16 ott 2018

Da uomo della strada.

Da uomo della strada che desidera comprendere cosa capita di massima nel mondo globale suscettibile di ricadute in Europa ed in Italia, ho letto i due articoli di Federico Rampini su "la Repubblica" 11 e 12 ottobre e quello di Roberto Perotti dell'11.10, che poi ho visto la sera stessa su La 7 a "8 e mezzo" con Lilly Gruber; un giornalista ed un economista capaci, che si propongono di farsi capire e ci riescono.

Scrive Rampini che le recenti pesanti perdite in Borsa dei supervalutati titoli di prodotti tecnologici statunitensi, hanno a che fare con la crisi Usa-Cina in atto, appesantita dai dazi di Trump, con rallentamento di entrambe le economie segnalato dal Fondo monetario internazionale.

Cui s'aggiunge l'enorme debito pubblico cinese pari al 300% del Pil e l'imperterrito attivismo a costruire ponti, ferrovie, centrali elettriche ed altre importanti infrastrutture in numerosi Stati emergenti; che diventano a loro volta debitori, determinando un perverso, pericoloso intreccio.

Pare che già adesso l'andamento dello “spread” italiano, al di là dei fattori interni, risenta anche di questo malessere che se non curato a dovere può ricontaminare il Mondo.

Perotti si occupa dei 20 miliardi di euro che mancherebbero per realizzare quanto previsto dal Def (Documento economia e finanza) sottoposto recentemente all'esame e voto del Parlamento.

Spiegando e dimostrando come il loro reperimento non sia possibile a breve, avendo dalla sua l'esperienza di Consigliere economico di Governo che si è già trovato in situazioni analoghe.

Quindi i 20 miliardi si spenderebbero senza averli, cioè indebitandoci ulteriormente, sperando che l'economia ne benefici, il Pil s'incrementi e si realizzino le risorse per pagare gli interessi e ridurre il debito stesso.

Più che una speranza pare a Perotti un azzardo che sarebbe meglio non correre.

Egli invece propone di porre mano con certosina pazienza e robusta determinazione alla faticosa ricerca delle cose giuste come ci si prefigge, ma già ora possibili e suscettibili di essere virtuosamente proseguite e consolidate da quanti disporranno delle necessarie qualità.

La prima delle quali è di gratificarsi nel rendere un buon servizio all'Italia ed agli Italiani senza averne riconosciuto subito il merito.

 

12 ott 2018

Forza vitale.

Lettera aperta.

Al Prof. Paolo Savona, ministro del governo della Repubblica.

Le scrivo tra ottuagenari dopo avere letto su "la Repubblica" del 10.10.18 che il Def – Documento di economia e finanza- presentato va cambiato se fa volare lo spread.

Siccome questa condizione si è già verificata occorre prenderne atto e modificare il Def tenendone conto.

Nonostante gli anni pesino Lei ha mantenuto un'invidiabile capacità mentale che Le consente di fare tesoro delle riflessioni altrui per migliorare le proprie a beneficio dell'Italia e degli  italiani.

Svolgendo secondo me l'insostituibile funzione dell'uso del buon senso frutto di sapere e d'esperienza maturati nel corso della già lunga vita, che non ci dispiace affatto si prolunghi ulteriormente in accettabili condizioni di salute.

Contributo che può aiutare anche i suoi giovani colleghi di governo a comprendere che non tutto quanto  loro ritengono giusto lo sia; e che quand'anche lo fosse possa essere realizzato con un tocco di bacchetta magica, senza preoccuparsi delle conseguenze, come il rischio di vanificare i vantaggi ancora prima di conseguirli.

Convincendoci in buona sostanza che cambiare idea migliorando non è segno di debolezza senile ma, semmai, di forza vitale bene indirizzata.

Particolarmente apprezzata se promana dal governo della Repubblica che finora ha lasciato a desiderare.

 

11 ott 2018

Non tutto il male viene per nuocere.

Voci dissonanti da Torre di Babele connotano la politica del governo. Da qui la necessità di discernere per capire tra quanto è bene fare e quant'è concretamente possibile porvi mano adesso. Intuendo che occorrerà un approccio nuovo con una dialettica che ricerchi ed assuma il meglio, da chiunque espresso, e lo faccia concorrere alla soluzione dei problemi.

Tra le priorità alcune tra le più significative.

- Mantenere la fiducia dei detentori e degli acquirenti dei titoli del debito pubblico.

- Realizzare investimenti per ridurre la povertà non dando il pesce ma la lenza per pescarlo.

- Incentivare le imprese al migliore utilizzo del loro potenziale produttivo, con aumento dell'occupazione specie giovanile.

- Lavorare con l'Unione Europea per attuare politiche di sviluppo che tengano conto che per aiutare gli Stati che ne hanno bisogno occorre adottare modalità mirate di intervento. Circa i migranti  vanno considerati una risorsa potenziale la cui espressione dipende dal lavoro da compiere con gli Stati di provenienza e con gli  stessi migranti.

- Manutenzione di strutture ed infrastrutture pubbliche e del territorio in generale e di quanto su di esso si trova: corsi d'acqua, aree boscate e da rimboscare, stabilità dei pendii, ecc.

- Completare le grandi opere in corso.

Per porvi mano occorre concertare: reperibilità delle risorse, volontà politiche ed energie da coinvolgere; disponibilità di ogni livello istituzionale e non, senza dovere ricorrere a forzature cui è stato costretto il sindaco di Riace per affrontare situazioni e risolvere problemi inediti relativi all'integrazione di migranti

Bandendo protervia e primogeniture e riconoscendo capacità, generosità, meriti di quanti si cimentano.

Il Partito Democratico pare orientato a rilanciarsi adottando queste modalità.

Secondo Matteo Richetti ospite a La7, "8 e mezzo" da Lilly Gruber il 4 ottobre scorso potrebbe esserci una prima fase nella quale ci si confronta tra realtà di centrosinistra presenti che convengono con quanto sommariamente accennato, per passare a più impegnative intese in occasione delle prossime elezioni regionali.

Convinti che se si fa al meglio la propria parte “non tutto il male viene per nuocere”.

 

5 ott 2018

Fare di ogni erba un fascio.

L'idea che tutto vada storto che si ha guardando solo a come è governata l'Italia non deve portarci "a fare di ogni erba un fascio".

Due fatti inducono a riflettere.

