20 feb 2019

Medico, antifascista, Partigiano.

Di fronte alla montagna di notizie importanti già scegliere quelle più interessanti, utili, meritevoli è un'impresa.

Dopodiché si procede.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha graziato tre uomini in carcere per avere ucciso: due la propria moglie, uno un figlio.

I primi due perché le loro mogli molto amate erano ammalate e sofferenti da tempo, ormai sul crinale “vita non più vita”, penosi, inumani calvari.

Per il figlio oggetto di amorevoli attenzioni e cure straordinarie, ciò nonostante drammaticamente e irrimediabilmente dipendente dalle droghe insopportabilmente a scapito della vita dei suoi dediti congiunti.

Alle persone graziate il carcere aggiungeva al tormentone detentivo quello coscienziale di avere portato la morte alle persone amate.

Da parte del Capo dello Stato un atto di grande umanità che consente agli interessati di affrontare serenamente il rapporto tra se stessi e le persone amate; intatto, inviolabile e non interrotto dalla morte il legame intimo e unico da sempre in atto tra loro.

È morto Adriano Ossicini, aveva 99 anni. Medico, antifascista, Partigiano.

Durante la Resistenza nascose e salvò numerosi ebrei  all'ospedale Fatebenefratelli di Roma presso cui esercitava.

Senatore della Sinistra Indipendente eletto nelle liste del PCI, con Gruppi autonomi sia in Senato che alla Camera dei Deputati.

Ministro del governo Dini sul finire del '900.

Uomo di fede e di elevata spiritualità, applicate nelle scelte quotidiane di vita. Costruttore di intese e di accordi volti a realizzare il possibile storico di bene comune e interesse generale.

Prodigo nell'utilizzare  credibilità e autorevolezza di cui godeva  per aiutare i bisognosi.

Insegnò e testimoniò con coerenti scelte di vita i valori: libertà, solidarietà, fede religiosa; precorse i tempi fino ad assumere posizioni “da sovversivo”.

Con la Chiesa del Concilio Vaticano II.

Operò sintesi politiche d'avanguardia fondandole sulla fiducia, preparazione e capacità di assumere responsabilità.

14 feb 2019

Pettorali gialli.

Roberto Fico, Presidente della Camera dei Deputati, terza carica alto istituzionale dello Stato, non poteva essere più chiaro e netto qualche settimana fa a “Che tempo che fa” intervistato da Fabio Fazio.

Ha detto sostanzialmente che il M5S è trasversale ai riferimenti ideologici sinistra, centro, destra; pragmatico e fa le cose che reputa lo caratterizzino, con chi ci sta, inventando se occorre un “contratto di governo” come l'attuale in corso con la Lega. Nel quale non c'è la TAV – galleria con linea ferroviaria ad alta velocità per persone e merci da Torino a Lione – perché il M5S è da sempre contrario e tale resta.

Quindi aspettiamoci che il Ministro competente, che dispone dello studio costi-benefici nel quale risulterebbe non conveniente l'esecuzione dell'opera, emani il provvedimento di sospensione dei lavori in corso sul versante italiano; mentre su quello francese e più in generale sul resto non si sa cosa succederà.

Non si conosce in quale veste e per fare cosa il vicepresidente del Consiglio Di Maio insieme al signor Di Battista abbiano recentemente incontrato un leader estremista dei “pettorali gialli” in Francia suscitando un vespaio politico-diplomatico. Sembra che ci si muova a tentoni senza sapere se e cosa di buono e utile ne ricavi l'Italia.

Quanto sia importante sapere le cose per avere chiaro il che fare quando tocca a ciascuno di noi, è ribadito da una inedita iniziativa del quotidiano Washington Post che ha speso qualche milione di dollari per sponsorizzarsi nel corso della finalissima di football americano. Ritenendosi parte integrante del sistema informativo libero da salvaguardare per una democrazia sempre più consapevole e sviluppata negli Stati Uniti.

Il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha invitato il governo italiano a schierarsi per la democrazia in Venezuela, superando incertezze e titubanze che hanno caratterizzato le prime dichiarazioni dopo l'auto proclamazione di Guaidó capo dell'opposizione parlamentare a presidente “ad interim”. Per indire le elezioni anticipate del nuovo presidente al posto di Maduro che ha portato il Paese alla penuria del pane e di altri generi alimentari di prima necessità, e ad un'inflazione così alta da renderne ulteriormente problematico l'acquisto.

