un gruppetto tutti di fede granata, attempatelli, svegli, informati, e disincantati non si sa se solo nell'occasione. Hanno ragionato dopo la partita persa dalla squadra del cuore, dicendo cose interessanti che si riportano in sintesi sperando di riuscire a mantenerne intatta la sostanza.

Il calcio non fa eccezione; anche lì c'entra la politica, intesa nel senso di sapersi muovere. Al punto che Cairo presidente ha consentito all'allenatore Ventura di occuparsi della nazionale azzurra per guadagnarsi qualche merito presso la federazione cui interessava.

A proposito di "do ut des" a livello mondiale ha menato scandalo qualche tempo fa l'operato del sanzionato presidente Blatter; nemmeno Platini con ruolo di rilievo lì ne uscì immune.

Cairo invece ha Silvio Berlusconi come esempio, pur sapendo che la non comune intelligenza di cui dispone il fu cavaliere è sempre volta ad utilizzare degli altri quanto serve a sé, per i propri interessi in qualunque ruolo operi: presidente del Milan calcio, leader politico e/o istituzionale. Dimentico Cairo che l'istrionismo e le altre qualità che connotano il suo già principale compreso "il pelo sullo stomaco" sono uniche ed irripetibili, quindi al massimo può aspirare ad esserne la controfigura.

Come se non bastasse da padrone di una miriade di pubblicazioni, di un quotidiano importante e di una rete tv, fa poco o nulla disinteressatamente per il Toro della cui presidenza pro-tempore pur s'onora.

A Torino ben diversamente si esprime l'egemonia della Juventus la cui presidenza nulla lascia d'intentato per valorizzare il giocattolo di famiglia, i cui trascorsi più recenti non sono stati certo impeccabili - scudetti revocati, dirigenti inibiti, serie B - fino a farne un'azienda redditizia.

"La Stampa" dello scorso 24 gennaio non ha perso l'occasione per tratteggiare un profilo in cui dal presidente all'allenatore un po’ tutti del Toro sono chiamati in causa per la crisi che l'ha portato lontano dall'Europa cui dichiaratamente aspirava in questa stagione dopo un promettente avvio.

Prima di rimanere a secco di birra il meno ciarliero dei presenti ha solennemente dichiarato che secondo lui il popolo granata, ma non solo, apprezzerebbe più sobrietà, compostezza, normalità comprensibile a partire da quanti ricoprono ruoli di potere in ambito calcistico per rimanere in tema.

Dimostrandolo concretamente socializzando i successi e ritenendo bastevoli per sé il riconoscimento dell'impegno, della generosità e della dedizione profusi per ottenerli.

25 gen 2017

Minuscolo puntino.

Un po’ tutti da destra a sinistra ci stiamo accorgendo che il capitalismo lasciato a se stesso può causare ingiustizie con conseguenze inaccettabili.. È quindi necessario che lo Stato ne disciplini l'agire affinché il mercato possa svolgere i suoi compiti di produrre beni e servizi di buona qualità con giusti guadagni, e chi ne ha bisogno disponga dei soldi per acquistarli.

Ragionamenti e proposte che in un non lontano passato si potevano trovare su testi di personaggi illuminati; per me autodidatta Luigi Einaudi, Norberto Bobbio, Federico Caffè i primi che mi vengono in mente.

Il "Corriere della sera" del 16 gennaio scorso ha dedicato un paginone a fumetti per comunicare e illustrare questi concetti, denunciando "che invece di investire i profitti nell'azienda e assicurare il benessere dei lavoratori le grandi corporation preferiscono dividerli tra gli azionisti. Quarant'anni fa nel Regno Unito agli azionisti andava il 10% degli utili, oggi siamo al 70%".

Stigmatizzando che poche persone dispongano di una ricchezza pari a quella di metà della popolazione di tutta la Terra. E che ciò può portare a scompensi gravi con danni per la convivenza civile e la stessa democrazia
Mentre la nostra Costituzione e quelle dei Paesi sviluppati dispongono che l'economia deve contribuire al benessere diffuso.