Il primo è che osservando scolaresche delle elementari si apprezza la mescolanza di etnie che rappresentano ormai buona parte degli Stati del mondo. Che vive gioiosamente insieme facendo cose serie e impegnative nello studio e divertenti e di svago, come capita nei vari momenti della loro vita in comune. Con modalità naturali, normali, spontanee, non certo condizionate dal diverso colore dell'epidermide o dalla forma degli occhi o altre differenze.

Se nel prosieguo della vita subentrano diffidenze, timori e finanche paure del diverso, significa che la naturalità e normalità dei comportamenti è stata alterata in modo surrettizio, artificioso, violando la spontaneità della fanciullezza.

Comunque a "tagliare la testa al toro" ha provveduto il secondo fatto.

Una recente ricerca-sondaggio condotta a livello mondiale da Ipsos/Fondazione Gates tra le giovani generazioni ha trovato un imprevisto prevalente ottimismo su quanto ci si attende dalla vita, con ai primi posti  Stati e Società in via di sviluppo. Quindi potenzialmente capaci di tradurlo in atti e fatti coerenti con le loro attese ed aspirazioni. (vedasi "la Repubblica" 25.9.18).

È sulla valorizzazione di questo capitale umano che dobbiamo impostare con priorità i programmi a tutti i livelli iniziando dalla ... scuola materna! E via via fino alle università del futuro che preparino al confronto non con vincenti e soccombenti ma con soluzioni migliori per i problemi cui concorrano tutti applicando il principio gramsciano: tesi, antitesi, sintesi. Distribuendo oneri ed onori tra quanti vi hanno posto mano.

Avendo riguardo alle specificità, esigenze, desideri, idealità, delle persone ed al loro stare meglio. Con i soldi come mezzo, dal cui buono e coerente impiego se ne avvalgano tutte.

Disponendo così di quanto occorre, matura la consapevole ragionevole certezza che i più collaboreranno al meglio di sé in modo naturale, normale.

Non nascondendoci che per fare emergere il meglio da ciascuno costerà impegno, fatica, pazienza, perseveranza. Sempre.

Gratificandosi.

 

1 ott 2018

Spirito e lettera della Costituzione.

“Corriere della Sera” dell'1.10.18, vignetta di Giannelli con la statua di Sergio Mattarella Presidente della Repubblica; mano destra appoggiata sulla Costituzione, indice della mano sinistra che la indica, paludato da antico romano sovrasta un barbuto ed accigliato vice premier e ministro che gli chiede sbracciandosi: “Perché parli?!”.

Ritengo parli per ricordargli e ricordarci che tutte le leggi devono riflettere e rispettare spirito e lettera della Costituzione ed in particolare i dodici articoli – Principi Fondamentali della Repubblica  –  :

  • Fondata sul lavoro; la sovranità appartiene al popolo che la esercita in conformità della Costituzione;
  • Riconosce e garantisce i diritti inviolabili delle persone e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale;
  • Tutti i cittadini hanno pari dignità e sono uguali di fronte alla legge;
  • Diritto al lavoro e dovere di lavorare per sé e per concorrere al progresso materiale o spirituale della società;
  • La Repubblica è una e indivisibile; riconosce e promuove il decentramento amministrativo e le autonomie locali;
  • Tutela le minoranze linguistiche;
  • Stato e Chiesa cattolica sono indipendenti e sovrani;
  • Tutte le confessioni religiose sono libere davanti alla legge;
  • Promuove cultura e ricerca, tutela il paesaggio e il patrimonio artistico e storico;
  • Osserva le norme del diritto internazionale; dà asilo allo straniero perseguitato;
  • Ripudia la guerra, consente limitazioni di sovranità nazionali d'intesa con altri Stati per assicurare pace e giustizia tra le Nazioni;
  • La bandiera della Repubblica è il tricolore verde, bianco e rosso.

E per la loro attualità anche i seguenti:

- art. 54. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche devono espletarle "con disciplina ed onore";

- art. 53. Tutti devono concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva con criteri di progressività: cioè sul di più si applicano aliquote via, via maggiori;

- art.41. L'iniziativa economica privata è libera ma non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, libertà e dignità umana, ma operando perché essa possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali;

- art.87. Il Presidente della Repubblica è il Capo dello Stato e rappresenta l'unità nazionale;

- art. 67. Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita la sua funzione senza vincolo di mandato;

-  art. 95. Il presidente del Consiglio dei ministri dirige la politica generale del Governo e ne è responsabile; promuove e coordina l'attività dei ministri.

P.S. Gli articoli sopraccitati  non sono riportati integralmente ma riassunti. 

 

26 set 2018

Quest'idea balzana.

Da oggi nello scrivere questa paginetta adotto le seguenti modalità: citando i titolari di cariche o funzioni pubbliche istituzionali e non, eletti o designati con nome e cognome per esteso se operano “con disciplina ed onore” come dispone l'art. 54 della Costituzione; con le sole iniziali se appena sufficienti; indicando solo le cariche se inadeguati.

M'è venuta quest'idea balzana sentendo e leggendo che alcuni di loro si sono organizzati in modo tale da rendere comunque vantaggioso per sé qualsiasi cosa purché se ne parli. Non importano gli eventuali giudizi espressi perché essi rilanciano ad una scala scientificamente studiata, edulcorandoli o peggio se del caso, in modo che facciano breccia verso i destinatari: popolo, elettori, gente, cioè noi. Che amiamo sentirci dire quanto ci va lì per lì senza pensarci tanto.

Raggiungendo e coinvolgendo un numero di persone di gran lunga superiore alla carta stampata, cui s'aggiungono i vantaggi della interazione, concisione e immediatezza.

Una comunicazione moderna, leggera, che si presta ad influenzare. Perché mentre disponiamo di tempo mai avuto in passato, andiamo patologicamente sempre più di fretta rischiando di finire irreggimentati a nostra insaputa.

Al punto che ancora recentemente il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha  voluto definire l'informazione seria ed i mezzi utilizzati linfa vitale per la nostra democrazia, esortando a salvaguardarla.

Intanto operando con buon senso e retta intenzione, con onestà, serietà, solidarietà, giustizia da buoni padri e madri di famiglia; valori che permeano la Costituzione e caratterizzano il fare concreto quotidiano della maggioranza degli italiani.

Scopriremo così che le funzioni senza nomi accanto saranno poche e che tacendoli aiutiamo i reprobi a comprendere che la strada giusta, il futuro, è operare perché ogni persona possa essere sé stessa al meglio, un unicum, irripetibile.