13 feb 2019

Abruzzo.

Ogni elezione è un importante fatto a sé; assumerlo a paragone fuori dal suo contesto può risultare arbitrario. Non fanno eccezione le recenti elezioni regionali in Abruzzo. Elementi utili che aiutino a capire orientamenti di carattere generale se ne possono comunque trarre.
Mi atterrò quindi a questo schema.
Ha votato solo il 53,7% degli aventi diritto, nonostante si tratti di una realtà relativamente piccola ben nota agli elettori.
I candidati a presiedere la Giunta ed i relativi risultati:
  • Marco Marsilio, centrodestra, ha vinto con il 48% dei voti;
  • Giovanni Legnini, centrosinistra, secondo con il 31,3%;
  • Sara Marcozzi, M5S, terza con il 20.2%;
  • Stefano Flajani, CasaPound, ha ottenuto lo 0,47%.
Il centrodestra ha guadagnato circa 30mila voti rispetto alle elezioni politiche del 4 marzo 2018. Il centrosinistra ne ha guadagnati circa 45mila. Il M5S ne ha persi circa 200mila, cioè quasi la metà.
Sintetiche considerazioni.
Le coalizioni tra forze politiche omogenee hanno giovato elettoralmente. Presentarsi da soli ha penalizzato; per il M5S s'aggiunge lo scontento per i risultati ottenuti stando al governo rispetto alle promesse fatte in campagna elettorale. Nonché inadeguatezze politiche, avventurose decisioni, alcune sbandate.
Nella coalizione di centrosinistra il Partito Democratico ha interrotto il calo di consensi; per certo hanno giovato anche le buone qualità del candidato presidente.
Non altrettanto si può dire per Forza Italia che col 9% di consensi ottenuti continua il declino, nonostante il ritorno di Berlusconi.
L'apporto più consistente alla vittoria del centrodestra è stato fornito dalla Lega che ha raccolto il 27,5% dei consensi; pur restando al disotto dei sondaggi che le attribuivano oltre il 30%. I motivi di questo successo, cui non s'accompagna altro di particolarmente positivo fatto stando al governo, vanno forse ricercati nella forte personalità del suo leader politico, unita ad una sfrontatezza capace di ricavare  dalle situazioni  istituzionali e non il meglio elettorale per sé ed il suo partito.
Nel complesso gli elettori hanno premiato le coalizioni cioè il lavoro di mettere insieme realtà diverse ma omogenee su valori e principi di fondo, indicando il positivo superamento del partito bastevole a sé ed all'Italia.
Riconoscendo il pluralismo delle idee, voci, volontà per una democrazia costituzionale moderna, attiva, progressista, sociale, solidale ed in divenire.
Da tradurre in conseguente buona politica con atti reali e concreti di giustizia distributiva di risorse, opportunità e potere, attuata con perseverante, generosa, fattiva, ininterrotta dedizione
Alternandosi fisiologicamente al governo del Paese, con l'Europa casa comune nel Mondo globale.

8 feb 2019

Donne e uomini.

Gli uomini perseguitano, angariano, uccidono donne; non so se più o meno di un tempo. M'auguro sia meno; nel qual caso sarebbe comunque ancora male, malissimo, drammaticamente inaccettabile.

Azzerare questi comportamenti dev'essere l'obiettivo; che dobbiamo porci tutti iniziando dagli uomini.

Ne tratto da tempo, avendo incontrato ed incontrando nel corso della mia esistenza perlopiù persone di qualità, in particolare donne. A partire da mia mamma poi mia moglie.

Amata la prima perché m'amava con attenzioni e sensibilità proprie e particolari, anticipando addirittura i miei desideri. Mia moglie perché dovevo dimostrarle di meritarla; ed è ancora così.

Le altre donne con reciproci ruoli meno impegnativi: amiche, colleghe, conoscenze nei confronti delle quali ho provato e provo riconoscenza, affetto e desiderio di corrispondere a quanto s'attendono da me, lieto di esserne corrisposto.