Paradossalmente tutto ciò si verifica nel tempo presente incerto e problematico ma stimolante, in cui le risorse per fare vivere meglio chi sta peggio e tutti dispongano del necessario ci sono già, senza penalizzare i detentori ma chiamandoli a contribuire con il superfluo.
Come m'è parso sia emerso anche durante gli incontri del recente Forum economico mondiale a Davos in Svizzera cui hanno partecipato studiosi, esperti e politici da tutto il mondo.

Passare dalle parole condivise ai fatti con esse coerenti gioverebbe anche agli imprescindibili equilibri dei cicli naturali del nostro Pianeta ora sottoposto a stress non ulteriormente procrastinabili, pena danni irreversibili all'intero sistema vitale su cui si regge la casa comune, minuscolo puntino chiamato Terra nel cosmo infinito.

PS. Mi permetto di ricordare l'aiuto ai concittadini terremotati e l'attenzione alla "Giornata della Memoria". Grazie!

17 gen 2017

Piluccando.

Piluccando nel crogiuolo Mondo alla ricerca del bene possibile
Siria. Tregua, con  Assad  disponibile a trattare su tutto quello che va bene a Putin.
Libia. Riaperta la nostra ambasciata d'intesa con il governo di Tobruk premier Fayez-Serraj. Contraria l'altra metà rappresentata dalle milizie tribali di Tripoli comandate non si sa da chi.
Usa. Trump imperversa parlando al Mondo dalla sede delle sue mega imprese con rubinetterie di metallo prezioso ed altro sfarzo: per evitare il conflitto di interessi lascerò la loro gestione ai …miei figli!
Con internet sappiamo tutto di molti ma poco o nulla di quanto dovremmo sapere per regolarci meglio nel nostro fare.
Con 1080 euro un sedicenne di casa nostra, figlio unico, assolda amico diciassettenne per ammazzare mamma e papà che gli rimproverano, forse, lo scarso impegno a scuola.
Cinquantenne donna single, laureata, buon lavoro rassicura l'anziana madre preoccupata per il suo futuro: ho amici veri cui appoggiarmi all'occorrenza.
Cinquantenne uomo dona un rene ad uno sconosciuto per dare un senso alla propria vita.
Coppia di coniugi di mezza età spalano fango sul lungopò a Torino per ripristinare l'agibilità dell'esondata "panchina degli innamorati".
Massimo Gramellini eccelle, tra l'altro, nel raccontare piccole buone azioni di cui è costellata la nostra quotidianità; non lasciamolo solo.
Bastano fratello e sorella Occhionero per violare le caselle di posta elettronica anche di persone importanti, comunicandone a terzi il contenuto con finalità non ancora chiare.
Urge insegnamento di educazione civica dalla scuola materna, e di etica da quella dell'obbligo in poi, premiando chi l'apprende e pratica, sanzionando i trasgressori inserendoli nello speciale elenco dei falliti con l'obbligo di portare addosso un campanellino che ne segnali l'approssimarsi.
Ricordando infine che "non tutto il male viene per nuocere" e che il bene si può fare "senza che la mano sinistra sappia ciò che fa la destra".
Certi che l'essere in pace con se stessi ed il prossimo accarezza il sistema immunitario, che grato ci preserva dalle malattie ed aiuta a superarle se capitano.

10 gen 2017

Palese ingiustizia.

Da un po’ di tempo mi sono fatto l'idea che la palese ingiustizia – che si ritiene esista secondo un diffuso modo di ragionare- tra chi muore piccino e chi vive cent'anni non esista. Perché i primi racchiudono nel poco tempo tutto della loro vita, mentre gli  altri lo diluiscono in un  secolo.

Certo il loro modo di comunicare è diverso; criptico, coinvolgente, intenso, e durevole nel tempo per chi resta quello dei bimbi. Diluito, esplicito, definito, usuale quello dei patriarchi.

Mohammed Shohayet di 16 mesi è annegato con sua mamma, suo fratello di tre anni e suo zio attraversando un fiume per sottrarsi alla polizia birmana che sparava sulla minoranza musulmana misera, in un  Paese di buddisti che nulla riconosce loro, nemmeno di esistere.

Molti altri sono fuggiaschi come lui da guerre, miserie, persecuzioni così gravi da non poterne più, tanto da rischiare la vita per andarsene come male minore. Per loro decidono i genitori a volte perendo anch'essi, oppure uscendone vivi per patire l'indicibile insanabile tormento del figlioletto perduto.