Consapevole e fiera di fare la sua parte nel coro polifonico del Mondo globale. 

 

23 set 2018

Con disciplina ed onore.

Questa uscita (speciale) per relazionare tra loro tre fatti concomitanti che possono avere in serbo cose buone ed utili.

La vignetta di Altan in prima pagina de "la Repubblica" del 22.9 scorso in cui c'è un uomo in piedi con giacca e cravatta d'ordinanza, un tovagliolo piegato sul braccio sinistro, che dice: “Se avete creduto alle promesse, vuol dire che erano credibili”. Suppongo si tratti di chi è nell'impossibilità di mantenere fede alle promesse cui è ricorso per ottenere consensi e voti, ed esprime incongruenze a ripetizione per dilazionare la resa dei conti, ledendo gravemente il principio di comportarsi “con disciplina ed onore” nello svolgimento di funzioni pubbliche, contenuto nell'art.54 della Costituzione.

Elsa Fornero, piemontese, canavesana, capace, convincente, perseverante, affidabile, docente universitaria di economia, è autrice della riforma delle pensioni che porta il suo nome durante la sua partecipazione come ministro al governo Monti, voluto da Giorgio Napoletano Presidente della Repubblica per evitare il fallimento del Paese sull'orlo del quale l'aveva portata l'ultimo governo Berlusconi.

La si ricorda in televisione piangente, affranta per dovere pesare sui pensionati non trovando strade più eque per distribuire i sacrifici. È tuttora coraggiosamente disponibile a spiegare perché e percome la riforma fosse indispensabile per salvare il Paese.

È stata ancora recentemente a La7 "8 e mezzo" con Lilly Gruber collaborativa nell'individuare parti della legge suscettibili di miglioramenti sulla base dell'esperienza applicativa ed in un contesto non più così drammatico come allora.

Ad essa va riconosciuto di essersi comportata "con disciplina ed onore" e di mantenere tuttora questo lodevole stile di vita.

È indispensabile aggregare realtà organizzate e diffuse nella società per rappresentare un'alternativa all'attuale governo pasticcione, e si chiede al Partito Democratico di farsene carico con generosità politica e per senso dello Stato.

Anche a tale scopo è stata organizzata una manifestazione nazionale a Roma domenica 30 settembre in piazza del popolo alle ore 14.

Sono invitati tutti i democratici che pensano la Costituzione capace di sostenere un ricominciamento in cui tutti abbiano la possibilità di vivere dignitosamente col frutto del proprio lavoro e partecipare a pieno titolo alla vita della società in cui si è.

Sviluppando opportunità, qualità, giustizia, solidarietà apprezzabili conducendo una vita normale in libertà e pace.

19 set 2018

Forse un simulacro.

I cento giorni della luna di miele del governo M5S-Lega sono terminati e se ne può trarre il succo.

A quanti compete per ruolo farlo: dal Presidente della Repubblica al sindaco del comune più modesto, passando per il Presidente della BCE a quello dell'Inps, al Ministro dell'Economia ed altri, in qualche modo si sono già espressi. I cittadini che lo desiderano un'idea se la sono fatta, anche se gli elementi disponibili non abbondano.

Vediamone alcuni.

Dopo un avvio tranquillo e rassicurante lo spread ha preso quota ed oscilla tra i 200 ed i 300 punti, che significa qualche miliardo di interessi in più all'anno da pagare sul debito pubblico.

S'è chiuso il capitolo Ilva acciaierie con "l'accordo possibile" che conferma il posto di lavoro per oltre 10 mila dipendenti la perdita di circa 3mila e miglioramenti di salubrità ambientale al di sotto delle attese e delle promesse.

Il "reddito di cittadinanza" non arriverà nella consistenza ed estensione promesse; forse un primo tentativo per dire che si parte.

La legge Fornero sulle pensioni resta sostanzialmente com'è con aggiornamenti dettati dall'esperienza maturata.

TAV in corso di realizzazione. Nel governo i sì ed i no si contendono la scena, ma chi lavora ha bisogno di chiarezza che non c'è.

La promessa riduzione delle tasse non è all'ordine del giorno e non lo sarà per un  po’: forse un simulacro.

Migranti. Il problema c'è, ci sarà, durerà perché le cause che lo determinano non sono state affrontate. L'Europa può e deve fare di più e meglio ed occorre lavorare insieme per questo. Dal governo solo contraddittorie, truci prese di posizione senza sbocchi concreti.

Ministro dell'Interno esorbita e deborda ma tira dritto perché i sondaggi lo danno vincente.

In politica estera assunti e coltivati rapporti coi leader più retrivi e contrari a che l'Unione Europea evolva come realtà continentale sovrana che aiuti e dia forza ad ogni singolo Stato di cui è costituita.

La politica di questi leader è stata recentemente sanzionata dall'Assemblea dell'Unione che ne ha stigmatizzata la pericolosità

Nel Mondo analoga ambigua frequentazione di leader ai quali l'Europa unita va di traverso: uno per tutti Donald Trump; ma negli Stati Uniti la democrazia s'è dotata di strumenti per rimediare a questi eccessi.

In Italia c'è la Costituzione da applicare e tanto basterebbe.

Speriamo di farcela.

 

14 set 2018

Tra il dire ed il fare c'è di mezzo il mare.

Con chi ha bisogno è perentorio inflessibile "capitano", con quanti hanno è acquiescente mellifluo; dice con noncuranza tutto e il suo contrario un giorno sì e l'altro pure. E di ciò mena vanto, come stile di governo dall'alto dello scanno di vice presidente del Consiglio dei ministri e ministro dell'Interno, che sommati contengono poteri e responsabilità di cui solo persone assennate possono farsi carico.

Egli invece diseduca chi lo sente e si diseduca perché come capo della Lega gli basta aumentare comunque i consensi.

Un po’ come Donald Trump che in campagna elettorale si vantò: anche se mi mettessi a sparare nel centro di New York gli americani mi voterebbero. Come purtroppo avvenne con i tristi noti esiti.

E noi dovremmo accettare di finire così od anche peggio con Matteo Salvini?

Durante la campagna elettorale per le elezioni politiche del 4  marzo scorso il M5S promise a Taranto che con le acciaierie Ilva avrebbero ottenuto di mantenere i posti di lavoro e il risanamento ambientale: premiato sulla fiducia con il 47% dei voti.