Donne e uomini: “flirt” d'assaggio da proseguire con approcci sempre commendevoli e condivisi e relazionati agli scopi per cui si è incontrati.

Quando ci sono sviluppi ulteriori che sfociano in una comune scelta di vita di coppia e familiare con tutte le implicanze che ciò comporta, scattano reciproci e più impegnativi ruoli cui mantenere fede senza se e senza ma.

Fedeltà alla parola data, monogamia, rispetto e fiducia reciproca e tutto quanto s'aggiunge di buono, di bello, stimolante e piacevole che solo il miracolo dell'amore può generare nel corpo e nell'anima di quanti amano.

Se poi arrivano figli l'occuparsene significa operare perché sviluppino al meglio se stessi in divenire sempre, unicum interagenti giovevoli a sé, altruisti e solidali.

Se ad un certo punto di questo percorso uno dei due si ritrova meno contento di quanto gli necessita per continuare, ne parla con l'altro/a (parlarsi spesso è sempre necessario, farlo in circostanze problematiche è essenziale) chiedendo aiuto per capire ed eventualmente correggersi e/o aiutando l'altro a farlo.

Va da sé che se ci si parla è sempre possibile trovare soluzioni condivise ai problemi che si presentano, rinvigorendo addirittura l'intesa e l'amore che sostengono l'unione.

Se però mettendocela tutta la soluzione non si trova occorre prepararsi con umano e civile senso di responsabilità alla separazione, avendo cura di privilegiare le esigenze della prole, specie se non ancora dotata della capacità e maturità di badare a sé stessa.

Così operando e difficile accumulare così tanto malanimo fino a coltivare propositi omicidi e portarli a compimento con lucida follia e crudeltà.

Alle istituzioni infine il compito di prevenire qualsiasi atto che pregiudichi, leda la normale vita altrui; la violenza in “primis” impedendo che produca esiti gravi o addirittura letali.

 

6 feb 2019

Dal netturbino al sommo scienziato.

Dalla rottura di tubi in alloggio sovrastante che per la terza volta hanno impregnato e danneggiato soffitti, muri ed altro sottostante, ho tratto ulteriore conferma che ciascuno deve sapere fare bene il proprio mestiere e risponderne.

Questo deve valere dal mestiere più umile e materiale al più impegnativo ed immateriale: dal netturbino al sommo scienziato.

La responsabilità di chi opera è di natura etica e funzionale ed aumenta con la complessità. Quella etica è massima se il lavoro è intenzionalmente trascurato per avvantaggiarsene in qualche modo.

Qualche esempio.

Il ponte Morandi a Genova è crollato perché le strutture in cemento armato e metallo hanno ceduto logorate dall'uso, e chi di dovere non è intervenuto per tempo.

La diga di detriti, scorie, scarti recentemente spazzata via dalle acque in Brasile era stata costruita così per risparmiare; non mettendo in conto i pericoli immanenti per persone e beni poi perite e travolti.

L'autoproclamazione di Guaidó, già capo dell'opposizione parlamentare, a presidente “ad interim” del Venezuela tende ad evitare che la situazione sociale già grave non degeneri e si giunga sollecitamente a libere elezioni.

Negare l'ormai conclamata relazione tra riscaldamento della Terra e consumo abnorme di combustibili fossili con conseguente grave turbamento di delicati equilibri naturali vitali, da parte di Donald Trump, segnala che egli non sa fare bene il lavoro di Presidente degli Stati Uniti.

La recrudescenza in Italia di episodi riconducibili alle ideologie fasciste e naziste lasciano intendere una noncurante sottovalutazione dal punto di vista della sicurezza dello Stato e dei cittadini da parte del Ministro degli Interni.

Trascurare gli interessi generali ed il bene comune per perseguire vantaggi elettorali da parte di responsabili alto istituzionali, anche nei riflessi diseducativi che si offrono dalla carica pubblica rivestita, induce a considerare inadeguata la loro capacità rispetto ai ruoli ricoperti.

Mantenere vigile il senso critico-propositivo aiuta a valorizzare il lavoro fatto bene; in particolare quello politico immateriale per natura.

Stigmatizzando quanto serve quello malfatto fino a farlo cessare.

27 gen 2019

Marisa Amato.