Va da sé che Mohammed  è il paradigma di quanto non deve più succedere.

Egli si rivolge a ciascuno di noi che siamo sulla sponda dei salvati, spronandoci a fare quanto possibile e giusto.

Operare cioè  affinché in Italia, in Europa e nel Mondo s'affermi e pratichi quanto solennemente approvato nella "Dichiarazione Universale dei diritti dell'uomo" dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948.

Trasformando l'attuale drammatica situazione dei migranti nell'opportunità storica per realizzare un importante tassello della convivenza civile planetaria tra diversi, in pace con il frutto del comune lavoro.

2 gen 2017

Riflessioni su temi di attualità.

Lavoro. Operare con perseverante dedizione e lungimiranza all'attuazione dell'art. 41 della Costituzione: "La legge determina i programmi ed i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali". Anche con l'avvicendarsi di maggioranze diverse in Parlamento ed al governo su questo punto bisogna essere inflessibili nel chiedere conto di quanto fatto e regolarsi di conseguenza. Consapevoli delle difficoltà per fare passettini avanti; insieme, con ruoli diversi ma tutti determinati a raggiungere l'obiettivo di più lavoro e distribuito tra quanti lo richiedono.

Pace. Non lasciare solo Papa Francesco nell'impervio compito di parlarsi tra religioni sui fini ultimi e sulle contingenze che la vita continuamente propone. Per trovare punti di vista e modalità operative comuni che aiutino l'ineluttabile globalizzazione a farsi carico del desiderio di serenità  e felicità delle persone e di quanto ad esse correlato secondo il principio della pacifica convivenza.

Sicurezza. Privilegiare la prevenzione specialmente degli atti che mirano a terrorizzare le persone per dominarle. Ricorrendo ad azioni repressive dove le  circostanze non consentono di agire diversamente. Comportarsi individualmente con normale attenzione e prudenza negli atti della vita quotidiana. Non abbandonarsi a paure, né ritenersi comunque indenni ma fare la propria parte verificando che gli altri facciano la loro.

Classe dirigente pubblica. Se ne avverte la penuria; mentre c'è dovizia di pretendenti a farne parte. Per potervi concorrere richiedere il possesso di competenze ed esperienze, e di svolgere il mandato secondo il programma con gli eventuali adattamenti in corso d'opera. Senza consentire distrazioni nel tenere conto dei vantaggi che ne possono venire a sé e/o alla parte politica di riferimento. Una sorta di "sacerdozio" laico votato alla realizzazione dell'interesse generale e del bene comune che gratifica poterlo fare.

Europa. Senza articolazioni continentali la globalizzazione capace di migliorare le condizioni di vita dei più non è ipotizzabile. Ciò per noi italiani significa Europa confederale all'interno della quale il nostro Paese ha avuto ha ed avrà un ruolo significativo se saprà mettere a posto le cose per esprimere e manifestare il bello, laboriosa sobrietà, inventiva, piacere di vivere, produzioni di qualità, l'arte, la storia, cultura, ecoambiente.

Futuro. Non è allettante ma nemmeno fosco; certo impegnativo e problematico. Dotarsi di strumenti per individuare le tendenze aiuta. Libertà, rispetto, equità tra i Popoli ed all'interno di ognuno dei 190 Stati circa del Pianeta. È ormai insopportabile, intollerabile che relativamente poche persone su 7 miliardi posseggano grande parte della ricchezza prodotta dal lavoro di tutti, come se si trattasse di una cosa normale! Chi lavora deve avere il riconoscimento delle capacità, responsabilità e quant'altro profuso. Chi non lavora deve disporre del necessario per vivere decorosamente; se ancora in età deve  aggiornarsi e migliorare le sue capacità di fare. Nessuno deve essere lasciato solo alla mercè del caso.

 

17 dic 2016

Scienza del vivere.

Massaia, sostantivo femminile che definisce la donna dedita alla cura e amministrazione di casa e famiglia, attività o meglio professione del tutto priva di riconoscimenti di qualsiasi tipo; ricordo l'abbozzo di misera pensione solo nel caso di indigenza di qualche decina di anni fa.