Recentemente alla conclusione delle trattative il ministro Luigi Di Maio dovette accontentarsi di molto meno; e lo spiegò affermando che era il massimo possibile nella situazione data. Gli elettori hanno manifestato il loro dissenso ritenendo di essere stati turlupinati.

"Tra il dire ed il fare c'è di mezzo il mare" recita il buon senso popolare che Di Maio ha compreso solo toccando con mano come San Tommaso.

Comunque un passo avanti suo e del ministero di cui è a capo.

Anche dal crollo del viadotto Morandi a Genova si può imparare l'importanza di stabilire le priorità giuste tra molteplici cose da fare.

Era oramai evidente e noto non solo a quanti se ne occupavano che l'opera necessitava di interventi per garantire la sua stabilità e sicurezza, che per una serie di ragioni si protraevano o rinviavano nel tempo.

Tra queste ragioni il mancato inserimento della priorità sicurezza delle persone che utilizzavano l'autostrada e degli abitanti delle case sottostanti il viadotto e nelle immediate vicinanze.

Si  optò quindi per interventi di rattoppo la cui esecuzione poteva avere luogo senza chiudere l'autostrada e continuando a riscuotere il pedaggio.

Concausa dei luttuosi e drammatici eventi che se compresi nell'essenza che li ha determinati può evitare il loro ripetersi anche in fattispecie diverse.

 

6 set 2018

Chi vuol esser lieto sia di diman non v'è certezza.

Con una delle mie nipoti in quarta elementare (o già quinta?) mi sono impegnato a scriverle una lettera ogni mese per tutto il 2018 su argomenti più disparati che presumo di suo interesse.
Per quella di settembre conto di inviarle la presente paginetta.
Quant'è bella giovinezza che si fugge tuttavia!
Chi vuol esser lieto, sia, di doman non c'è certezza.
Verso di Lorenzo il Magnifico se ben ricordo.
Quando il grand'uomo lo espresse le persone vivevano in media meno di quarant'anni. Ora gli uomini superano gli ottanta, qualcuno in più per le donne.
Quindi si ha la certezza di restare giovani più a lungo.
È un bel disporre che dipende, checché se ne dica, da ognuno.
Per goderne appieno questa opportunità deve essere gestita, occorre quindi avere testa, più testa, migliore testa. Assecondando l'arcobaleno dei propri desideri, aspirazioni, voglie per esprimere prima possibile quanto si sente dentro e realizzarlo in divenire nel tempo Dandosi una base culturale generale ben fondata, solida, duttile e aggiornandola in continuazione per attingervi quanto serve nel proseguire il percorso intrapreso.
Galvanizzato dai successi ed assumendo come stimoli a fare meglio: difficoltà, traversie, errori, sconfitte.
"Chi fa da sé fa per tre" è un proverbio tuttora valido nel contesto decisionale che vede partecipi tutti gli interessati, ripartendo poi personalmente compiti e responsabilità afferenti la realizzazione di quanto deciso.
L'elisir della giovinezza ad ogni età suggerisce inoltre di camminare un po’ tutti i giorni, dormire di gusto la notte, mangiare con appetito mai completamente saziato, sorridere, amare senza limiti.
Di mio aggiungerei: stare bene con le persone con cui si ha a che fare, compiacersi dell'altrui realizzarsi, prestarsi se richiesto od avvertendo che occorre, esprimere naturale gaia vitalità.
In estrema sintesi: provare un inesprimibile intimo piacere a fare bene le cose per sé e per gli altri viventi qui ed ora.

3 set 2018

Caino verso Abele.

In generale si dicono troppe parole, numerose quelle inutili, qualcuna dannosa. Proviamo quindi a sintetizzare con l'intento di giovare.
In un condominio le plafoniere luci scale devono essere adattate per ospitare lampade a led al posto di quelle ad incandescenza, per risparmiare energia elettrica, lampadine e lavoro per la sostituzione di quelle bruciate.
L'operazione decisa dall'Assemblea condominiale stenta a decollare non si sa bene perché: magari non è stata annoverata tra le priorità rispetto alle cose da fare.
Facendo le dovute proporzioni forse anche per avere temporeggiato troppo il viadotto Morandi a Genova non ha più retto.
In democrazia la differenza tra governare e comandare è notoria e si coglie a buon senso, a partire dalla famiglia i cui membri, specie giovani, vengono coinvolto nelle decisioni mentre crescono in età e consapevolezza. Eventuali carenze o peggio si riflettono negativamente anche nella società.
Tanto i parlamentari eletti quanto i ministri nominati devono operare come dispone la Costituzione, nel rispetto delle leggi vigenti ed altre norme cogenti, e fare sì che i cittadini riescano a vivere dignitosamente con il frutto del loro lavoro, sereni ed in pace; sapendo che è loro compito e dovere affrontare e risolvere i problemi dello Stato.
Così significa governare.
Questo vale per tutti gli altri livelli istituzionali: Province, Comuni, Enti e realtà varie in cui il bene comune e l'interesse generale sono obiettivi imprescindibili.
Ricordando sempre che la politica è l'arte delle cose possibili nelle realtà e nei tempi in cui concretamente si è; con donne, bambini, uomini, giovani, anziani. Ben sette miliardi circa di persone del mondo globale cui s'aggiungono un'infinità di altri viventi animali e vegetali.
La politica è quindi un'attività, un lavoro impegnativo e faticoso per i preposti che vanno seguiti, controllati, aiutati dagli elettori affinché producano buoni frutti.
Considerando i sette miliardi come membri della grande famiglia globale che aspirano a vivere nel miglior modo possibile facendo ciascuno la loro parte secondo le capacità di cui dispongono.
Consapevoli che per andare d'accordo col Mondo bisogna iniziare ad andarci almeno tra due; e non fare come Caino verso Abele.
Convincendoci che tutto ciò è possibile solo stando insieme operosi e vitali, rispettando condizioni e ritmi naturali di Madre Terra unica nel cosmo infinito.

22 ago 2018

Comune buon senso e responsabilità.


Proviamo a riassumere la situazione del crollo del viadotto Morandi a Genova ed il futuro che si prepara.

Si tratta di una avveniristica importante struttura autostradale che scavalca il torrente Polcevera e sovrasta l’abitato, con l’impalcato, in cemento armato precompresso dove transitano gi autoveicoli appeso agli stralli, grossi cavi di metallo “inscatolati” in elementi di cemento armato incernierati a torri sempre in cemento armato alte parecchie decine di metri. Età del tutto circa 60 anni. Oggetto di controlli ed interventi vari nel tempo ed ancora recentemente.