È morta Marisa Amato.

La sera del 3 giugno 2017 passava per caso con suo marito in piazza San Carlo a Torino quando la folla che seguiva su grandi schermi la partita di calcio Juventus-Real Madrid improvvisamente fuggì travolgendoli e causando a lei gravissimi danni che la lasciarono paralizzata.

Il suo calvario durò diciannove mesi durante i quali si dedicò alle persone nelle sue condizioni.

Con un sorriso amorevole perfino nei confronti di Torino che, seppure inconsapevole, la calpestò.

Persona bella di una bellezza cui Vito Mancuso nel suo recente libro attribuisce il merito inestimabile di suscitare, indurre, esprimere felicità.

Mentre Zygmunt Bauman ritiene salvifico per sé stessi e gli altri  amare senza riserve.

Un pensiero riverente e grato a Marisa ed ai suoi cari dolorosamente provati, e l'impegno a proseguire nel cammino tracciato da lei con l'esempio.

 

Non rivendicazioni né elemosine.

Il Mondo globale è attraversato dall'indilazionabile necessità di ridistribuire in modo più equo la ricchezza tra tutti gli abitanti che in qualche misura hanno concorso alla sua realizzazione.

Ricchezza intesa come disponibilità di risorse per una vita dignitosa lavorando, ma anche di opportunità per realizzare sé stessi.

Ridistribuzione ritenuta indispensabile per ottenere pace sociale ed il suo sviluppo nel tempo.

Da praticarsi tenendo conto delle realtà con cui si ha a che fare : già avviata e da proseguire e consolidare negli Stati avanzati, ancora embrionale od anche meno dove più problematiche sono le condizioni di vita.

Ponendo la solidarietà umana al primo posto per le decisioni politiche da assumere e la loro attuazione.

In Italia con i governi di centrosinistra qualche iniziativa seppure modesta è già stata realizzata.

Non rivendicazioni né elemosine dunque ma chi può aiuti quanti penano, con senso di giustizia ed attuando la Costituzione.

Questo vale anche per i migranti, umanità che fugge da guerre ed ataviche miserie, con tribolazioni, angherie e peggio prima di approdare in Europa. Evitando che a migliaia muoiano strada facendo.

Queste sono le priorità del nostro tempo, soprattutto per quanti hanno ruoli e responsabilità istituzionali e politiche ai vari livelli.

Questi devono essere  gli obiettivi prioritari del Partito Democratico rimesso a nuovo, escogitando soluzioni originali e coinvolgendo tutti i soggetti interessati.

Facendo concorrere ogni energia disponibile capace di produrre sviluppo solidale, bene e pace tra le persone, le famiglie, nella società, negli Stati e tra di essi.

Connotando con  questo modo di fare, la globalizzazione come luogo.dei problemi e delle opportunità per risolverli.

Non lasciando sola ed in angustie nemmeno una dei sette miliardi di persone che costituiscono l'intera odierna umanità.

21 gen 2019

Lei e lui al bar.

Lei e lui al bar, convenevoli, s'intuiscono amici che non si vedono da un po’; entrambi verso i cinquanta, una cioccolata calda lei qualcosa al rum lui. Nessuna vera al dito anche se oggi non significa più granché.

-       Qualche capello bianco in più,

-       Anche tu, e non li tingi,

-       Qualche acciacco, certo ma nulla che mi metta in difficoltà col lavoro e con altre cose che mi va di fare,

-       In particolare?

-       Aiuto chi è interessato a capire come vanno le cose oggi, perché se ne giovi la qualità della vita compresa la mia … una virtuosa catena di sant'Antonio senza pretese,

-       Già …,

-       Si arriva presto come ben sai ai temi politici: il bene comune e l'interesse generale e se e cosa si può fare per aiutare la buona politica, anche senza avere un impegno diretto con un partito o formazione politica,

-       Avverto che sei aggiornato e continui ad avere un concetto alto della politica: cioè mettere le mani nelle cose della vita, lavorando perché prevalgano quelle buone e così di continuo, perchè il bene ed il male competeranno sempre e nessuno dei due prevarrà definitivamente, almeno su questa terra,