Eppure sono ancora numerose – e non solo di risulta – le donne che la svolgono con insospettabili competenze, consentendo di sfangare la vita anche con redditi modesti.

La presenza di prole ne esalta sensibilità, tatto, delicatezza di cui beneficia certo la famiglia ma anche scuola e società, che se ne avvalgono come tacita ed efficace intermediaria.

Tonnellate, sì tonnellate, di alimenti passano dalle sue mani: dall'acquisto al mercato delle materie prime al consumo sul desco.

Depositaria di nozioni ed esperienze enciclopediche maturate facendo, spesso con scolarizzazione limitata all'obbligo.

Eccelle nell'assistenza infermieristica e nei rapporti relativi, scolasticamente aggiornata, sa di pedagogia, nozioni di idraulica pratica, a suo agio in sartoria, ancora un po’ misterioso il funzionamento dell'auto ma in panne non ci resta, informata su mercuriali e pratiche burocratiche più correnti, conosce gli sport più diffusi, capace nei rapporti umani, attenta sulle circostanze della vita altrui, memoria per tutti: compleanni, onomastici ed altre utili ricorrenze, cura con equilibrio la vita sentimentale ed emotiva.

Quanto valga tutto questo lo si comprende soprattutto quando viene meno ed altri debbono sopperirvi..

Se ha ancora senso l'adagio "esperienza vale titolo" alla massaia va certamente riconosciuto quello di livello magistrale in "Scienza del vivere", da attribuirsi a semplice richiesta presentando la fotografia di famiglia sottoscritta da tutti i componenti effigiati.

 

10 dic 2016

Il vero esame.

Non c'è dubbio che il vero esame sulla statura  politico-istituzionale di Matteo Renzi scaturirà dal comportamento che egli terrà per la buona soluzione della crisi di governo a seguito delle sue dimissioni da Presidente del Consiglio dei Ministri.

Perché la crisi contiene l'essenziale dei problemi che abbiamo, iniziando dalle difficoltà che l'esito del referendum ha fatto inopinatamente emergere in termini generali e da come si affronteranno quelli ritenuti prioritari.

E dal ruolo che svolgeranno il Partito Democratico ed il suo segretario, con le altre forze politiche che decideranno di impegnarsi.

Pare infatti chiaro che avere contribuito al manifestarsi del malessere sia stata una confortante prova di democrazia cui deve però fare seguito un impegno altrettanto proficuo per trovare le relative soluzioni: Rendendo così credibile la volontà di quanti si  candidano a governare.

Certi che il Capo dello Stato Sergio Mattarella conferirà l'incarico per la formazione del nuovo governo a persona capace di guidarlo per raggiungere gli obiettivi che si darà.

Va da sé che interesse generale e bene comune devono stare al primo posto ed i partiti che saranno coinvolti dovranno guadagnarsi i riconoscimenti cui ambiscono dimostrando concretamente di volerci e saperci fare in questo senso.

Affinché dall'esperienza referendaria di democrazia diretta esca rafforzata anche la nostra democrazia parlamentare.

Con i partiti pro-tempore all'opposizione che non si limitino al pure importante compito di controllare l'operato della maggioranza rilevando le cose che non vanno, ma formulino anche proposte migliori dimostrando di disporre delle qualità per diventare maggioranza a loro volta.

La maggioranza dei votanti utilizzando il referendum ha dimostrato l'inadeguatezza delle risposte politiche ai loro problemi. Porvi rimedio producendo quanto serve per una vita migliore per quanti stentano, fa carico  non solo alle istituzioni ma anche a tutte le componenti della società che dispongono di  potere che incide sulle decisioni, nel rispetto dei ruoli che il sistema democratico assegna ad ognuno.

 

5 dic 2016

Tanto tuonò che piovve.

