17 lug 2019

Capaci e toste.

Due donne capaci e toste in altrettanti ruoli importanti dell'Unione Europea: Ursula von der Leyen a capo della Commissione, Christine Lagarde alla guida della Banca Centrale Europea (BCE).

Esperte di vita e di politica, adatte ai ruoli cui sono state designate, europeiste convinte, quindi nelle migliori condizioni per comunicarlo e concorrere alla realizzazione dell'Europa Continentale.

Pazienti e determinate e con l'età per fare interagire virtuosamente autorevolezza ed energie proprie e suscitare ed utilizzare le altrui.

I loro curriculum danno già conto di tutto questo.

Quanto si aggiungerà sarà il frutto del lavoro comune che si dovrà compiere per fare contare nel Mondo Globale mezzo miliardo di cittadine e cittadini europei insieme a quelli degli altri continenti, perché tutti possano trarre dal loro lavoro il necessario per condurre una vita dignitosa personalmente e con famiglia in pace e libertà.

Le intese politiche in Europa che hanno portato ad esprimere sollecitamente le persone più adatte ad assumere responsabilità elevate – da ricordare il ruolo di Presidente dell'Assemblea Generale affidato all'italiano David Sassoli e quello ancora da attribuire ad un Commissario italiano – fanno ben sperare in un buon funzionamento della legislatura.

Che traguardi agli interessi di tutti a partire da quelli di ognuno; forti della convinzione comune che nel più sommariamente tratteggiato per il Continente ci stanno culture, modi di vita, problemi di cui tenere conto e risorse di ogni singolo Stato da attivare e valorizzare sempre.

Quindi all'opera in unità d'intenti, che si può allargare coinvolgendo strada facendo quanti si convincono sulla bontà del lavoro da compiere, europei d'origine ed altri che lo sono diventati a vario titolo.

Gratificati tutti nel potere partecipare insieme a costruire il Mondo Globale come migranti per scelta e non per necessità.

 

12 lug 2019

Calvario.

Dalla Libia in guerra intestina (che qualcuno dall'esterno sobilla e paga) continuano a salpare barchini e barconi stracarichi di umanità dolente che rischia continuamente la vita pur di approdare in Europa o più vicino possibile ai suoi confini; i barchini alla spicciolata quasi non considerati, i barconi spesso in avaria affondano.

A volte nei pressi ci sono mezzi di soccorso vari che applicando il codice del mare salvano i salvabili facendoli poi approdare nel più vicino porto sicuro.

Se non che in Italia è diventato un calvario perché un ministro tuttofare impedisce l'attracco iniziando una manfrina che a volte dura giorni con i derelitti allo stremo.

L'alternativa sarebbe lavorare con chi ci sta in Europa perché si faccia carico del problema che prevedibilmente si protrarrà nel tempo; iniziando dallo Stato da cui salpano o addirittura e per quanto possibile da quello di residenza.

Ma chi vi pone mano? Magari la signora Ursula Gertrud von der Leyen nuova Presidente della Commissione dell'Unione Europea cui non fanno certo difetto le caratteristiche per cimentarvisi.

In Grecia le elezioni politiche anticipate le ha vinte il centrodestra di Kyriakos Mitsotakis. Dopo avere messo il suo Paese al  sicuro passando attraverso l'oculato controllo dell'Unione Europea, Alexis Tsipras premier e leader del partito Syriza ha pagato lo scotto di non essere riuscito a completare il lavoro con politiche di sviluppo e giustizia che si era prefisso, specialmente nei confronti di quanti non si sono ancora ripresi dopo i sacrifici fatti.

Né questa politica può trovare ascolto nel centrodestra.

La sinistra dall'opposizione dovrà quindi continuare a lavorare perché non si vanifichi quanto fatto finora, utilizzando l'esperienza maturata e la voglia di fare  bene specie dei giovani.

Per migliorare ancora al servizio della Grecia e d'esempio in Europa.

11 lug 2019

Orso polare.

Continuano ad arrivare segnali che nel clima c'è qualcosa di importante che non va: ghiacciai del Polo Nord che si liquefano, l'Orso polare che mendica cibo agli igloo, punte di caldo torrido africano ancora di questi giorni.

Gli Stati del Mondo si sono incontrati a Parigi circa tre anni fa hanno ragionato e capito cosa non va ed hanno convenuto cosa fare.

C'è troppa anidride carbonica (CO2) nell'atmosfera che le piante non riescono più a scindere trasformare ottenendo legno per sé e ossigeno per la vita di tutti sulla Terra.

Si è formata perciò una cappa - una serra - con aumento della temperatura di due gradi rispetto a quella media prima dell'era industriale, con tutti i viventi sotto a patirne.

Ridurre l'anidride carbonica iniziando da Stati Uniti e Repubblica Popolare Cinese maggiori produttori, poi via via tutti gli altri, utilizzando fonti energetiche rinnovabili al posto di carbone e petrolio, così da non superare i già pericolosi due gradi.

Poi con operosa sollecitudine adottare stili di vita meno energivori come la già effettuata sostituzione delle lampadine ad incandescenza per l'illuminazione con quelle a "led", e la produzione già avviata dei motori elettrici sostituendo quelli a scoppio delle auto.

Avviare piani di riforestazione con specie vegetali adatte a migliorare la stabilità dei versanti e la qualità degli ambienti.

Studiare con le famiglie iniziative per la natalità responsabile.

Ridurre la produzione di armi a garantire la sicurezza cui provvedono gli Stati.

Utilizzare quanto ricerca, scienza, tecnologie mettono a disposizione per ricuperare un equilibrio ambientale naturale che consenta all'Orso polare di provvedersi il cibo ed agli abitanti della terra umani, animali, vegetali di respirare in libertà aria portatrice di salute da godere.

Attivare interscambi tra gli Stati affinché la migliore espressione di ognuno possa concorrere alla costruzione di entità continentali che si avvicendino democraticamente al governo del Mondo Globale.

Capaci di risolvere i contenziosi con la paziente ragione, dimostrando che il peggiore accordo è sempre preferibile alla guerra come ancestrali ed  ancora attuali esperienze dimostrano.

Non dimenticando mai che affinché il bene si affermi occorre che ciascuno - giovani in particolare come stanno già facendo - produca la propria parte ed insieme la si faccia democraticamente prevalere.

 

 

 

4 lug 2019

Prima gli italiani.

Prima pagina de “la Repubblica” del 23 giugno scorso, vignetta di Altan: uomo con posa, tratti somatici, corporatura e maglietta allusivi; impugna un ombrello chiuso, in alto la scritta “Prima gli italiani”.

Non v'è dubbio che per l'azione del governo M5S-Lega il nostro Paese si trovi isolato nel contesto europeo ed in stallo con sofferenze per lavoratori, imprese, economia, famiglie al punto da minare unità e solidarietà sociale.

Indicatore eloquente il tasso di interesse sul debito che ci costa mezzo miliardo di euro di più al mese per lo “spread” stabilmente sopra i 250 punti.

Qui l'Unione Europea non c'entra perché si tratta della fiducia che non c'è sulla stabilità del governo che dice e contraddice e non si sa a chi dare retta. Creando sconcerto tra i risparmiatori che per continuare a comperare Bot e Btp esigono interessi maggiori.