-       Dici bene …,

-       Ne approfitto per chiederti cosa pensi della scelta di Silvio B. di presentarsi capolista di Forza Italia alle prossime elezioni europee, e del fatto che Matteo S. suo alleato nelle elezioni politiche del 4 marzo 2018 in Italia ne cannibalizzi l'elettorato e lo coinvolga in un progetto di destra in cui si riconoscono gruppi estremisti. E del ruolo del Partito Democratico nell'attuale contingenza politica,

-       Per Silvio B. si tratta di ricuperare un po’ di autostima dopo i disastri in  cui è incorso sia personalmente che come leader politico e istituzionale. Inoltre, anche la modesta percentuale di voti che i sondaggi  attribuiscono a F.I. contano perché confluiscono nel Gruppo dei Popolari contribuendo alla sua maggiore consistenza. Circa l'erosione di voti da F.I. verso la Lega mastica amaro ma per ora non è in condizione di impedirlo. Del resto, Matteo S. sta tentando di costruire una Lega di livello nazionale ed europeo su fondamenta inadeguate, nonostante spenda anche il lustro delle due cariche istituzionali di cui è titolare: ministro dell'Interno e vice presidente del Consiglio dei Ministri. Senza queste cariche e/o un risultato alle elezioni europee al disotto delle aspettative potrebbe aprire gli occhi a molti.

-       Abbi pazienza se la sto facendo un po’ lunga….

-       Ma dai …

-       Il Partito Democratico lavora per darsi un gruppo dirigente all'altezza della sfida ed un progetto per l'Italia che assuma il meglio da tutti quelli che vi partecipano. Le condizioni per farcela paiono esserci. Gli sviluppi dipendono dalla capacità di mobilitare i giovani sull'efficacia per loro di quanto si propone e si dimostra concretamente di sapere fare.

-       Grazie, condivido…. E non ti stupire: anch'io sto lavorando sulla stessa lunghezza d'onda!

 

16 gen 2019

Powel Adamowicz.

Powel Adamowicz sindaco di Danzica (Polonia) è stato ucciso a coltellate mentre  partecipava ad una iniziativa pubblica di beneficenza.

L'assassino è un giovane che urlava ossessivamente di vendicarsi di soprusi patiti.

Uccidendo un suo simile che proprio della difesa dei diritti umani aveva fatto la ragione della sua vita, iniziando con Solidarność di Lech Walesa.

Sindaco stimato dalla popolazione per la visione di città aperta, democratica, del dialogo, solidale anche nei confronti dei profughi in fuga da guerre e  ataviche povertà, contribuendo col proprio lavoro a realizzare obiettivi di sviluppo esemplari sul piano economico, culturale e dei rapporti tra i protagonisti della vita civile e dell'attività politica.

Di contrario avviso quindi rispetto al governo nazionale che pratica politiche che dividono e isolano rispetto ai migranti e ai diversi in generale, fomentando incertezza, sfiducia, paure, instabilità.

Fino all'odio che arma la mano assassina aggiungendo male al male in una spirale perversa di "chi semina vento raccoglie tempesta".

Che bisogna contrastare continuando l'opera di Powel Adamowicz, alimentando la spirale virtuosa che coinvolge quanti lo desiderano nella costruzione del "Bene Comune", riconoscendo ad ogni persona il diritto ad una vita dignitosa, cui s'accompagna il dovere di fare la propria parte al meglio con il lavoro, l'impegno e quant'altro occorre per raggiungere gli obiettivi, privilegiando il miglioramento della qualità della vita

Dimostrando coi fatti che comportamenti virtuosi inducono atti emulativi capaci di circoscrivere il male e vincerlo col bene, prodotto e veicolato svolgendo ognuno le ordinarie cose di tutti i giorni.

E che ciò si verifica a tutti i livelli dall'attività più umile a quella eccelsa; con modalità giovevoli a sé e ad altri con cui ci si relaziona.

Estensibili in tempo reale al mondo globale, perché frutto di una quotidianità che ha già cose in comune e sempre di più ne avrà.

Con la naturalezza con cui respiriamo l'aria nella quale siamo immersi.

 

14 gen 2019

Fréjus.