La gestione è affidata ad una società concessionaria disciplinata da un contratto con diritti e doveri dei contraenti.

Alla vigilia di Ferragosto di quest’anno verso le 11,30 del mattino un temporale con tuoni e fulmini infuria sul territorio dove si trova il viadotto; normale il transito di veicoli nei due sensi di marcia; visibilità ridotta dalla pioggia sferzante.

Improvvisamente senza apparenti segnali premonitori 100 metri di impalcato con relativa torre cedono e crollano, trascinando con sé i veicoli in transito e quanti sopravvengono e non si accorgono di quanto sta accadendo.

Persone generose e coraggiose che per prime si rendono conto di quanto succede e si salvano frenando in tempo, segnalano sbracciandosi e correndo a ritroso verso chi sopravviene.

L’immagine di un camion, il cui autista è riuscito a fermarlo pochi metri prima del vuoto, rende l’idea di quanto sia a volte esiguo il confine tra la vita e la morte.

Cause e concause del crollo sono tutte da accertare, ma gli indizi disponibili suggeriscono: caratteristiche peculiari dell’opera e sua età, logorio degli elementi sia in cemento armato che metallici, la manutenzione e sostituzione di parti essenziali per la stabilità, caratteristiche ambientali e loro azione sulle strutture, forza del vento e turbinio durante il temporale ed eventuali fulmini che possono avere colpito le strutture, in particolare gli stralli in metallo.

Ricordando che le opere in cemento armato associate o meno a parti in metallo possono avere mezzo secolo di vita media ed anche meno.

Con ogni probabilità la parte di viadotto rimasta dovrà essere sollecitamente demolita e l’intera opera dovrà essere ricostruita perché la viabilità di Genova e l’attività del suo porto non possono farne a meno.

P.S. Nel corso del tempo fino al tragico epilogo in cui 43 persone sono morte e numerose sono quelle ferite e sofferenti, non è stato richiamato l’utilizzo del comune buon senso né il sano esercizio della responsabilità. Due principi etico-comportamentali da cui non si può prescindere.


28 lug 2018

14 anni di Sergio Marchionne alla Fiat.

Per valutare se e quanto siano serviti all'Italia, al lavoro ed ai lavoratori i 14 anni di Sergio Marchionne alla Fiat occorre partire dalla situazione fallimentare per porre rimedio alla quale egli era stato chiamato.

Allo stato e  di massima si  può affermare che il peggio è alle spalle, si sono fatti passi avanti ed altri sono possibili sempreché i chiamati a sostituirlo ed il capitale nel suo insieme non demordano dall'impegno, competenza e dedizione da egli concretamente profusi, e poi richiesti ai collaboratori più direttamente coinvolti ed alle parti in causa.

Alla giusta obiezione di quanti fanno notare che i posti di lavoro in Italia nella galassia Fiat sono diminuiti perché i componenti delle varie vetture, automezzi ed altro in produzione sono realizzati fuori Italia, occorre rispondere con la realizzazione di diversi e più avanzati equilibri per il conseguimento dei quali prevalgano investimenti per le novità, la qualità e la programmazione nel tempo da effettuarsi prioritariamente nel nostro Paese.

L'auto a guida informatica e quella a propulsione con energie rinnovabili, con le innovazioni relative, devono utilizzare l'Italia come realtà già predisposta per svilupparne al meglio le potenzialità con il valore aggiunto di saperi, competenze ed esperienze affermate.

Insieme all'importanza che egli attribuiva nel suo fare al guizzo d'ingegno, alla pensata che risolve ed ai naturali suoi limiti, vizi e virtù, va riconosciuta a Sergio Marchionne la pratica concreta che è l'insieme del lavoro umano a migliorare le condizioni di vita di tutti e per tutti.

 

26 lug 2018

Amnesie.

M'ero ripromesso di ricorrere al "bis" solo in caso di comprovata necessità che adesso mi pare questa: il venire meno del rapporto fiduciario tra eletti ed elettori, di cui non si può fare a meno perché riguarda le decisioni da assumere lì per lì e solo dopo si  può spiegare all'elettore perché e per come.

Il venire pericolosamente meno della fiducia è avvertibile nelle due seguenti  particolari  circostanze.

Donald Trump incontra Putin ad Helsinki e per due ore parlano da soli senza altre persone presenti: un fatto almeno inconsueto. Nella conferenza stampa che seguì i due capi di Stato dicono ogni bene di loro stessi e dei rispettivi Paesi che rappresentano.

Donald Trump torna a casa negli Stati Uniti e lì racconta com'è andata dando una versione quasi opposta a quella di Helsinki!

In Italia è in corso un importante provvedimento di legge di iniziativa del Governo che ha nel titolo la parola "dignità". Si tratta di un documento complesso alla formazione del quale pongono mano una molteplicità di persone e competenze per cui è comprensibile che il testo in divenire contenga via via qualche novità o parti che necessitino di ulteriori messe a punto.

Invece un cenno contenuto nella relazione che pone in guardia dal rischio di perdere posti di lavoro ha sollevato un  vespaio perché ritenuto lesivo del lavoro svolto dal governo. Due ministri hanno chiesto addirittura al Presidente dell'INPS  Boeri di dimettersi perché supposto coinvolto!

In seguito anche  Confindustria ha condiviso il rischio accennato suggerendo modifiche al testo.

In Italia il principio di responsabilità fondato sulla fiducia è nell'art. 54 della Costituzione: “I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore”.

Per quanto concerne gli Stati Uniti i cittadini elettori sanno certamente come regolarsi nei confronti delle amnesie del loro Presidente.

 

23 lug 2018

Sergio Marchionne.

Dicono che Sergio Marchionne stia morendo. Mia moglie ed io preghiamo perché non sia così.

Me se sarà così andrà sicuramente nel posto che si merita, da dove potrà spiegare il molto che ha ancora in serbo.

E di avere fatto del suo meglio per giovare al lavoro, ai lavoratori, agli azionisti del mondo globale a partire dalle singole specifiche realtà nazionali e perfino locali.

Capire come e perché toccherà a ciascuno di noi per potere fare la nostra parte al meglio.

 

18 lug 2018

Cristiano Ronaldo.

Cristiano Ronaldo è un bravo calciatore e ci farà divertire più da vicino giocando nella Juventus. La conquista dell'ambita Champions League è però il risultato che si ottiene per merito di tutta una squadra.