Fiducia sulla stabilità e serietà del governo che esso potrebbe ottenere se, ad esempio, dichiarasse e praticasse come obiettivo prioritario dei tre anni che restano della corrente legislatura, la significativa riduzione dell'elusione e dell'evasione fiscale, che l'Istat stima equivalente almeno agli interessi su tutto il nostro debito pubblico.

Così l'uomo della vignetta avrebbe modo di utilizzare intelligenza, energie, consenso e credibilità di cui dispone per avviare concretamente e sviluppare un obiettivo di portata storica.

Che gli consentirebbe di assumere l'ambìto profilo di statista per il quale  bene comune, interesse generale, giustizia, solidarietà sono valori costituzionali imperituri.

25 giu 2019

Cinguettio.

Ragionando tra sé.

So un po’ di tutto ma non ho particolari competenze. Continuo ad avere voglia di imparare a modo mio però, senza arrovellarmi se non mi riesce bene un SMS o una e-mail o non capisco subito un “cinguettio”.

Preferisco manoscrivere quanto reputo importante, nutrendo la dovuta considerazione per il progresso che si fa carico di fare stare meglio le persone a partire da quelle che stanno peggio, consentendo a tutte una vita dignitosa con addirittura qualche sprazzo di felicità, intesa tale da loro stesse.

Con la disponibilità, voglia, capacità di assumersi responsabilità dalle ordinarie alle più impegnative; godendo di poterlo fare anche come esercizio della propria libertà

Non avendo nulla da nascondere ma non potendo raccontare tutto sempre.

Rifacendosi alle situazioni concrete in cui si vive ed opera senza pretendere che siano quelle desiderate; ma non rinunciando ad apportarvi le migliorie possibili.

Facendo tesoro dei contributi specialmente critico-propositivi, godendo dei riconoscimenti che aiutano a perseverare.

Disponibile sempre a condividere il da fare con quanti sono coinvolti in qualche modo nelle decisioni da assumere.

Rinunciando ad un vantaggio per sé se di danno per altri.

Convinto che il concreto vissuto personale ci rappresenti più compiutamente di qualsiasi altra modalità.

Contribuire quotidianamente nel nostro piccolo affinché il bene abbia la meglio sul male, anche se ciò può richiedere un impegno non da poco.

Fare politica significa assumere decisioni che coinvolgono molte persone, moltitudini. Il metodo democratico è il meglio escogitato finora esercitato come si deve; per noi in Italia fa testo la Costituzione.

Per dire che ogni nostro atto nel Mondo globale conta, si cita il volo di una farfalla che può generare uno tsunami al suo antipode.

Siccome sul Pianeta Terra siamo oltre sette miliardi di persone uniche ed irripetibili, la partecipazione della maggioranza è essenziale per decidere quanto le riguarda con un metodo democratico globale da individuare.

E proseguire conseguentemente.

 

18 giu 2019

1,30 bambini.

Le statistiche ci segnalano che le donne italiane partoriscono mediamente 1,30 bambini ciascuna. Mentre ne sarebbero necessari almeno 2 per garantire il mantenimento della popolazione attuale di 60 milioni di abitanti circa; la cui vita media continua ad aumentare: ad oggi 80 anni per gli uomini, qualche anno in più per le donne.

Semplificando si può dire che senza immigrazione che compensi il calo delle nascite il nostro Paese sarebbe destinato a spegnersi nel tempo passando attraverso problemi vari, tra cui la difficoltà di produrre beni e servizi essenziali e tenere il passo della concorrenza in vari settori dell'economia; e perfino stentare a garantire agli anziani pensioni dignitose e assistenza cui hanno diritto.

Sembrerebbe dunque logico che chi di dovere s'occupasse dell'immigrazione utile e delle provvidenze necessarie per consentire alle famiglie di avere almeno 2 figli, di poterli crescere persone per bene con l'istruzione necessaria e l'esperienze di lavoro che aiutino a fare emergere e sviluppare i talenti di cui ognuno è dotato, giovandosene personalmente e con positive ricadute sulla società di cui sono parte.

Ed intanto regolarizzare presto la cittadinanza per i nati in Italia e per quanti sono da tempo nel nostro Paese, vivono del proprio lavoro, hanno famiglia, mandano i figli a scuola, sono integrati nella società avendo intessuto apprezzate relazioni interpersonali. Rispettosi della storia, religione, cultura, usi, costumi; riscontrando sentimenti innati e graditi di reciprocità nei loro confronti.

E non attendere che a ricordarlo siano esemplari atti umani e come cittadini tutti d'un pezzo, ovvero il raggiungimento di traguardi importanti negli sport o in altre attività di rilievo.

Superando le aleatorie e defatiganti procedure attuali, che dissuadono e demoralizzano le persone interessate anziché curare  che l'ambito riconoscimento sia da loro conseguito, valorizzandolo e potendo contare su di essi  cittadini italiani a tutti gli effetti.

12 giu 2019

Avrebbe le carte in regola.

Donald Trump Presidente degli Stati Uniti è stato recentemente in Inghilterra ed ha promesso mari e monti se la Gran Bretagna uscirà dall'Unione Europea.

Perché l'Unione Europea continentale e sovrana avrebbe le carte in regola per contribuire alla pari con gli altri Continenti alla costruzione del Mondo globale già iniziata. Eventualità palesemente non gradita da Trump che preferirebbe invece avere a che fare con i singoli Stati di cui è costituita.

Vladimir Putin Presidente della Federazione Russa è sulla stessa linea e lavora a modo suo per indebolire l'Unione Europea coltivando rapporti coi governi o leader più retrivi di alcuni Stati, utilizzando anche la vendita di prodotti energetici degli enormi giacimenti russi per averli dalla sua parte.

Xi Jinping Presidente della Repubblica Popolare Cinese non fa mistero degli aiuti umanitari e investimenti in grandi infrastrutture in Stati Africani, mantenendone la gestione nel tempo in un rapporto di dipendenza che non emancipa lo Stato che se ne avvale. Mentre ragioni storiche e di vicinanza inducono a ritenere che dovrebbe essere l'Unione Europea a svolgere questo ruolo, anche come naturale continuazione dell'accoglienza che essa presta ai migrandi che vi approdano.

Interesse dell'Italia e degli Stati membri dell'Unione Europea è quindi di lavorare per completarne la costruzione unitaria che la legittimi a stare nel consesso dei Grandi continentali della Terra, contribuendo affinché il Mondo globale abbia le caratteristiche migliori di quanti concorrono alla sua realizzazione.

Un Mondo globale solidale, giusto ed in pace come già prefigurato nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani adottata e proclamata dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948 e da quanto di ulteriore si è pervenuti e si perverrà.

Va dunque ribadito in tutte le sedi e circostanze l'utilità ed il diritto-dovere  dell'Italia e degli altri Stati dell'Unione Europea di operare affinché si giunga ad una sovranità continentale Europea, mediante la quale 450 milioni di persone parteciperanno a pieno titolo con quelle degli altri continenti alla costruzione gia iniziata del Mondo globale a venire.

 

 

5 giu 2019

Dialogo e pazienza.