La galleria ferroviaria del Fréjus è stata fortemente voluta da Cavour circa 150 anni fa quando il traffico di merci e persone certamente non la motivavano,  invece la lungimiranza di Camillo Benso ebbe il sopravvento e l'opera si realizzò. In quel tempo l'ingegnere Sommeiller inventò addirittura il martello pneumatico per fare più in fretta e con meno fatica e pericoli.

Ora in questa galleria per ragioni di sicurezza si ridurranno ancora le già centellinate corse dei treni e la si chiuderà senza avere alternative adatte ai tempi.

Oppure l'alternativa è la Tav Torino-Lione ma allora smettiamo di litigare, troviamo l'intesa e pancia a terra per realizzarla senza  indugiare oltre.

Recentemente  Torino ha  ospitato una manifestazione pro-Tav alla quale hanno partecipato trentamila persone gremendo piazza Castello.

Per la sua realizzazione sono già in corso da tempo lavori sul versante francese e su quello italiano.

Raduni no-Tav si susseguono in Valle Susa con scaramucce che tengono impegnate la Forza Pubblica, ed il Tribunale di Torino per giudicare gli autori di reati vari.

Energie umane e denari spesi senza che giovino a risolvere il problema

Ed è un vero peccato perché gli elementi per decidere se proseguire o fermarsi paiono essercene a sufficienza

A breve dovrebbero ancora arrivare le conclusioni di uno studio sui costi e benefici dell'opera, sulla cui base il governo deciderà se fermarsi, con possibili contenziosi che avranno corso nel tempo, o proseguire e terminare secondo intese e contratti stipulati, portando anche un po’ di lavoro in una fase in cui se ne avverte la mancanza.

Si sente anche parlare di referendum cui sarebbero chiamate le popolazioni interessate dai lavori per eseguire l'opera, o quelle dell'intero Piemonte o altro ancora.

Consapevoli dell'immane lavoro fin qui svolto nel corso di lustri e rispettosi delle diverse opzioni che si confrontano, si reputa necessario ora un atto di generosità e senso di responsabilità da parte di chi lo può (deve?) compiere senza pensare ad altro che al bene pubblico ed all'interesse generale.

Dopo di che tornare Cincinnato, con la serena tranquillità di avere compiuto il proprio dovere.

10 gen 2019

La via della bellezza.

"I nuovi eroi" su Rai3 alle 20,25 propone persone normali che hanno fatto cose importanti circa il bene comune e l'interesse generale, forse dando retta più al sentimento che alla ragione. Merito loro certo, ma anche un po' di chi adesso le cerca e propone affinché raccontino e siano d'esempio.

Nella rubrica "Lettere di Corrado Augias" ("la Repubblica" 8.1.19) una donna ricorda il suo impegno nella sinistra a partire dal 1967 ed ancora perdurante, nonostante  i risultati siano stati inferiori alle attese. Ora però essa pretende dal Partito Democratico "un sacrificio minimo": che costituisca cioè un gruppo dirigente "capace di elaborare una visione del Paese giusta, progressiva  e creativa". Suggerirei l'aggiunta di "aggregando il meglio delle capacità assortite disponibili affinché il progetto si affermi e sviluppi vincente".

Ne "L'Amaca" Michele Serra ("la Repubblica" citata) si duole delle modalità inconsuete e sciatte adottate dalla Rai per conoscere,  avvicendare persone incaricate e personale di ruolo, fino ad immaginarsi spiritosamente una di loro disponibile ad immolarsi, se autorizzata però ad occuparsene personalmente affinché si salvino dignità delle persone e  lingua italiana strapazzate.

Nelle Feste appena trascorse al parrucchiere di cui m'avvalgo sono morte la mamma avanti negli anni ed una cara parente di trentatrè anni, nel fiore della vita, mamma di tre figlioletti.

Ragionando ci siamo chiesti se quest'ultima non fosse vittima di un destino  avverso o di un dio incomprensibilmente iniquo.

Convenendo infine che a tutti la vita è offerta per esprimere e manifestare se stessi e la propria unicità. Varierebbe invece il tempo dato per ottenere questo risultato; con il perché ancora da scoprire.

Vito Mancuso con "La via della bellezza" (Garzanti, 2018, € 16.00), sottopone inedite, stimolanti riflessioni su come la Bellezza aiuti a vivere meglio, se colta nelle sue molteplici espressioni e con questa finalità.