Scusate l'insistenza, ma per mettere in pratica il suo nuovo corso il Partito Democratico può formare ed attivare fin da subito un governo ombra che "governi dall'opposizione" dandosi priorità che caratterizzano la sinistra moderna, come: lavoro per tutti, opportunità ed equa distribuzione della ricchezza prodotta dal lavoro di tutti, giustizia solerte, diritti-doveri, etica, solidarietà, previdenza e assistenza, migranti come disciplinata ordinarietà planetaria in cui tutti facciamo la nostra  parte.

Calcio Mondiale in Russia: una importante passerella di come va il Mondo oggi, come si sta in campo, rapporti tra le persone, grandi masse estremamente composite, in sicurezza anche con il contributo di ognuno. Indicazioni insieme a tante altre da non trascurare. Ha vinto la Francia che rappresenta al meglio tutto questo.

Villafranca d'Asti nel suo piccolo non è stata da meno, vincendo il campionato di calcio cui ha partecipato ed ottenendo la promozione a quello superiore. Per quanto si sa già con ingredienti espressi dal Mondiale. Complimenti a tutti e auguri a bene proseguire.

Donald Trump partecipando recentemente a  iniziative ed incontri in Europa ha definito questo Continente nemico degli Stati Uniti. Forse perché ha incrociato manifestazioni di disappunto, sconcerto, apprensione e dissenso per la sua politica gretta ed egoista, che dal Paese più ricco del Pianeta attribuisce all'ignavia la povertà di un terzo della popolazione mondiale!

L'America è saggia, paziente, operosa, solidale e saprà rimediare ai pochi errori imparando ad esserlo sempre di più.

Ed ora l'auspicio che tutti possiamo godere presto della vacanza desiderata.

 

13 lug 2018

Mai amplesso riuscì così coinvolgente.

Due  donne  ultraottuagenarie - entrambe vedove - conosciutesi da poco, dopo avere parlato un po’ del più e del meno entrano in confidenza.

  • Sai, avevo trent'anni sposata con un uomo che mi piaceva, si andava d’accordo in tutto … però ...;
  • Però … ripeté l'altra incuriosita;
  • A me sarebbe piaciuto avere almeno un figlio o una figlia ma lui non voleva perché allevarli costano fatica e fastidi. A questo penso io, gli avevo già detto più volte, per te non cambia nulla; anzi non dovrai più prestare tutte le attenzioni come adesso per non mettermi incinta;
  • Lui come reagì ? ... insistette l'amica;
  • Non se ne dette per inteso; tenero come sempre, pieno di premure, giocherellone, ma di tenerlo dentro il tempo necessario nemmeno un  tentativo! Qualche malizia la imparai anch'io …: lo strinsi a me nel momento topico ma la gravidanza non arrivava;
  • Ma che diamine, incalza l'amica; potevi farlo ingelosire magari negandoti qualche volta.
  • Ricorrere a sotterfugi non mi piaceva; dire pane al pane e vino al vino come ci eravamo sempre comportati reciprocamente mi pareva la strada giusta.
  • Quindi insistesti ancora con lui o cos'altro ti inventasti ?
  • Quando mi desiderava me lo faceva capire più che con le parole con un rituale tutto nostro da cui traspariva anche l'intensità del desiderio. Attesi con pazienza che si verificasse una di queste circostanze e, per quanto ne sapessi, non solo l'assecondai ma lo indussi ad abbandonarsi al piacere bisbigliandogli: mettimi incinta, mettimi incinta.
  • Perbacco che intuizione hai avuto !
  • Mai amplesso riuscì così coinvolgente ed all'unisono ed il prodotto fu la nostra meravigliosa figlia cui egli dedicò il meglio di sé contraccambiato.
  • Sospiro dell'amica che mormorò quasi parlando tra sé e sé: bei tempi certo e bell'età la nostra allora. E fa ancora piacere adesso sentirlo raccontare.

 

10 lug 2018

Se i buoni non si fanno sentire.

Se i buoni non si fanno sentire il male si propaga e degenera. È quanto m'ha fatto ricordare "L'Amaca" di Michele Serra su "la Repubblica" di qualche settimana fa, in cui l'autore si proponeva di evidenziare delle cose che non vanno anche quanto di buono può esserci o può essere fatto.

Spostare, come riportano i giornali, dal capitolo accoglienza al capitolo rimpatri risorse consistenti destinate ai migranti significa che il ministro dell'Interno ha messo  in pratica di sua iniziativa la  minacciata politica dei respingimenti fin da subito nei confronti di bambini, donne, uomini che fuggono da condizioni di vita così gravi che non vale a dissuaderli l'alto rischio di morire nell'attraversare il deserto o annegati nel Mediterraneo.

Mi sono messo nei loro panni, con il poco che so di essi, ed ho concluso che fuggirei anch'io così; lo affermo ritenendo di rispettare anche spirito e lettera della nostra Costituzione. Certo disciplinando il flusso da Paese civile e valorizzando gli ospiti.

Mentre con mia moglie abbiamo adottato a distanza due ragazzine-ragazzini africani aiutandoli a casa loro come desiderano.

Mi hanno raccontato del calvario per ottenere dal Servizio Sanitario Nazionale la prenotazione di una visita dermatologica in tempi ragionevoli per anziano soggetto a neoformazioni maligne. Due ospedali adìti prenotano soltanto da settembre-ottobre per fine anno inizio 2019; uno di essi ha suggerito di avvalersi della possibilità di prenotare entro 30 giorni pagando 70 euro.

L'ospedale Cottolengo di Torino ha prenotato invece senza problemi per la fine di agosto di quest'anno

La manutenzione ordinaria di beni di proprietà pubblica o pubblici per destinazione è tra i problemi del nostro tempo. Si tratti della pulizia di caditoie stradali con griglia per la raccolta e lo smaltimento delle acque meteoriche, o di rimediare a dissesti del manto bituminoso di strade urbane, oppure di interventi su edifici – scolastici in particolare – ed anche di viadotti stradali le cui strutture sono particolarmente sollecitate ed esposte al degrado.

Manutenzione per mantenere integri e sicuri nel tempo i beni di cui si tratta, prevenendo incidenti e disgrazie, risparmiando risorse ed utilizzando mano d'opera altrimenti inoperosa.