Fa ben sperare la conferma che il dialogo e la pazienza sono delle virtù sia da parte della moltitudine di persone che ha mai smesso di praticarle sia con gli insistiti richiami e testimonianze di Sergio Mattarella Capo dello Stato e di Papa Francesco.

Perché nel guazzabuglio politico-sociale in cui ci siamo cacciati pare non se ne possa fare a meno se vogliamo uscirne in avanti, cioè con le cose che vadano meglio per tutti e la priorità per quanti stanno peggio.

Dialogo e pazienza intanto con noi stessi, poi in famiglia, tra famiglie, nella vita sociale che ognuno normalmente conduce. Nel lavoro con le sue ormai innumerevoli modalità di svolgimento, accumunate dal fatto che l'umano stenta a riconoscersi anziché emergere rispetto al tutto; mai dimenticando che sul lavoro è fondata la nostra Repubblica con la bella Costituzione tutt'ora in divenire quanto all' applicazione.

Dialogo e pazienza in qualsiasi attività attraverso le quali ci si relaziona con altre persone e con esse si affrontano situazioni e problemi che richiedono il concorso di tutti.

Convenendo ad esempio che i dieci Comandamenti dispongono in modo autorevole quanto è giusto fare e quanto no.

Proponendoci personalmente di rifuggere da quanto ci giova se nuoce ad altri.

Dialogo e pazienza perché così operando le persone coinvolte danno il meglio di cui tutti beneficiano. Fidenti che altri emulino, specialmente se ricoprono ruoli di pubblico servizio, in una sorta di virtuosa didattica diffusa nella quale chi sa fa giovare del proprio sapere quanti non sanno e vi si rivolgono per risolvere i loro problemi.

Dialogo e pazienza per realizzare luoghi e condizioni in cui i portatori di problemi e di soluzioni si incontrano, interagiscono e producono risposte sempre migliori, più avanzate e giuste.

Dialogo e pazienza perché di queste virtù si alimenti continuamente l'agire del Mondo indotto - per quanto umanamente possibile - a fare prevalere armonia, qualità, felicità.

29 mag 2019

Piemontese tutto d'un pezzo.

Alcuni dati essenziali sulle elezioni Europee e Regionali del Piemonte e brevi considerazioni.

Voto in Italia per il rinnovo del Parlamento europeo:

-         la Lega ha ottenuto un inatteso straordinario 34,26%

-         il Partito Democratico un di buon auspicio 22,74%

-         il M5S in calo al 17,06%

-         Forza Italia un modesto 8,78%

-         Fratelli d'Italia un insperato 6,44%

-         Più Europa, La Sinistra, l'Europa verde ed altri con percentuali al disotto del 4% soglia minima per ottenere seggi

La Lega ha fatto incetta di seggi in tutte le circoscrizioni elettorali, talché altre forze politiche i cui candidati hanno ottenuto più voti che in passato non sono riusciti a farsi eleggere.

Nell'Europarlamento potrebbe formarsi una maggioranza di centrosinistra nonostante i socialisti abbiano perduto seggi, compensati però dal voto dei giovani per i Verdi.

Non c'è stato il ribaltone in favore dei sovranisti. Anzi si può pensare ad una Europa che lavori per una propria sovranità continentale con un programma di sviluppo ecocompatibile, più giustizia sociale e solidarietà, che valorizzi le differenze distillando il meglio degli Stati membri, considerando il fenomeno migratorio normale nel Mondo globale e da governare.

Nel voto per il rinnovo del Consiglio e della Giunta della Regione Piemonte Alberto Cirio di Forza Italia ha prevalso con il 49,90 su Sergio Chiamparino del Partito Democratico  staccato al 37,4%. Chiamparino, piemontese tutto d'un pezzo ed Europeo e del Mondo contemporaneamente, s'è battuto con impegno e dedizione portando in dote un dignitoso e serio quinquennio di buona amministrazione. Almeno altrettanto ci si aspetta dalla nuova maggioranza per il Piemonte in particolare.

A tutti gli auguri di buon lavoro con le maggioranze che rigano dritto e si danno da fare e le opposizioni critico-propositive che con il ben fare nell'interesse generale e del bene comune si candidano a diventare a loro volta maggioranza.

27 mag 2019

Il cancro non è maestro di vita.

"Il cancro non è maestro di vita" è il titolo dell'articolo a tutta pagina su "la Repubblica" del 23.5.19 dello scrittore Colm Tóibín, irlandese, 63 anni, autore di libri importanti, il quale racconta la sua dolorosa esperienza contro la  malattia dalla quale è uscito vincitore, senza però trarvi alcun insegnamento: "Insomma, io non ho imparato niente dal cancro. Niente. Niente:".

Mentr'io ritengo si possa imparare assai a patto di considerare la malattia un accidente della vita sì, ma vita esso stesso; certo dedicandovi quanto occorre perché non abbia a prevalere.

Fino a conviverci se si perviene alla fase delle cure palliative che, per quanto capisco, attribuiscono al sistema immunitario che si reputa efficiente un ruolo importante, tenuto conto di tutte le altre condizioni tra cui l'età, già superiore a quella media nel caso di cui si tratta.

Contano non poco le motivazioni a dedicarsi a quanto stimola a vivere, nulla di lecito escluso, e l'ambiente nel quale tutto questo è capito e condiviso, meglio se quello consueto e familiare.

L'assistenza medica consiste in periodici controlli che accertano le normali condizioni generali della persona e come essa viva il tutto.

È irrinunciabile non avvertire dolore o poterlo tenere al disotto del livello di fastidio, e che l'insieme consenta di intrattenere rapporti interpersonali con la cerchia di persone con le quali si ha consuetudine e familiarità.

Realizzando una "normalità" condivisa in cui la malattia non impedisce di condurre la solita vita, addirittura con sensibilità e stimoli nuovi altrimenti non possibili perché impensabili.

E contenere il futuro al giorno dopo giorno, portatore di cose nuove, emotività e gusti inediti.

Annoverabili tra quelli che rendono piacevole l'attesa e lieti il loro manifestarsi.

19 mag 2019

Se funziona va bene e non chiedere altro.

Che ci stanno a fare qui gli ormai ultra ottantacinquenni; cosa s'aspettano i sotto trentenni finiti gli studi possibili o ripromessi e/o fatta qualche esperienza di lavoro che non li ha convinti?
D'acchito la risposta potrebbe essere: per ragionarci partendo dalle esigenze, aspirazioni, visioni dei giovani e dall’esperienza di chi sta vivendo assai.
Tenendo anche conto della “dittatura” esercitata dai proprietari della tecnologia informatica più avanzata, i quali fanno il bello ed il brutto tempo: o ci stai o sei fuori, senza dire da che cosa[1].
Tagliati fuori da un certo tipo di sviluppo quanti chiedono perché e per cosa, anziani in primis la cui esperienza viene forse considerata obsoleta, per cui “non fare se prima non hai pensato” viene sostituita da “se funziona va bene e non chiedere altro”.
Dissociando pensare e fare con conseguenze negative di cui si stanno avvertendo i sintomi.
Iperconnessi i giovani: basta uno smartphone per collegarsi col Mondo e sapere tutto; dopo di che non si sa che fare di questa enorme quantità di notizie e informazioni se non ci si pone delle domande.
Come l'orario ferroviario sul tabellone luminoso di una grande stazione ripartito in due pagine che si susseguono ad un ritmo che non consente di leggerle tutte in una sola schermata.
Non viene lasciato il tempo per riflettere; spesso in modo più subdolo si dirotta l'attenzione verso cose che non interessano o che possono addirittura nuocere.
A questo punto si è già giunti in basso nella scala gerarchica della “dittatura” in cui l'atteggiamento servile si accontenta di uno zero virgola del potere che il “dittatore” concede, ma che nemmeno lui conosce, non potendo prevedere gli esiti dei suoi comportamenti, soggetti alla sola verifica che “se funziona va bene” s'intende per lui.
Quindi il “che fare” senza soggiacere non può prescindere da un comportamento esistenziale personale che utilizza criticamente quanto viene proposto, pensando e ragionando.
Tra giovani ed anziani soprattutto, come in tutto il Mondo fanno già le innumerevoli persone che si ispirano alla sedicenne Greta Thunberg, che ha deciso di occuparsene dandosi delle priorità.