Scoprendo la Bellezza nelle azioni, cose, luoghi e situazioni più impensate.

 

7 gen 2019

Aveva 48 anni.

Il 15 gennaio prossimo ricorre il centenario della morte di Rosa Luxemburg assassinata nei dintorni di Berlino da paramilitari del governo controrivoluzionario tedesco.

Aveva 48 anni.

Attiva da sempre per l'emancipazione umana e politica dei lavoratori. Intellettuale fiera e combattiva, marxiana innovativa e capace organizzatrice.

Votata alla causa in una fase storica tra le più turbolenti in Europa, in cui lo scontro di classe raggiunse l'acme.

Antesignana testimoniò con la vita la possibilità di praticare la politica con umanità apportandovi qualità.

Onore al merito e imperitura riconoscenza.

I sindaci d'Italia sono preoccupati di cosa può capitare applicando alla lettera il decreto sulla sicurezza voluto e difeso ad oltranza dal ministro dell'Interno. E chiedono di rimetterci mano per espungere quanto non giova o addirittura potrebbe nuocere.

Il ministro anziché apprezzare questo contributo critico – costruttivo li ha definiti “traditori”.

Meglio atei che ipocriti avrebbe detto recentemente  Papa Francesco, forse per la semplice ragione che professarsi tali comporta l'assunzione delle relative responsabilità.

Mentre essere ipocriti significa fare i propri comodi senza curarsi d'altro.

Sergio Mattarella Presidente della Repubblica nel suo messaggio di fine anno agli Italiani ha ottenuto ascolti elevati e consensi diffusi. In particolare per il suo richiamo ad adottare comportamenti educati e rispettosi nel fare politica da parte di chiunque rivesta cariche pubbliche e istituzionali ai vari livelli.

E per l'affermazione che il potere di cui si dispone va utilizzato non per prevalere ma per affermare e realizzare con competenza, pazienza e determinazione il bene comune e l'interesse generale.

Tra cui si può annoverare il dare lustro alla carica arricchendola di buoni esempi concreti e di autorevolezza.

28 dic 2018

L'ultima lezione.

Quando vidi la recensione del recente libricino di Zygmunt Bauman, “L'ultima lezione”, Laterza editore, euro 9, m'incuriosì. Ora l'ho letto e ritengo sia di grande aiuto per quanti desiderano contribuire al miglioramento delle proprie condizioni di vita e delle altrui, con priorità per chi sta peggio, continuando a svolgere le  normali quotidiane attività.

I presupposti sono semplici.

L'attuale società globale che l'autore definisce "liquida" è posta di fronte a cambiamenti epocali  in tempi brevi senza poterci capire quanto sarebbe necessario. Questi cambiamenti sono indotti dai possessori di grandi ricchezze mentre il loro numero si contrae: sempre meno e sempre più ricchi.

Attualmente nel Mondo sono in corso 138 guerre per cui i militari hanno ruoli e poteri esorbitanti.

La politica non ce la fa a contenere questi strapoteri e le gravi ingiustizie che ne derivano.

Dominano incertezze e paure per il presente che non si comprende e per il futuro che non si progetta. Incertezze e paure le cui cause vengono di volta in volta attribuite, a comodo del potere di turno, ad etnie, avversari politici, diversi in generale, l'immigrazione. Come già per l'olocausto ad opera di Hitler e del nazismo, e come continua a succedere ancora oggi se chi è al potere lo utilizza in modo distorto e perverso a proprio vantaggio.

In attesa di crescere come umanità in capacità e comprensione, in consapevolezza e senso di responsabilità, culturalmente, cioè in tutto quanto di buono e di moderno è possibile, si possono (devono?) fare due cose.

La prima pretendere il buon funzionamento dello Stato di diritto, con buone leggi, indipendente e imparziale, che in Italia significa applicare ed attuare  la Costituzione  senza se e senza ma.

La seconda occorre perdonare ed amare “costringendo” i destinatari a prenderne atto e comportarsi di conseguenza, fin da subito ed a livello globale, perché è lì che l'azione del perdono e dell'amore esercitano la loro incoercibile efficacia.