In democrazia l'espressione del popolo sovrano ha prodotto i suoi esiti legittimi con il "No" ridondante alla riforma del Senato ed altro che il Parlamento aveva approvato dopo mesi di serrato, impegnativo lavoro.
Alla riforma si era pervenuti dopo che Giorgio Napolitano aveva accettato "obtorto collo" un supplemento di mandato a patto che si facesse.
Adesso occorrerà riflettere sugli esiti cui porterà il voto al referendum e come fare per avvalercene, consapevoli che non sarà agevole.
Probabilmente il Presidente del Consiglio dei ministri si dimetterà ed il Capo dello Stato avrà il suo da fare per trovare una persona in grado di formare un governo capace di coagulare una maggioranza diversa da quella in atto che gli esprima la fiducia.
Archiviando gli epiteti "scrofa ferita", "pericolo per la democrazia", "accozzaglia" più recenti tra i molti lanciati nel corso della campagna elettorale.
Ed il vero e proprio astio nei confronti di Matteo Renzi e del suo governo che hanno svolto con generosa dedizione istituzionale i compiti loro affidati al servizio del Paese con risultati concreti non da poco.
Scrivo di getto, a caldo, proponendomi di offrire implicitamente anche risposte ai suggerimenti, obiezioni, consensi giuntimi, di cui ho tenuto per quanto sono capace conto.
Tutto questo sarà meno problematico se conveniamo che con il referendum  italiane e italiani hanno scritto una bella pagina di democrazia diretta e partecipata, che si porta appresso l'obbligo di assumersi le responsabilità che ne derivano.
Nessun paragone quindi con la recente elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti d'America, anche se il disagio che l'ha espresso può avere non poco in comune.
Cancellato quindi dalla volontà popolare il motivo del contendere rappresentato dalla riforma ora tocca a tutti – in primis al "No" che ha prevalso – cercare e trovare soluzioni alternative più consone e condivise.

29 nov 2016

Zona Cesarini.

Molte persone decideranno in “zona Cesarini” – calciatore che segnava spesso negli ultimi minuti della partita – se andare alle urne per il referendum di domenica prossima 4 dicembre.

Sarà decisiva la comprensione almeno per sommi capi per cosa si vota.

Il Parlamento dopo avere discusso molto ha deciso delle modifiche alla seconda parte della  Costituzione riguardante “L'ordinamento della Repubblica” cioè il funzionamento dello Stato come già fatto alcune volte in passato, senza toccare la prima parte che detta i “Principi fondamentali”.

Vediamole insieme.

Si tratta della riforma del Senato riducendo i suoi membri dai 315 attuali a 100. Con compiti nuovi volti soprattutto a supportare lo sviluppo dei territori regionali, piuttosto che di “controllo” legislativo come ora

Saranno eletti tra i consiglieri regionali in carica e non percepiranno emolumenti.

Abolizione del CNEL ( Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro) diventato obsoleto.

Meno burocrazia e più impegno del Parlamento per le istanze espresse direttamente dai cittadini con disegni di legge ed in altre forme.

Snellimento delle procedure, efficienza e considerevoli risparmi di spesa.

Se prevarranno i “Sì” le modifiche entreranno in vigore.

Diversamente tutto resterà com'è adesso con lungaggini, tira e molla cui s'era già cercato di rimediare in passato senza riuscirci.

Qualunque sia il risultato del referendum il governo in carica potrà proseguire il corso della legislatura.

Se decidesse altrimenti sarà il Presidente della Repubblica ad occuparsene.

Buon referendum a tutti!

 

22 nov 2016

Facciamola corta.

Qui giunti facciamola corta: ci sono sufficienti elementi per confermare che l'impazienza caratterizza da sempre le nuove generazioni e che l'attuale non fa eccezione, salvo la velocità e l'intensità inedite e l'estensione globale con la quale si manifesta.

E che l'esercizio della pazienza compete invece a quanti giovani non lo sono più.

Da qui comportamenti anche estremi di giovani che non vanno per il sottile per rendere più confacente a sé la realtà in cui vivono; e la riluttanza degli anziani alle novità e cambiamenti che ciò comporta.

Mettendo in conto entrambi che l'impellenza esistenziale avrà comunque il sopravvento e che in discussione rimarranno modalità e tempi del suo esprimersi.

Indotto a riflettere su questi argomenti dal racconto di una giovane donna cui è morto prematuramente ed improvvisamente l'amato compagno; e come tra gli atti per l'elaborazione del lutto lei abbia voluto pranzare da sola in un ristorante esclusivo presso cui avevano già deciso di recarsi. Modalità almeno inusuale rispetto alle consuetudini; per lei invece intimo atto d'amore nell'intangibile convinzione che a lui sarebbe piaciuto così.