[1] Tecnologie che contemporaneamente abilitano immense possibilità perché “è nel collettivo che l’uomo trova la sua cifra più autentica e letteralmente unica” (Boncinelli, E., Noi siamo cultura, RCS, Milano, 2015, p. 19) [N.d.R.]

12 mag 2019

Adamantina serietà e generosa disponibilità.

Domenica 26 maggio prossimo si voterà per rinnovare il Parlamento dell'Unione Europea ed il Consiglio regionale del Piemonte insieme al Presidente della Giunta.

Si voterà inoltre in 3.865 Comuni per eleggerne i Consigli ed i sindaci.

Tutte le elezioni sono importanti perché in democrazia così si decidono le persone che rappresentano tutti i cittadini nelle istituzioni per le quali si vota.

Come piemontesi siamo particolarmente interessati a quelle regionali del Piemonte ed a quelle dell'Unione Europea.

Due realtà importanti per le quali occorre scegliere con accortezza le persone giuste, competenti, oneste, disponibili.

Per il Piemonte il Consiglio e la Giunta con Sergio Chiamparino Presidente hanno già dimostrato di fare bene nel quinquennio trascorso, tanto da meritare di essere riproposti rinnovando il necessario per migliorare ancora.

Soprattutto per quanto riguarda il lavoro, l'economia, la sanità, l'ambiente e gli altri servizi di competenza, nonché il ruolo che il Piemonte si merita in Italia ed in Europa.

Per le elezioni europee sondaggi recenti danno al 75% i giovani che andranno a votare.

Nella lista del Partito Democratico c'è il candidato Enrico Morando, già vice Ministro dell'Economia nell'ultimo governo di centrosinistra.

Un percorso esemplare di persona nota per la sperimentata competenza, adamantina serietà e generosa disponibilità; con un curriculum che inizia poco più che ventenne da assessore nel comune di Castelnuovo Scrivia.

Gioverebbe eleggerlo bene per “costringerlo” a distillare il meglio di sé anche in Europa, in una legislatura che potrebbe rivelarsi addirittura costituente se il Continente assumerà come tale il ruolo che gli si addice nel Mondo globale, per l'autorevolezza e le capacità di cui dispone.

Valorizzando la disponibilità e l'interesse dei giovani per obiettivi alla cui individuazione e realizzazione possano attivamente contribuire con il loro lavoro a tutti i livelli.

9 mag 2019

Era stato Messi a fare la differenza.

Nel mondo sviluppato età media in aumento: anziani, vecchi e vegliardi verso gli ottantacinque anni e non si fermeranno lì. Evitiamo che diventino un ingombro utilizzandone al meglio saggezza, probità, disponibilità.

In un tratto della Liguria di ponente col mare sempre in vista sulla destra ed i rilievi pedemontani  dall'altra parte ci sarebbe un notevole buon lavoro da fare: consolidare pendii con la posa a dimora di specie arboree adatte  migliorando anche la godibilità del paesaggio.

Da quelle parti ci sono poi strutture ricettive attive anche in bassa stagione con prezzi convenienti, ottimi cibi e alloggio. Programmandone l'utilizzo gioverebbe alla salute di quanti ne beneficiano, darebbe continuità a questa utile presenza, e lavoro.

Nella vita si verificano fatti straordinari inspiegabili se non ci si rifà all'insondabile io delle persone ed agli intenti che le animano. Come nella semifinale di calcio della Champions League vinta tre a zero dal Barcellona sul proprio campo, e persa quattro a zero circa una settimana dopo a Liverpool che è così approdato in finale.

Nell'andata era stato Messi a fare la differenza, mentre al ritorno s'è affermata l'intera squadra inglese.

La Cina ambisce recitare un ruolo importante nel mondo globale e non lesina investimenti nelle realtà di suo interesse; ma anche l'agire di singole persone giustifica questa ambizione.

È il caso di una giovane rammendatrice cinese che cuce egregiamente ad “ago caldo” un piccolo oggetto di pelle dato per perso dopo avere sentito alcuni del mestiere e lo stesso marito.

Prezzo richiesto per il suo lavoro: qualche euro.

Meglio esserci “per” piuttosto che “contro”; e le prossime elezioni europee possono dimostrare questo assunto.

L'Unione Europea che lavora per realizzarsi come insieme di valenza continentale per confrontarsi ed operare alla pari nel mondo globale.

Qualsiasi altro ruolo che le si voglia attribuire ne vanificherebbe il divenire fino a diventare lo zimbello dei singoli Stati di cui è costituita.

Venendo meno alla visione lungimirante ed illuminata dei fondatori, tra cui l'Italia, che ha garantito un periodo di pace dopo la guerra 1940-45 mai così lungo nella sua storia millenaria.

Alle elezioni europee del 26 maggio prossimo occorre quindi votare persone serie e capaci che lavorino con mentalità aperte, moderne solidali a progetti di sviluppo che coinvolgano il meglio di tutti gli Stati, pervenendo a sintesi mirabili.

Una comunità continentale operosa formata da donne e uomini che abbiano a cuore l'interesse generale ed il bene comune da raggiungere e sviluppare con il proprio lavoro e quello dei colleghi degli altri continenti, nel rispetto e compatibilità di tutti gli elementi naturali vitali esistenti su nostra Madre Terra.

 

6 mag 2019

Chi ha guadagnato dall'euro.

In vista delle elezioni europee del 26 maggio prossimo diamo un'occhiata a chi ha guadagnato dall'euro moneta unica da circa 20 anni nell'Unione Europea. E se con essa si è realizzata maggiore giustizia sociale, cioè se più persone, famiglie ed imprese vivono meglio di prima.

Per ragionarci utilizzo un'analisi promossa e pubblicata da "Affari & Finanza" allegata a "la Repubblica" del 29.4.19, alcune riflessioni sulle elezioni politiche svoltesi in  Spagna domenica 29.4, nonché l'editoriale di Gad Lerner su "la Repubblica" del 30.4.19.

In Spagna ha vinto il Partito Socialista del segretario Sánchez con circa il 30% dei voti ed è andato a votare oltre il 75% degli aventi diritto. L'ultradestra è entrata in Parlamento con meno eletti rispetto a pronostici e previsioni.