Se si allargasse il discorso alla stabilità dei terreni si può affermare fin d'ora che i benefici sarebbero tali da indurci a dolerci per non averci pensato prima. Parchi, alberate, aree boscate e brulle trascurate o abbandonate del tutto. Interi versanti degradati ed a rischio scoscendimenti, smottamenti o peggio.

Di certo non si parte da zero, ma possiamo fare tutti un po’ meglio; occupandoci dal bene in cui abitiamo e del suo intorno prossimo. E poi via via mettendoci ciascuno del proprio dove si ha titolo a fare, o chiedendo a chi di dovere di farlo.

Ricordando, sollecitando ed all'occorrenza pretendendo sia fatto.

 

3 lug 2018

Dalle stelle alle stalle.

Il leader della Lega anziché dire come intende contribuire a risolvere come tale i principali problemi degli italiani: lavoro che non c'è, debito pubblico che aumenta, economia che stenta, poveri che crescono, giustizia che soffre, parla d'altro e rilancia dicendo che vuole stare al governo per trent'anni e per riuscirci spara  la "superlega" a livello europeo dopo avere stentato a riempire il pratone di Pontida.

Chi se ne intende racconta che un ego così sfrenato caratterizza i geni oppure persone che nell'infanzia hanno ricevuto affetto al disotto dei desideri e/o dalle aspettative e ne hanno patito.

Tutto questo proprio nei giorni in cui le stelle del calcio: Ronaldo e Messi escono di scena dal Mondiale in Russia perché non basta essere eccelsi se il contesto non accompagna.

E perché il contesto accompagni occorre che l'eccellenza sia manifesta e contenga il necessario di propedeuticità per avvalersene; e di fare scuola dando tempo al tempo.

Solo pur risonanti ed immediati risultati favorevoli accrescono incentivate aspettative difficili da soddisfare, alimentando il malcontento personale e sociale ed anche qualcosa di più, innescando una spirale perversa di cui si ignorano le conseguenze.

Tra le possibili quella che gli elevati dalle esagerazioni stellari si trovino a fare i conti nell'oblio delle stalle.

Ovvero: "Dalle stelle alle stalle".

 

2 lug 2018

Ha diritto di asilo.

Migrano i migliori perché hanno più possibilità di farcela e diventano di esempio e di riferimento per altri che decidano di tentare a loro volta.

L'abbiamo capito da un po’ ed è confermato dall'esperienza maturata in  questi anni.

Costellata da eventi drammatici nei quali hanno perso la vita decine di migliaia di donne, uomini, bambini.

Nei deserti da attraversare, lungo le coste in attesa dell'imbarco, tra le onde del Mediterraneo solcate da natanti a perdere forniti e gestiti da organizzazioni malavitose e lasciati in balia degli eventi alle prime difficoltà.

Per gli approdati sul suolo italiano scattano le verifiche per accertare il diritto ad avvalersi di quanto dispone l'art. 10 della nostra Costituzione: "Lo straniero al quale sia impedito nel suo Paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto di asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge".

Ad oggi meno del 10% della popolazione italiana è costituita da migranti che hanno goduto di questa possibilità; non pochi hanno successivamente ottenuto la cittadinanza.

Il senso di ospitalità che caratterizza da sempre gli italiani ha aiutato ed aiuta tuttora la loro integrazione, puntando sulla diversità come risorsa aggiunta.

Nel frattempo è cresciuta la consapevolezza che le modalità di cui ci sa avvale ancora per raggiungere l'Italia, per rimanervi o da utilizzare come ponte verso altri Stati dell'Unione Europea, non siano più sostenibili e che altro vada pensato e fatto in aggiunta ai pure notevoli passi avanti già compiuti.

Accordi intercontinentali tra Europa e Africa è l'obiettivo su cui puntare, magari anticipandoli con intese tra Stati, come già verificatosi nell'attuale fase di transizione.

Tenendo conto che la libera circolazione delle persone nel Mondo globale non è un accidente cui rimediare in qualche modo, ma condizione storica permanente ed irreversibile.

Dipende dagli interessati farla diventare un'ulteriore occasione di sviluppo e progresso fra tutti e per tutti.

Non snaturando certo costumi, stili di vita, storia, tradizioni di ospitanti e ospitati ma arricchendoci liberamente tutti del meglio di ciascuno.

In un reciproco paziente e perdurante confronto che ha nel quotidiano lavoro che ci accomuna l'occasione migliore per dare concretezza al buono possibile.

28 giu 2018

Un abbraccio, una carezza.

Un abbraccio, una carezza scambiati con umana naturalezza tra Papa Francesco ed il Presidente francese Macron hanno rincuorato milioni di persone che hanno colto in questi gesti significati impliciti che confermano l'importanza dei rapporti tra persone per vivere meglio possibile sul pianeta Terra, il solo che finora si conosca adatto ad ospitarci.

Tutti i sette miliardi che già siamo ed anche i dieci che si prevede saranno tra qualche decennio.

Purché riusciamo a fare tesoro del potenziale di cui ogni persona dispone.

Un compito certo impegnativo che si può riassumere in un dato elementare che ricorre sui media: ridurre del 40% il consumo di energia senza farci mancare nulla di quanto serve per vivere dignitosamente tutti.

Buoni auspici sulla possibilità di farcela si possono trarre anche dallo svolgimento dei Mondiali di calcio che si stanno giocando in Russia, circa la buona qualità diffusa che essi esprimono, non solo nel gioco ma anche comportamentale sia in campo che tra gli spettatori.

 

26 giu 2018

Chi va con lo zoppo impara a zoppicare.

Qualcuno dica al leader della Lega che la campagna elettorale è finita e che deve iniziare a fare il Ministro dell'Interno nell'interesse del Paese.

Ed a parlare ed operare in conformità per il bene di tutti indistintamente.

Quanto a fare cose presso l'Unione Europea, all'essere Ministro Italiano aggiunga i diritti-doveri di Cittadino Continentale.

Quando va per il Mondo deve ulteriormente sommare il ruolo di parte dell'Umanità che egli rappresenta per realizzare un futuro armonico di pace e prosperità.

Quindi particolare e globale non solo non confliggono ma concorrono a realizzare gli obiettivi comuni che ci si dà ai vari livelli; un impegno che trascende riassumendoli i livelli che precedono.

Siccome s'impara molto dagli errori, propri soprattutto, anziché ambire alla "claque" ed aborrire osservazioni e critiche, il signor Ministro s'acconci al mix virtuoso che l'aiuti a raggiungere e mantenere la sufficienza in ciò che riuscirà a fare.