A relazionare i due punti di vista non può che provvedervi l'accorta mediazione della generazione cui compete affinché da entrambi emerga il buono per lenire sofferenza e ricuperare serenità e – perché no – perfino felicità.

Estendere alla società civile un ragionamento analogo significa superare il timore del nuovo scalpitante e spazientito, da parte della componente tradizionalmente paziente; giungendo alla mirabile sintesi della complementarietà, ovvero quanto manca a te lo metto io.

Con risultati inediti, magari sorprendentemente moderni, soddisfacenti, gratificanti.

 

16 nov 2016

Non ti vogliamo.

Tentiamo di fare sommariamente il punto sull'avventura degli Stati Uniti d'America e del loro neopresidente repubblicano il miliardario almeno bizzarro Donald Trump, che i lavoratori hanno eletto alla Casa Bianca per  quattro anni non trovando altri cui affidare la tutela del loro legittimi interessi.

Lavoratori cioè ceto medio, stufi e arrabbiati di produrre ricchezza per tutti ridistribuita in modo iniquo a loro danno. 

Le prime reazioni sono state: continuato come se nulla fosse le Borse quindi per i ricchi va bene così, mentre il comparto tecnologie avanzate ha manifestato preoccupazione.

L'America che non l'ha votato è scesa in strada al grido: "Non ti vogliamo" e la forza pubblica ne ha arrestati un po’.

.Il Presidente della Commissione Europea lo ha considerato uno sprovveduto.

Lui non se n'è curato tirando dritto nella formazione della squadra che lo affiancherà nell'impervio compito di accontentare (o scontentare?) tutti o almeno i più senza che la democrazia patisca troppo.

Facciamocene una ragione aiutandoci con l'esperienza domestica ultraventennale di un fatto analogo seppure di importanza e con influenza minore ma con strascichi perduranti.

Tenendo conto che il mondo di adesso è più problematico.

Certo, se "il buon giorno si vede dal mattino" ovvero "chi ben inizia è a metà dell'opera", mi pare ci sia poco da stare allegri.

 

9 nov 2016

Proviamo a dire.

Cosa fare e come per dare una mano a superare perduranti difficoltà in Italia cui il terremoto in Umbria-Marche ha aggiunto di suo rilevanti danni materiali e sofferenze per gli abitanti.

Continuando a fare le proprie cose ma con la consapevolezza che occorra una concorde convergenza di intenti per: dare vita ad una economia ecocompatibile che punti sulla qualità; mettere in sicurezza gli abitati in zone sismiche e idrogeologicamente dissestate; continuare le riforme per snellire e rendere efficiente lo Stato e le altre istituzioni; creare lavoro e distribuire equamente la ricchezza prodotta; disciplinare e valorizzare la libera circolazione di persone e beni tra continenti della Terra e così via.

Proviamo a dire.

Ricercare e costruire sinergie tra il fare concreto di ciascuno e le realtà di cui si decide di occuparsi.

Coinvolgere nelle iniziative quanti si reputano interessati spendendo a garanzia la credibilità personale e dimostrando coi fatti di meritarla.

Convincendosi e convincendo che nell'interesse generale e nel bene comune ci stanno le legittime aspettative di ognuno.

Considerando positivamente la diversità dei punti di vista, le competenze, la disponibilità al dialogo ed alla ricerca.

Nutrire la propensione a dare e ricevere fiducia e coltivare un sano ottimismo nei rapporti che  s'intrattengono; lasciando che siano i fatti cui si perverrà nel comune operare a dire se ne sia valsa la pena.

Paghi dell'occuparsi efficacemente da semplici cittadini di problemi importanti, con lo sguardo lungo dalla persona al mondo globale.

L'esperienza suggerisce che è il momento buono e che volontà e perseveranza fanno spesso la differenza con risultati interessanti.

 

3 nov 2016

In morte di Tina Anselmi.

Staffetta Partigiana dopo essere stata costretta a vedere l'impiccagione di combattenti per la Libertà ad opera dei nazifascisti durante la Lotta di Liberazione.