Per raggiungere una maggioranza in grado di governare occorre realizzare intese con altre forze politiche che convengano con la coraggiosa lungimirante visione del Partito Socialista di attenzione alle realtà basche e catalane, di solidarietà e giustizia sociale, nell'Unione Europea, aperta a nuovi protagonismi nel mondo globale, valorizzando differenze e qualità degli apporti al progetto comune di sviluppo in  divenire.

I risultati delle prossime elezioni europee potranno essere positivamente influenzate da quanto è avvenuto in Spagna ed avere un qualche peso sugli esiti ultimi cui lì si perverrà.

Circa chi s'è avvantaggiato nei vent'anni dell'euro moneta unica in Europa, azzardo.

La stabilità monetaria tra gli Stati che l'anno adottata, in Europa e nel Mondo è un fatto positivo per tutti. Scarsa considerazione ha nutrito invece l'Unione nella capacità degli Stati membri di operare come Continente nel Mondo globale.

Poco s'è fatto perché la molteplicità dei modi di lavorare siano riconosciute, disciplinate e valorizzate come insostituibile espressione umana dell'irripetibilità di ogni persona.

Non dimenticando mai che sul lavoro è fondata la nostra Repubblica Democratica, una specificità, un diritto-dovere che compete a tutti confermare e consolidare, ma in "primis" a quanti hanno responsabilità istituzionali. Quindi lavoro ed ancora lavoro degno di questa nobile definizione per tutti quanti chiedono di poterne disporre!

Il problema migranti è stato sottovalutato e lasciato in carico agli Stati cui essi giungono; mentre si tratta di un processo epocale e perdurante da prevedere e gestire a livello europeo.

Il tessuto delle piccole e medie imprese ricchezza e vitalità dell'Italia, richiede attenzioni che consentano di distinguersi e caratterizzarsi come "made in Italy" che fa la differenza. Quindi formalità e burocrazia intese come servizio a loro, efficienti ed essenziali, disponibilità di credito a condizioni eque, opportunità di relazioni.

Infine i candidati alle elezioni, a tutte le elezioni, devono essere ineccepibili: capacità, onestà, generosità, senso di responsabilità, dedizione, piacere di fare bene quanto si è candidati a fare.

Ma lo devono essere in particolare per le elezioni europee più "distanti" di quelle nazionali ed anche più impegnative da capire e svolgervi i relativi compiti.

Quindi gli eletti devono dare conto agli elettori del loro operato nei modi e forme agili, comprensibili e utili per entrambi.

Mai avulsi gli eletti rispetto al contesto che li ha espressi da cui, anzi, possono continuare a trarre input utili nel corso del mandato.  

28 apr 2019

Detta in soldoni.

Detta in soldoni la situazione in cui ci troviamo e le priorità finanziarie e socio-economiche paiono essere le seguenti.

Gli interessi sul debito pubblico ci costano quasi 68 miliardi di euro di interessi l’anno. Così tanto perché il governo M5S-Lega non ispira fiducia agli acquirenti di BOT e BTP, che pretendono interessi più alti.

Lo spread spesso oltre i 250 punti (con punte oltre i 325 punti) riassume bene come stanno le cose; mentre si era stabilizzato sui 150 punti con i precedenti governi di centro-sinistra.

Dovendo pagare più interessi, non possiamo ridurre il debito pubblico che, anzi, è addirittura aumentato di qualche decina di miliardi, toccando quota 131 per cento del PIL (Prodotto Interno Lordo).

L’elusione e l’evasione fiscale continuano ad essere mediamente superiori rispetto agli altri Stati dell’Unione Europea. Non pagano, o pagano meno del dovuto, soprattutto i ricchi e i molto ricchi, che guadagnano in Italia e godono del fisco in Paesi di comodo, avvantaggiandosene. Mentre i redditi da lavoro e pensione pagano fino all’ultimo euro.

Condoni e simili, adottati o in adozione dall’attuale governo, non servono, perché i contribuenti per avvalersene temporeggiano per pagare molto meno ed il più tardi possibile.

Equità e giustizia impongono invece di ridurre le tasse a quanti stentano a vivere dignitosamente e alle imprese che investono per stare al passo con i tempi e mantenere i posti di lavoro. Ricordando che la Costituzione prescrive che le tasse devono essere progressive, cioè con aumenti percentualmente maggiori sugli scaglioni oltre un certo reddito.

La criminalità organizzata: mafia, camorra, ‘ndrangheta le principali, approfittano del governo debole e discorde per entrare nei gangli vitali del sistema, corrompendo e fomentando ogni male pur di trarre vantaggi per sé. Non essendo sufficiente l’impegno delle Forze dell’ordine e della Magistratura in una società alla quale arrivano messaggi sconcertanti e contradditori circa le cose da fare da parte del governo con scadimento della credibilità e della fiducia.

Ben più efficace sarebbe il lavoro di quanti pensano che l’unità di intenti volta al bene possa svilupparsi e migliorare tutti i giorni un po' e prevalere, se civilmente virtuosa, solidale, perseverante, coltivando gli anticorpi della prevenzione sempre.

Mettere astio e divisione su questi temi per trarvi infimi ed effimeri vantaggi per sé è indice di vista corta, diciamo alla mira del proprio naso, soprattutto se riferita a quanti ricoprono cariche pubbliche ad ogni livello, per realizzare l’interesse generale ed il bene comune.

In tutto il Mondo si celebra il 1° Maggio, festa del lavoro.

Sul Lavoro la nostra Repubblica Democratica è addirittura fondata!

Siano queste circostanze di incitamento a pretendere che chi di dovere se ne occupi concretamente e dimostri strada facendo di migliorare lo stato di cose preesistente, con l’apporto critico-propositivo della dialettica democratica, la cui sintesi consente di pervenire alle migliori soluzioni, non raggiungibili finora con modalità diverse.           

A patto che quanti vi sono coinvolti si comportino “con disciplina ed onore” (art. 54 Costituzione).

 

 

 

19 apr 2019

Imparammo a nostre spese.

Il 25 aprile 1945 giorno della Liberazione dell'Italia dall'occupante nazista e dal fascismo nella sua ultima espressione della Repubblica di Salò.

Entrambi i più torvi, violenti, inumani che la storia ricordi.

La liberazione avvenne per opera dei Partigiani e della Resistenza nati dopo l'8 settembre 1943, dopo che il generale Badoglio comunicò a nome del Re Vittorio Emanuele III che l'Italia aveva firmato l'armistizio con gli Anglo-americani e la Russia senza indicare chiaramente il da farsi alle nostre Forze Armate; che in parte resistettero eroicamente ai tedeschi, altre finirono prigioniere degli inglesi, non poche di stanza in Italia sbandarono in una sorta di “si salvi chi può” aiutate dalla popolazione.

Scrivo fidando della memoria di undicenne qual ero allora, che visse dal di dentro quei tempi drammatici e crudeli di guerra e delle sue dolorose conseguenze e ne porta l'indelebile ricordo.

Nel referendum gli Italiani scelsero poi la Repubblica e si dettero la Costituzione tra le più belle del  mondo democratico.

La ricostruzione post-bellica contrassegnò un periodo di unità d'intenti nella diversità degli apporti, con risultati socialmente buoni ed eccellenti sul piano economico e della qualità della vita: non sapevamo ancora bene cosa fosse la democrazia e ci comportammo come un suo modello!