Attenendosi alla lettera ed all'afflato della nostra Costituzione.

Se riuscirà a portare di suo migliorie all'esistente stato di cose glie ne sia dato atto.

Circa i compagni di strada che deciderà di scegliersi per la bisogna, ricordi il vecchio adagio: "chi va con lo zoppo impara a zoppicare".

E tutto ne patirebbe.

Per sé signor Ministro e, purtroppo, anche per tutti noi.

20 giu 2018

Ciula.

Nel panorama odierno esortare all'onestà rischia di diventare una malinconica litania. Forse è ora di dire e praticare l'onestà come stile di vita che diverte, gratifica e giova per l'autostima.
Senza insistere troppo però. Altrimenti si rischia di passare per “ciula”, dal piemontese schietto che sta per minchione o giù di lì.

Essere consapevolmente in pace con sé stessi e la propria coscienza consente serenità non disgiunta da intima felicità giovevole all'equilibrio ed alla salute, intesa non solo come assenza di patologie ma come migliore espressione di sé per sé.
Prendendo atto che non è più un deterrente il peccato grave in cui s'incorre violando il settimo comandamento, né le maldicenze che s'innescano e si alimentano e neppure la prigione.
Riscoprire l'anatema sa di ultima spiaggia.

Sembra provato che si rischiano nuove ed anche gravi patologie se si vive in uno stato d'animo conflittuale, contraddittorio rispetto al proprio intimo sentire e stile di vita.
Rubare in particolare mentre si ricoprono ruoli pubblici per la bramosia di avere per prevalere, confligge oggettivamente con l'essere che è qualità per eccellenza e senza limiti.

C'è poi un intreccio perverso tra la problematica disonestà in atto e la diffusa disponibilità a credere alle fanfaluche più strabilianti se ritenute di convenienza per sé. E si è disposti a sperare di più in un eclatante improbabile evento a proprio favore, che curarsi di opportunità concrete ed attuali insite nel normale vivere quotidiano.

Eppure nonostante tutto c'è ancora una stragrande maggioranza di persone oneste su cui contare.
Urge occuparsene operando a sostegno.
Magari anche istituendo il Nobel dell'onestà.

14 giu 2018

Misero ed effimero vantaggio per sé.

I recenti avvenimenti dei profughi in mare alla ricerca di un porto confermano che il problema è vissuto dai cittadini italiani ov'essi attraccano come una realtà per la quale i preposti devono trovare giuste soluzioni; e non affidarsi all'improvvisazione o, peggio, farne un uso strumentale.

Ecco una sintesi di numeri inconfutabili da utilizzare in Italia per decidere con cognizione di causa, desunta da "la Repubblica" del 12.6.18.

Omicidi volontari nell’anno 1991: 1916, scesi a 600 nel 2000, ancora scesi a 343 nel 2017.

Morti per mano della criminalità organizzata nel 2016: 0,65 ogni centomila abitanti, una vittima ogni due anni circa in una città come Asti. La media europea è quasi il doppio: 1,1. Nel nord America le vittime sono moltiplicate per 8: 4,88 ogni centomila abitanti.

E tutto ciò mentre gli stranieri in  Italia sono aumentati da 3 milioni a circa 6 nello stesso periodo.

La strada giusta è quindi quella politica praticata dal governo di centrosinistra, degli accordi con gli Stati coinvolti e con l'Unione Europea. Strada che per diventare coscienza condivisa ha bisogno di essere praticata per qualche tempo per valutare i risultati già raggiunti con la drastica riduzione degli arrivi.

Guardarsi quindi da chi invece alimenta la paura per ricavare qualche misero ed effimero vantaggio per sé.

Le  elezioni amministrative del 10 giugno scorso per il rinnovo dei Sindaci e dei Consigli comunali hanno interessato circa 7 milioni di elettori che hanno  votato al 60% circa.

Da esse si può sinteticamente ricavare che rispetto alle elezioni politiche del 4 marzo scorso- senza volere fare  impropri paragoni – la Lega si conferma trainante; il M5S perde un po’ dappertutto dove si è presentato; il Partito Democratico soffre ma mantiene i consensi.

C'è quindi una divaricazione tra chi beneficia e chi perde voti dal comune lavoro in atto nel nuovo Governo tra Lega e M5S.

Al Partito Democratico si chiede di dichiarare e  praticare un ruolo anche inedito sia dove governa che dall'opposizione. Più pragmatico, efficiente, efficace, partendo con umanità dai problemi dei più con priorità da chi sta peggio; confermando e ribadendo con i fatti il suo agire per l'interesse generale ed il bene comune, la solidarietà, con  l'Unione Europea da protagonista e con essa nel Mondo.

 

13 giu 2018

Bella Ciao.

A lasciare i saluti per il papà dei fratelli Cervi anni dopo la sua morte ci aveva già pensato Berlusconi da capo del governo.

A dimenticare il nome di Piersanti Mattarella ucciso dalla mafia da  presidente della Giunta Regione Sicilia ha provveduto il prof. Giuseppe Conte presidente del Consiglio dei ministri nel suo intervento in Parlamento in occasione del voto di fiducia al nuovo governo.

A ricordare "Bella Ciao" a Matteo Salvini ministro dell'Interno sono stati i passeggeri del pulmino che fa la spola tra Roma e l'aeroporto di Fiumicino, cantandogliela lui presente.

Adesso non si può che migliorare, facendo come Partito Democratico anche una opposizione nuova in Parlamento.

Intanto essere memoria storica. Poi operando come maggioranza "ombra", cioè votando i provvedimenti che si condividono, respingendo motivatamente quelli che di reputano lesivi dell'interesse generale e del bene comune, proponendone di propri e sostenendoli vigorosamente utilizzando la centralità del Parlamento e le opportunità relative.

Cioè imparando ed insegnando; ricevendo dal Paese stimoli, osservazioni, proposte ed offrendo il frutto del comune lavoro.

Prefigurandosi già come alternativa e confermandosi tale strada facendo.

Su questo nuovo modo di intendere e praticare l'opposizione  possono confluire quanti lo condividono presenti in Parlamento.

Ma anche singole cittadine e cittadini che decidano responsabilmente di occuparsi di politica, apportando l'irripetibile personale bagaglio di credibilità, competenza, capacità, autorevolezza, etica e quant'altro maturato nel corso della propria vita.