L'opinione di Giovanni Saracco

31 ago 2012

Colpo della strega

Rieccoci dopo le ferie, come promesso. Mentre la giustizia sportiva sta completando il suo lavoro nelle sedi competenti per sanzionare le malefatte relative alle partite truccate collegate con le scommesse, s’è ripreso a giocare a calcio. Sconfitto in casa il Milan dalla neo promossa Sampdoria; la Juve vince con l’allenatore in seconda, in attesa della sentenza definitiva riguardante il titolare. “Colpo della strega” per Ventura del Toro, irrigidito in panchina nel corso della partita pareggiata a Siena.

E’ cessata la produzione di lampadine ad incandescenza per l’illuminazione. Quelle moderne risparmiose costano circa il doppio, durano dieci volte tanto e consumano un quarto di quelle ormai in disuso.

E’ uscito il libro di Tiziano Boaretti: “La via Mistica – Itinerario filosofico in 15 stazioni” – Mimesis Filosofie, che aiuta in un percorso intrigante. Si tratta nientepopodimeno dell’utilizzo della mistica e della ragione nella conoscenza di Dio (so di esprimermi rozzamente e me ne scuso), passando per le principali tappe che caratterizzano questo itinerario. Il contributo dell’autore è rendere accessibili argomenti ostici ai non specialisti, agevolando il confronto tra i diversi punti di vista formatisi nel tempo ed espressi da quanti si sono prodigati in proposito. Di tutta attualità in un mondo che mescola persone, idee, passioni come non mai in passato.

I minatori sardi hanno occupato la miniera Carbonsulcis, calandosi nelle viscere della terra. Con il fermo proposito di rimanervici fino a quando non otterranno che la medesima resti attiva. Magari escogitando modalità di utilizzo del carbone più compatibili sotto il profilo eco-ambientale.

Alle acciaierie Ilva di Taranto, si cerca di far procedere di pari passo lavoro e salubrità ambientale, prefiggendosi di recuperare anche colpevoli ritardi accumulatisi nel tempo.

Trova conferma l’idea che per lavorare in di più – tutti in prospettiva – occorra rendere disponibili le esistenti risorse pubbliche (poche) e private (consistenti, pari a poco meno di 10 mila miliardi di euro, cioè più di 4 volte il debito pubblico che ammonta a due mila miliardi di euro), trovando il modo più confacente per farlo. Senza la fretta che fa nascere i micini ciechi, ma anche senza menare il can per l’aia.

Nel 1982-84 a San Francisco, Usa, sostituirono le funi di acciaio per il traino delle vetture tranviarie in salita (pendenze anche del 15%) e i ceppi che si stringono alle funi per frenare in discesa. Il materiale sostituito non è stato rottamato ma tagliato a pezzetti lunghi 10 centimetri circa e venduto come “souvenir”, a 50 dollari la coppia!