Nel tempo la democrazia conquistata a duro prezzo fu sottoposta a ripetute importanti prove e resse.

Imparammo a nostre spese quanto impegno, fatica, dolore costi mantenerla e quanto sia imprescindibile se si desidera migliorare le proprie condizioni di vita.

E quanto valga la pena esserci e fare la propria parte.

Ora tutti dobbiamo fermamente convincersi o riconvincersi che pretendere il rispetto e l'applicazione della Costituzione è un dovere che compete e conviene a tutti.

Garantito questo risultato sul resto abbiamo le capacità, specie le giovani generazioni, di costruire democraticamente le intese  necessarie per un sano, giusto e duraturo sviluppo.

Coinvolgendo le diversità che lungi dal rappresentare un ostacolo sono invece la nuova ricchezza che arriva giusta proprio per superare in avanti le prove inedite cui si è sottoposti nel Mondo globale.

 

18 apr 2019

Letti da rifare.

Frammenti tratti da “Letti da rifare” di Alessandro D'Avenia (Corriere della Sera 15.4.19) che a ben guardare trovano riscontro nella vita di molti senza che gli interessati ne abbiano sufficiente consapevolezza. D'Avenia si rivolge in particolare ai giovani, ma anche a chi giovane lo è già stato e un po’ vorrebbe continuare ad esserlo per quanto possibile per onorare la vita e produrvi e trarvi sempre il meglio insieme a quanti lo desiderano.

  • Come ben racconta Edith Hall nel recente “Il metodo Aristotele” la felicità per il filosofo greco è nelle nostre mani: basta realizzare il proprio potenziale e diventare la migliore versione di se stessi.
  • I Greci imboccarono questa via e della sofferenza fecero un cammino. Non la rimossero, ma la trasformarono in occasione: non fuggirono in un mondo in cui morte e dolore non esistono, anzi ne fecero la scuola dell'arte di vivere. Il pathei mathos, “conoscere attraverso il dolore”, è il fiero realismo di chi accetta la sofferenza come sfida creativa […].
  • Questo è anche il metodo di Aristotele, la via aperta dall'etica del bene: per essere felici la strada è impegnarsi a fare la cosa giusta ed evitare di fare il male.
  • Le più grandi scoperte e opere umane sono il frutto di un'eroica fiducia nel desiderio, nella mancanza, nella sconfitta: Dante scrisse la Commedia dopo avere perso tutto, Dostoevskij scrisse i suoi grandi romanzi dopo i lavori forzati in Siberia.
  • […] è veramente felice solo una vita che non ignora il dolore, la sconfitta, la morte, ma che li attraversa e supera, mostrandone, appunto le credenziali.
  • Per un’arte di vivere integrale […] la sconfitta diventa un prezioso luogo di verità, ricerca, iniziativa. Prendere la croce di ogni giorno non significa desiderare il dolore, ma riuscire a trasformare in bellezza il limite di quel giorno […].
  • L'uomo più evoluto non è né il faber né il sapiens, ma il patiens: l'uomo che sa dare un significato anche alla sofferenza, che poi è solo l'uomo che sa amare.
  • […] solo un'arte di vivere che abbracci ferite e limiti, può darci la capacità non solo di sopportare il male ma di renderlo vita. E' vera felicità quella che trasforma ogni materia, anche la più resistente, in bellezza.

Auguri di Buona Pasqua, e di “trovare la felicità nascosta in ogni cosa, anche la più oscura”.

 

15 apr 2019

Nutre la mente ciò che le dà gioia.

Una incoraggiante notizia. Lori Lightfoot donna di colore di mezz'età è stata eletta sindaco di Chicago, terza città per importanza degli Stati Uniti: È la prima volta che succede.

Carlin Petrini, che ha inventato tra l'altro Slow Food, pronostica per il Piemonte un futuro con la parola d'ordine: felicità. Spiegando perché e come. Vedere “Album” con “la Repubblica” del 4.4.2019.

Giuseppe Guzzetti, 84 anni ha deciso di lasciare la Fondazione Cariplo dopo 22 anni da Presidente  dicendo, tra l'altro: “Non sono stanco vi vivere, ma è finita la mia funzione sulla Terra" [...] Ho sempre interpretato il potere come impegno per dare risposte ai problemi della gente. Prima viene l'uomo, ce lo ricorda anche Papa Francesco”.

Stefano Paolo Tria figlio dell'attuale ministro dell'economia, è attivo con la ONG Mediterranea nei salvataggi in mare di migranti in pericolo.

Roma. Giovani di estrema destra impediscono a famiglie rom di essere ospitate presso un Centro per l'accoglienza pubblico, anche con il lancio di bombe-carta, strumentalizzando il disagio e la paura dei cittadini residenti.

Maurizio Landini segretario generale della CGIL propone un “contributo di equità” per lanciare un Piano di grandi investimenti che aiutino l'economia ed il lavoro e per ridurre le disuguaglianze cresciute a dismisura tra i pochi che hanno molto ed i molti che hanno meno di quanto sarebbe necessario per vivere dignitosamente.

Riccardo Illy presidente dell'omonima azienda del noto caffè, ha dichiarato che l'Italia non uscirà dall'impasse in cui si trova se non ridurrà il proprio debito pubblico. E che all'occorrenza: “Se l’economia distribuisce male, bisogna intervenire correggendola. Come? Tassando di più i redditi più alti”.

Nella rubrica “Letti da rifare” di Alessandro D'Avenia sul “Corriere della Sera” 1° aprile 2019 con il titolo “Perle d'Aprile”, l'autore tra il serio ed il faceto elenca in 21 punti una improbabile simpatica riforma della scuola che inizia: “Nutre la mente ciò che le dà gioia. La vita cresce grazie a relazioni generative”.

Per invogliare gli italiani ad aggiornarsi e dotarsi di conoscenze per progredire, negli anni '60 del secolo scorso la Rai realizzò un programma che durò a lungo dal titolo “Non è mai troppo tardi” condotto dal maestro Alberto Manzi.

Preso atto dei ritardi e delle difficoltà in cui ci troviamo per capire le cose, poco aiutati da quanti comunicano, che anzi spesso ne approfittano a nostro danno (se non capite peggio per voi è il ritornello), bisognerebbe riproporre un programma analogo, certo calibrato per soddisfare le esigenze odierne.

12 apr 2019

Indorare la pillola.

Che la fiducia sia l'antidoto più potente contro le paure come s'espresse Gustavo Zagrebelsky nel suo intervento al teatro Carignano di Torino il 28 marzo scorso nell'ambito della Biennale Democratica 2019, è dimostrato dai normali atti quotidiani di ciascuno di noi che riusciamo a sfangarla proprio perché ci s'intende cogli interlocutori e ci si fida risparmiando tempo, fatica e soldi. Offrendo a garanzia la propria affidabilità e la reciprocità dei comportamenti, praticando così una virtuosa “catena di sant'Antonio” con buone possibilità di sviluppo.

Per quanto si vede e si sa anche il Ministro dell'Economia Giovanni Tria è annoverabile tra quanti s'ingegnano a sperimentare queste modalità dicendo qualche verità in più già a partire dal Def (Documento economia finanza) 2019, sulla cui traccia s'è espresso recentemente il Consiglio dei Ministri.

