L'opinione di Giovanni Saracco

17 mag 2018

Un mare di chiacchiere al vento.

Consentite di ricordare che dopo le elezioni del 4 marzo scorso ed in vista di un probabile governo M5S - coalizione di centrodestra premiati dagli elettori, scrivemmo che il Partito Democratico uscito malconcio avrebbe dovuto fare una opposizione critico-costruttiva volta a cavare il buono possibile nell'interesse dell'Italia che lavora e per aiutare la ripresa economica in corso ed uno sviluppo nuovo che punti sulla qualità, con un'attenzione particolare per quanti - persone, famiglie, attività - sono in difficoltà.

In effetti il M5S e la coalizione di centrodestra si occuparono della formazione del nuovo governo con i rispettivi leader Di Maio e Salvini; quest'ultimo rimasto recentemente solo essendosi sfilati Forza Italia e Fratelli d'Italia.

Purtroppo però da allora ad oggi s'è visto nulla: solo un mare di chiacchiere al vento.

Nonostante il competente stimolo, l'impegno e la perseverante saggia pazienza del Presidente Sergio Mattarella.

Protrarre ulteriormente questa telenovela non è più ammissibile: ci sono indilazionabili scadenze da rispettare che fanno carico al nuovo governo. Né si può trattare di un governicchio perchè sarebbe lo stesso Capo dello Stato a negargli il suo imprimatur.

Quindi o il duo Salvini-Di Maio dimostra di saperci fare generando un governo adeguato, oppure dichiari che non ce la fa e passi la mano.

In quest'ultimo caso sarà verosimilmente Sergio Mattarella a farsene carico ponendo rimedio a manifeste pochezze e insufficienze.

Di cui fare tutti tesoro per evitare ricadute nel prosieguo.

11 mag 2018

Ingeneroso, ingordo, ingiusto, inadeguato, superato.

Proviamo a sintetizzare.

*Donald Trump è fatto a suo modo ma tenuto a bada dai suoi rischia addirittura il Nobel e non è di impedimento ai buoni accadimenti, vedasi riappacificazione tra le due Coree con la rinuncia al nucleare da parte di quella del nord.

*Il libero mercato non ha ancora fatto il suo tempo ed è tuttora valido per la libera circolazione di beni e servizi utili all'umanità nel mondo globale.

*Il capitalismo mostra invece la corda: ingeneroso, ingordo, ingiusto, inadeguato, superato. Prendiamone atto e, nel caso dell'Italia, applichiamo la Costituzione specie quanto dispone ai Titoli III e IV Rapporti economici e politici. E lavoriamo con l'Europa e il Mondo affinché si affermi intanto quanto possiamo fare noi fin da subito.

*Almeno un miliardo di persone non dispone di cibo sufficiente; più di tre miliardi mangia troppo e per di più ne sciupa quanto servirebbe per sfamarle. Facciamo in modo di fare arrivare quanto serve a chi ne ha bisogno.

*Gli armamenti e le guerre costano da matti; e muoiono i combattenti ma soprattutto civili: bambini, donne, anziani; l'accordo peggiore è meglio di una guerra vinta. Lavoriamo per accordi, intese, patti e quant'altro purché intelligente per risolvere i problemi che abbiamo ed avremo.

*La Terra è stressata perché chiediamo all'insieme di cui è costituita: suolo, acqua, aria più di quanto è in grado produrre e riprodurre. Dobbiamo contenere la quantità che è limitata e sviluppare la qualità che è infinita.

*Il pericolo di essere in troppi su questa Terra già in questo secolo e le paure che ciò già comporta e comporterebbe. Niente paure se si migliora per tutti la qualità della vita con priorità per chi sta peggio. Infatti il controllo delle nascite sarà naturale perché affidato a persone con livelli di consapevolezza, stimoli, sensazioni, emozioni, stili di vita idonei e sufficienti a mantenere in equilibrio il sistema naturale vitale nel suo complesso.

Anzi la competitività avrà luogo e si svilupperà tra quanti fanno e faranno il meglio per tutti.

 

10 mag 2018

Sapere dire le cose giuste.

Tra le cose da praticare con indefettibile priorità scelgo queste due: lavorare perché tutti possano lavorare; sapere dire le cose giuste, al momento e nel luogo giusto.

Lavoro, lavoro vero sempre, lavoro conforme alle proprie aspirazioni, capacità, esigenze; lavoro retribuito il giusto, lavoro già presente o da inventare seriamente all'occorrenza; lavoro che rappresenti e venga vissuto come dignità personale e sociale. Innestato su una buona preparazione di base da affinare strada facendo.

Sindacalmente valorizzato e difeso intanto come tale e poi negli specifici in cui si declina.

Inserito in una filiera virtuosa che concorra a realizzare la personalità umana e la società nella quale viene svolto.

Quindi il lavoro come vita.

 

Nella vita di relazione, quindi in politica che lo è per eccellenza, è essenziale sapere dire la cosa giusta al momento e nel luogo giusto; se si nutrono dubbi è meglio tardare a dire o tacere.

Dire la cosa giusta nel momento sbagliato come minimo si spreca un'opportunità, ma spesso il danno è maggiore.

Ne abbiamo la riprova nel lavoro ancora in corso per la formazione del nuovo governo.

Esemplare il comportamento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Non altrettanto si può dire di altri.

Ci sono cascati protagonisti sia nuovi che navigati.

Dimentichi che sapere disciplinare il proprio ego può fare la differenza.

 

3 mag 2018

Vox populi.

Idee maturate leggendo "L'amaca" di Michele Serra, "La disuguaglianza ha mille facce" di Nadia Urbinati, l'intervista alla cestista Mabel Bocchi ("la Repubblica" 27.4.18).

A proposito di quanto dicono i cittadini, vox populi, cui sembrano rifarsi i politici che hanno mano nei tentativi di formazione del nuovo governo dopo i risultati delle elezioni del 4 marzo scorso.

È per certo importante sentire quanto dice la gente ma distillarne il meglio compete a quanti sono chiamati a decidere democraticamente con gli strumenti di cui dispongono, sia personalmente che come istituzioni o altre realtà di cui portano la responsabilità.

Mi pare che questo sia tanto più vero oggi in cui l'espressione del punto di vista personale fa il giro del mondo in tempo reale.

Circa le disuguaglianze sociali, che si sostanziano nel non disporre tutti delle opportunità per conquistarsi ciò che si ritiene utile per vivere meglio, sono certamente fonte di ingiustizie cui rimediare con priorità, affinché con il concorso dei più in condizioni di esprimere il meglio di sé gli obiettivi di interesse generale e del bene comune, possono essere più efficacemente individuati, perseguiti e raggiunti.

Dopo avere letto l'intervista ho appuntato d'istinto: il meglio di due generi fuso in una sola persona. Non soltanto per l'eccellenza cui è pervenuta come atleta, ma per l'utilizzo della propria capacità di pensiero senza fronzoli e l'ottimismo del suo porsi nella vita di tutti i giorni avendo sempre presenti con naturalezza i principi di equità e giustizia cui s'ispira.

Declinando quanto sopra nelle situazioni politiche concrete significa avere sì a cuore le sorti del partito di appartenenza, ma in subordine rispetto a quanto è giovevole per l'Italia e gli Italiani.

In conformità della Costituzione la quale dispone che conoscenza, sapere e sapere fare devono concorrere sia allo sviluppo personale che a quello della società nel suo complesso.