Sindacalista della Cgil e della Cisl; parlamentare per diverse legislature con la Democrazia Cristiana, prima donna ministro:

Istituzionalmente impegnata nell'accertare e perseguire finalità reazionarie contro la democrazia di logge massoniche segrete a partire dalla P2 di Licio Gelli, con dentro personaggi inimmaginabili: generali, ministri, altri ruoli importanti dello Stato ed altre miserie altolocate alla mercè di un bandito-azzeccagarbugli quale fu Gelli.

Giusta, equa, rigorosa, perseverante, etica. Alto senso dello Stato come servizio soprattutto a difesa e promozione dei deboli.

Grande lavoratrice, squisita persona, attiva nel promuovere ed affermare pari opportunità tra i generi.

Cristiana praticante testimoniandolo nella vita di tutti i giorni.

Annoverabile tra quanti hanno vissuto al meglio di sé faticando e gratificandosi dal piacere di farlo.

Riconoscente imperituro esempio e ricordo.

 

2 nov 2016

Ridere.

Ridere, sorridere fa bene e Dio lo desidera per noi.

Sembra che vi siano dei muscoli dedicati capaci di sollecitare la produzione di sostanze naturalmente dopanti da cui attingere all'occorrenza. Muscoli che se non utilizzati rischiano di atrofizzarsi con conseguenze nefaste.

Così i media recenti riportano e commentano una dichiarazione di Papa Francesco sull'argomento, fotografato con Roberto Benigni a rimarcarne l'importanza.

Riandando al Medioevo in cui si riteneva che il riso fosse blasfemo o, come minimo, "abbondare sulla bocca degli stolti".

Da qui all'auspicio che la pratica del riso e del sorriso trovi sempre più adepti il passo è breve; non appesantisce il bilancio dello Stato anzi lo aiuta con iniezioni di fiducia, un ingrediente di cui c'è penuria.

Abbiamo però bisogno di esempi concreti che ne promuovano la pratica a partire dalla testa del pesce, dimostrando i vantaggi che ne vengono alla qualità della vita di tutti i giorni.

Per esempio mai mentendo; proponendosi e svolgendo sempre al meglio il proprio lavoro e tenendo conto delle ricadute positive sul maggior numero di persone possibili tra le quali ci si pone: fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te.

Certo col sorriso; ridendo in modo più pieno e confidenziale senza ostentazione né reticenze o soggezioni quando le circostanze sono appropriate, perché esso manifesti  appieno le proprie taumaturgiche qualità: Dario Fo ineguagliabile in questo senso.

Accettando anche la risata non del tutto appropriata espressa da persone che traggono da essa incoraggiamento ed energia per superare patemi che le angustiano.

Sorriso di rispetto e condivisione di sofferenze che sul momento non si sa lenire in altro modo

Sorriso autoironico per attenuare sofferte dichiarazioni di inadeguatezze.

Scoppio irrefrenabile di risa istintive per divertente barzelletta ben raccontata.

Sganasciarsi dalle risa al racconto di persona informata che Donald Trump millanta le sue capacità amatorie per dissimulare una timidezza congenita nei confronti delle donne.

Sollecitando sorridendo quanti ridono raramente a farlo più spesso nell'interesse proprio e dell'intorno umano e non in cui vivono.

 

25 ott 2016

Frigorifero e lavatrice.

L'intrusione nei sistemi informatici altrui è motivo di recenti diatribe  Stati Uniti - Russia che si rimpallano l'accusa di avere innescato la sottrazione di informazioni per spenderle a proprio vantaggio.
Paradossalmente accosto questo fatto al continuo "smanettare" di una moltitudine di persone, specie giovani, sulle mirabili diavolerie che stanno in una mano e consentono di girare il mondo a piacimento.
L'attenzione verte su come difendersi nelle due situazioni.
Nel primo caso ho poco da dire essendo un principiante della disciplina cibernetica e nell'uso degli strumenti relativi; anche se si tratta di ingerenze gravide di conseguenze negative tra Stati; che sono comunque meno peggio dei conflitti armati che continuano a mietere vittime umane ed a causare distruzioni ed atrocità inaudite.
Circa l'utilizzo anche inappropriato di quanto offre il mercato con insistenze e cadenze sospette riguardo la loro utilità a soddisfare bisogni veri, conviene educarci a capire se e quanto benessere se ne ricava; ricordando la migliore qualità di vita che s'ottenne – per dirne una - con l'invenzione  dell’essenziale frigorifero e della lavatrice.
Quindi difesa contro la pirateria cibernetica consistente però in qualcosa di più intelligente ed evoluto di una semplicistica ritorsione con la stessa logica dell'offesa subita provocatoria ed eticamente riprovevole.
Nei confronti dello "smanettare" inteso come utilizzo più seducente che proprio, evitare come la peste di diventarne succubi fino ad assumere lo strumento come fine e non come mezzo per la migliore realizzazione di sé nella società umana composita, solidale, giusta ed in  pace.
P.S. I sistemi informatici nel mondo globale sono a rischio anche perché alla loro complessità non corrispondono necessarie diffuse competenze ed etica Cioè siamo un po’ tutti alla loro mercè.