In esso ci sarebbe scritto infatti che non ci sono i soldi per fare tutte le cose promesse e/o che si vorrebbero,  quindi bisogna discernere: Ad esempio se si abbassano le tasse con la Flat tax bisogna aumentare l'Iva, e si tratta di parecchi miliardi di euro. Sapendo queste cose cittadini, famiglie, imprese potranno regolarsi meglio nelle loro decisioni.

Forse anche per questi accenni di chiarezza che puntano sulla fiducia data e ricevuta, il ministro Tria rischia di essere inviso tra i suoi stessi colleghi, ma tira dritto spiegando pazientemente che si fa così o tristi momenti attendono l'Italia. Cioè o si lavora dicendosi la verità - anche se può costare qualche voto in meno - per fare prevalere il bene comune e l'interesse generale, oppure indorare la pillola con le bugie non basterà più a nascondere la dura realtà in cui ci troviamo e le nefaste conseguenze che ne potranno derivare.

È quindi indispensabile che il Governo assuma concreti provvedimenti per stabilizzare e ridurre il debito pubblico che ha raggiunto l'importo record di 2358 miliardi di euro, sveltisca la realizzazione di interventi ed opere necessarie per le quali sono già disponibili le risorse occorrenti, e s'attivi concretamente per quant'altro possa giovare all'economia ed al lavoro, d'intesa con quanti compete occuparsene.

Senza attendere, temere o gioire per chissà cosa dalle elezioni europee del 26 maggio prossimo; importanti certo ma a sé.

 

11 apr 2019

Si salvi chi può ?

Continuo a ritenere che valga la pena considerare il bicchiere metà pieno, cioè avere fiducia. Fiducia attiva, partecipata, concreta, giorno dopo giorno,  stimolo a perseguire gli obiettivi che ci si dà, trovando conferme strada facendo.

Anche se succedono fatti che paiono congiurare contro questa visione, quasi a dimostrare il contrario: una sorta di tutti contro tutti e si salvi chi può.

Esempi di stretta attualità che aiutano a riflettere.

Un mattino di alcune settimane fa a Torino nella passeggiata lungopò che sfocia all'inizio di corso San Maurizio, ad un giovane che percorreva lieto a piedi la distanza tra casa e lavoro è stata tagliata la gola uccidendolo.

Ricerca del colpevole con accurato lavoro investigativo, qualche mitomane, ma nessun esito concreto. Senonché qualche giorno fa un immigrato si presenta spontaneamente in Questura dicendo di essere l'omicida portando prove a conferma. Altre si stanno cercando e riscontri.

Richiesto del motivo che l'ha indotto a compiere l'efferato delitto ha risposto di avere ucciso un giovane a caso, sconosciuto che ha visto felice, per recare dolore ai suoi cari ed a quanti gli volevano bene.

Vendicandosi così di soprusi patiti nella sua vita familiare, non potendo nemmeno vedere il suo figlioletto la cui ex moglie gli farebbe chiamare papà l'uomo con cui attualmente vive.

Pressappoco nello stesso periodo nel milanese uno scuolabus con 51 studenti delle medie e 3 adulti è stato dirottato ed incendiato dall'autista immigrato; tutti miracolosamente salvi per la prontezza, tra gli altri, di un figlio di immigrati egiziani già nato in Italia, che prima ha nascosto il cellulare per non farselo sottrarre poi ha chiamato i carabinieri fornendo loro tutte le necessarie informazioni per localizzare il mezzo, raggiungerlo e farlo evacuare dagli occupanti prima che il fuoco divampasse.

Dall'insieme traggo conferma che è la fiducia a fare la differenza in meglio.

E che contentezza, gioia, felicità per goderne appieno vanno condivise: almeno in due. 

 

30 mar 2019

Fiducia.

Gustavo Zagrebelsky e la fiducia come antidoto più potente contro la paura. "la Repubblica" del 28 marzo scorso ha pubblicato un estratto della “lectio” che l'autore ha poi tenuto lo stesso giorno al teatro Carignano di Torino con il titolo: “Democrazia degli atti quotidiani”, nell'ambito della Biennale Democratica 2019 da egli presieduta.

Egli asserisce e dimostra che la paura che intristisce la vita di molte persone può essere contrastata con successo facendo prevalere la fiducia nei rapporti che intratteniamo vivendo normalmente.

Siccome venivo da una esperienza nella quale un deficit di fiducia stava trasformando un normale dirimibile problema in un perverso inestricabile intreccio, c'era già l'occasione per un utile confronto.

I condomini di un edificio utilizzano da tempo modalità di pagamento di quanto dovuto all'Amministratore riducendo all'essenziale le formalità, forti della fiducia tra loro e del regolare corso delle cose. Recentemente ad un pagamento in contanti non s'è trovata la somma relativa. Ricerche effettuate non hanno consentito di saperne di più.

Larvate critiche all'Amministratore per come conduce la vicenda, che diventano esplicite durante l'Assemblea ordinaria per l'approvazione del bilancio ed altro.

Dimissioni su due piedi dell'Amministratore, con invito a soprassedervi e dichiarazioni unanimi di fiducia nei suoi confronti da parte dei presenti; che però non lo assolvono dalla corresponsabilità nell'accaduto, come egli per ragioni di principio aveva chiesto.

Risultato: presa d'atto delle sue dimissioni da parte dell'Assemblea dopo esame del primo punto all'ordine del giorno; interruzione della seduta in attesa di ripartire col nuovo Amministratore, senza  avere convenuto e deciso a chi fare carico della somma mancante e di altre prevedibili sopravvenienze.

Mentre ripartendo dalla dichiarazione unanime di fiducia nei confronti dell'Amministratore si poteva risolvere con buona volontà l'entità degli apporti tra i soggetti coinvolti per rientrare della somma mancante, lasciandolo indenne, e non entrando nel merito dell'addotta ragione di principio, fidandosi.

Perché, ci ricorda Zagrebelsky, “del valore della fiducia si è poco consapevoli forse perché è implicito nella democrazia, un regime politico che si basa sulla tacita promessa di fidarsi gli uni degli altri, cioè non ingannarsi e di non cercare di sopraffarsi gli uni gli altri. [….] Nel linguaggio politico e giuridico la fiducia, tuttavia, compare con parole eticamente impegnative come fraternità e solidarietà”

 

La ricchezza reale.

Dorothea Wierer è la nuova campionessa mondiale di biathlon, uno sport che richiede l'acquisizione-sviluppo di qualità personali molto implicanti.

Si tratta infatti di una specialità con numerose prove a punteggio in cui perseveranza e fortezza durevoli nel tempo fanno la differenza.

Essere poi in una squadra amalgamata in cui ogni componente si diverte a svolgere il ruolo attribuito è essenziale per perseguire efficacemente gli obiettivi fissati.

Producendo e reintegrando le energie occorrenti con modalità personalizzate.

Risultato raggiunto per la prima volta da una atleta italiana; neppure agli uomini era riuscito finora.

A completare la performance azzurra il secondo posto di Lisa Vittozzi.

Questa vittoria dimostra che le nostre giovani generazioni dispongono delle qualità necessarie per farcela confrontandosi con le blasonate concorrenti, specie del nord Europa. Tra cui la capacità di assumersi e gestire responsabilità e di ottenere risultati che alimentano la speranza di un migliore futuro di vita di cui tutti possiamo godere.

Va da sé che per accudire e sviluppare queste qualità ognuno deve fare la propria parte, in un quadro generale nel quale Enti e Istituzioni a tutti i livelli supportano, aiutano e sono di esempio perché ogni persona possa esprimere il meglio di sé e gioirne.

E che ciò rappresenti la ricchezza reale basilare di cui l'Italia intende dotarsi.

 

 

27 mar 2019

La nuova via della seta.

Xi Jinping leader della Repubblica Popolare Cinese con sua moglie Peng Liyuan e una folta delegazione di imprenditori, tecnici, esperti di produzione e di economia in visita ufficiale in Italia per conoscersi meglio e vedere se possiamo fare insieme cose di reciproco interesse.

Dopo intese con il Vaticano per rimuovere ostacoli al libero esercizio delle pratiche religiose, un ulteriore passo verso la normalizzazione dei rapporti tra uno Stato di un miliardo e mezzo circa di abitanti e l'Italia con poco più di sessanta milioni. Se teniamo anche conto della qualità il confronto è certamente meno impari, anche se ci relazioniamo con una realtà di millenaria civiltà.

Niente a che vedere comunque con un cambio di alleanze dell'Italia o di forzature verso l'Unione Europea semmai già orientata a definire una politica comune verso questa “nuova via della seta” ad ampio raggio come viene definito l'attivismo a tutto campo della Cina.

Si tratta anche di un confronto fra un modello economico centralizzato o almeno protetto come quello vigente in Cina e quello di libero mercato praticato dai Paesi a democrazia sviluppata con cui la Cina si relaziona senza soggezione, anzi forse addirittura convinta di disporre di quello più efficiente.

Si ricordi che la Cina possiede una significativa quantità di titoli del debito pubblico degli Stati Uniti; proprio nel momento in cui essi, potenza economica concorrente, si ritraggono la Cina si promuove attribuendo all'espansione dei commerci una nota positiva che va oltre l'aspetto puramente economico.

Una tenzone in cui la sfida dovrebbe essere di fare emergere e utilizzare il meglio di ciascuno.

Mentre la nostra quotidianità è imbarbarita da fatti con i quali non possiamo non fare i conti, come il bus che brucia, con i 51 ragazzi che trasportava in fuga appena in tempo dall'autista incendiario, e le mazzette ricevute da chi riveste cariche pubbliche per svolgere le quali l'art. 54 della Costituzione esige “disciplina ed onore”.

Alimenta la speranza il garrire al vento delle bandiere dell'Italia, dell'Europa Unita, della Repubblica Popolare Cinese e il profetico continuo richiamo del Capo dello Stato Sergio Mattarella ai valori fondanti la moderna convivenza civile, tra cui i diritti umani e sociali e l'integrità degli elementi vitali temperatura, terra, aria, acqua della nostra comune Madre Terra.

19 mar 2019

Un modo rivoluzionario che non ha precedenti.

Tre donne alla ribalta del Mondo che deve cambiare perché la Terra non perisca per l'inquinamento dell'acqua, dell'aria, dell'aumento insostenibile della temperatura ambientale, per gli stili di vita ed i rapporti inadeguati tra le persone ed i popoli.

Greta Thunberg. Ragazzina che testimonia personalmente quanto ha capito si deve fare e senza perdere tempo per salvarci. E viene assunta come riferimento ineludibile, considerando che non si parte da zero.

Jacinta Ardern, la premier neozelandese che testimonia il suo dolore alla comunità islamica indossando il velo e chiedendo perdono per la strage ordita da persone cui l'odio ha obnubilato ogni facoltà umana, uccidendo decine di persone in preghiera e ferendone di più, vantandosene.

Aleksandra Dulkiewicz nuova sindaca di Danzica (Polonia) dopo che il suo predecessore Pawel Adamowicz è stato ucciso durante una campagna a dire poco ostile da parte di media asserviti al potere centrale in deficit di democrazia, parlando con i giornalisti per la prima volta da sindaca ha detto: “Dobbiamo essere buoni e gentili, dobbiamo sorridere, cedere la precedenza quando guidiamo l'automobile, perché gli abitanti di Danzica sono portatori di Bene intrinseco a ogni persona e sono quindi in grado di comportarsi di conseguenza”.

Quanto sopra e successo quasi in contemporanea e va ascritto a livelli di consapevolezza collettiva e diffusa con un salto di qualità ed in estensione ancora tutto da capire.

Ora tocca alle istituzioni a tutti i livelli farsi carico dei problemi denunciati ed operare per la loro soluzione

Con la mobilitazione inedita come coraggio, forza d'animo, disponibilità all'impegno perseverante e consapevole, bandendo ogni violenza, privilegiando sapere e sapere fare, con senso di responsabilità, in modo educato, tanto da indurre gli interlocutori riottosi ad emulare per non essere da meno.

Un modo rivoluzionario che non ha precedenti nella storia dell'umanità, quindi stimolante ed intrigante oltre ogni aspettativa. Da vivere da protagonisti mentre si fanno le cose normali di tutti i giorni.

Parte di un tutto che contribuisce a cambiare il Mondo in meglio, mettendoci il meglio di ciascuno, valorizzandolo.

Con una naturalezza che ha dell'incredibile.

Mettiamo pure in conto avversità.

Ci sono le condizioni per considerarle addirittura un ulteriore stimolo a fare bene.

 

15 mar 2019

Archeologia.

È successa una cosa importante che merita di tornarci su con un (bis): si è laureato con lode in Ateneo un po’ lontano per le mie gambe e gola un nipote.

Così ho atteso la notizia da casa.

Intanto in archeologia, cose da “Machu Picchu” se fossimo in Perù; ma nessuna invidia, semmai invidiati noi a disporre di alternative una migliore dell'altra.

Per l'interessato una sorta di scelta di vita che non ammette repliche.

Andandoci a mettere mani e testa prima possibile; non disdegnando di procurarsi le risorse occorrenti facendo il cameriere di sera in coppia con la fidanzata, ed altri lavoretti così.

Convincendosi strada facendo sulla utilità di rendere accattivante la sua esperienza per giovani che non s'accontentano di quanto propone il mercato.

Quindi disposti  a tentare, provare, investire, raccontando, raccontandosi.

Una tesi così inconsueta più da Gianni Rodari che da scopritore di chissà quali novità nella disciplina scelta. Suscitare curiosità, interesse partendo da inconfutabili traguardi già raggiunti: il Museo Egizio di Torino già alla pari con quello del Cairo.

Immagino con Relatore ambito che aiuta e lascia fare, interviene per stimolare qualità dove c'è interesse. Ed il Museo che si presta al divenire della Tesi, al suo farsi, definirsi.

Con la voglia così grande di fare bene ciò che piace, cui s'aggiungono consapevolezze, autostima che convincono si stia facendo la cosa giusta.

Fino al punto da attendersi addirittura la lode? Si! Lode meritatamente ricevuta.

Come dote da cui ripartire per una vita lieta, piena, gratificante e soddisfacente per sé e quant'altre persone potranno giovarsene nel tempo.