19 ott 2016

Amo il Senato.

Amo il Senato e considero un privilegio il laticlavio di cui gli elettori astigiani ed acquesi (collegio uninominale con meno di 200.000 elettori) hanno idealmente bordato il mio vestito nella stagione dell'Ulivo 1996-2001, XIII^ legislatura della Repubblica.

Il tema ormai ineludibile è la riforma del Senato ed altro oggetto del referendum del 4 dicembre prossimo.

Si andrà a votare "Sì" o "No" ai quesiti scritti sulla scheda elettorale; se vincerà il "Sì" la riforma si attuerà se prevarrà il "No" le cose resteranno come sono.

In cosa consista la riforma è oggetto di ampio ed anche aspro dibattito in corso che ne chiarisce gli aspetti più reconditi. Che si sentisse la necessità di farla è documentato da numerosi tentativi nel tempo non andati a buon fine.

Se è la quintessenza di quanto s'attendeva non so; sappiamo però che il suo percorso parlamentare è stato lungo ed impegnativo, consentendo di ricuperare ogni contributo utile per migliorare il testo sul quale gli elettori sono chiamati ad esprimersi.

Per certo il Senato rimane seppure ridotto da 315 a 100 membri, non viene più votato dai cittadini ma rappresenterà il territorio con sindaci e consiglieri regionali. I senatori non percepiranno l'indennità parlamentare, niente più "navetta" cioè doppia approvazione delle leggi, procedure più sobrie e svelte nei rapporti anche con l'Unione Europea ed altre realtà sovranazionali per la cura di problemi, rapporti e provvidenze.

Costituzionalmente il risultato del referendum non avrà alcun effetto sul governo che potrà proseguire nella sua attività di legislatura: Politicamente invece se prevarranno i "Sì" ne uscirà bene, con i "No" vincenti si potrebbe arrivare alla crisi con dimissioni. Nel qual caso sarà il Presidente della Repubblica a decidere cosa fare secondo la Costituzione.

Pare improprio e forviante fare di ogni erba un fascio utilizzando strumentalmente il referendum per confermare o mandare a case il governo, al di là dei suoi meriti od errori riferiti alla riforma approvata dal Parlamento o al suo operato più in generale.

Per quanto mi concerne voterò "Sì" perché ritengo che la riforma ben attuata contribuirà a migliorare il funzionamento dello Stato con vantaggi per tutti.

 

16 ott 2016

Grazie Dario.

Dario Fo premio Nobel 1997 per la letteratura è morto lo scorso 13 ottobre a novant'anni.

Attivo e vivace fino all'ultimo viveva come se l'amata moglie Franca Rame prematuramente scomparsa gli fosse ancora accanto continuando a condividere tutto della vita

Negli anni 70' del secolo scorso in Liguria, un pratone fuori mano, al sole attorniato da centinaia di giovani recitava il suo repertorio lasciando tutti noi indelebilmente impressionati dalla qualità dell'eloquio, dalla maestria con la quale aiutava a capire la vita e dal modo di comunicare con tutto se stesso.

Irriverente teneva a bada il potere con lo sberleffo di classe e la risata dissacrante e contagiosa. E indicava strade per giustizia, equità e solidarietà nuove al passo coi tempi.

Lascia un originale patrimonio di conoscenze insito nei suoi lavori e nelle coscienze di generazioni cui attingere per continuarne l'opera

Grazie Dario, ciao.