Perché conclude l'autore “la storia dell'omicidio categoriale (cioè dell'olocausto, N.d.R.) ha insegnato al di là di ogni ragionevole dubbio che amare il prossimo e indurre il prossimo ad amare te è (al di là delle altre sue virtù, per esempio quelle morali ) il solo servizio ragionevole, efficace e duraturo che singoli individui e gruppi possono rendere al proprio amore per sé”.

 

17 dic 2018

Birra bionda piccola.

Pregustavo una serata al pub da immersione nell'umanità in occasione di Toro- Juve.

Arrivo per tempo ma è già tutto prenotato; gentile la ragazza lì che mi trova uno sgabello di fronte al bancone nell'ingresso: birra bionda piccola 3 euro, ne lascio 4.

Un incessante andirivieni di donne, uomini prevalentemente giovani ma anche anziani, coppie, single.

Gli addetti fanno del loro meglio per accogliere, accontentare; davanti a me in piedi lei e lui cui la partita interessa poco o punto.

La Juve è meno di quanto s'aspetti, il Toro senza timori reverenziali.

Respinta di Sirigu che salta mani protese in alto, bianconero che gli si appoggia pesante senza curarsi del pallone: urtato il granata cade male e dovrà essere sostituito poco dopo una paratona il cui sforzo gli dà il colpo di grazia.

Ronaldo dà pestone a difensore Toro: punizione a suo favore nonostante rimostranze granata.

Gioco rude in cui eccelle difesa della Zebra; ne sa qualcosa Belotti generoso: un suo colpo di testa fuori di poco dopo essere svettato sugli avversari  che lo circondavano per imbrigliarlo in qualche modo.

Perin portiere Juve sbriga fortunosamente occasione Toro da gol.

La ragazza davanti rimasta sola si arrotola sigaretta – tabacco o altro- piccola, esile, ne cura i particolari; ripone avanzi in apposita borsetta ed esce dal locale. Rientra con lui dopo un po’; gesti carini tra loro, niente smancerie.

Gioco non granché, difese prevalgono: la bianconera strattona da laureato con Chiellini e senza andare per il sottile con gli altri. Ronaldo contenuto da quella granata, l'arbitro po’ permissivo.

Finisce primo tempo; commenti così così nell'intervallo e pubblicità a gogò.

Ripresa sulla falsariga del primo tempo.

La coppia davanti mangia patatine: c'è confidenza in ogni loro gesto.

Continua ininterrotto passaggio di umanità che si sofferma, sosta, riprende. Osservati con attenzione e rispetto i visi dicono molto ed anche le parole pronunciate qua e là che prevalgono sulla ciacola di fondo.

Stacchi della ripresa tv su visi dirigenti Zebra e Toro in tribuna: pensosi, quasi ingrugniti, nessun sorriso o gesto di serenità o godimento dello spettacolo; c'è anche a sé Ventura già allenatore Toro: ha sorriso.

Verso metà ripresa esco lasciando il posto a ragazzo lì.

Via Mazzini auto della Polizia a passo d'uomo.

A casa torno alle mie cose: aerosol gola, minuta di questa paginetta, nanna.

Stare dentro all'umanità che vive normalmente la quotidianità è uno stimolo vitale e ne vale sempre la pena.

Qualunque sia il motivo che si assume, anche inconsciamente, a pretesto.

 

13 dic 2018

La quadra.

In democrazia la politica è operare per migliorare le condizioni di vita dei cittadini affinché tutti abbiano di che vivere dignitosamente con il frutto del proprio lavoro.

Se ci si comporta così l'insieme funziona in modo accettabile a tutti i livelli istituzionali dal Parlamento al più piccolo degli oltre 8000 Comuni d'Italia.

Nel  Mondo globale l'Unione Europea diventerà sempre più la casa comune di tutti gli Stati che ne fanno parte perché la dimensione nazionale, pur importante, non consente più di esprimere al meglio le capacità di ciascuno.

Litigare come Italia con l'Europa è quindi sbagliato e costoso e lo “spread” intorno ai 300 punti da settimane è un indicatore inoppugnabile. Se ne vanno miliardi di euro per pagare maggiori interessi sul nostro debito pubblico ed il sistema-Paese soffre e stagna con cittadini e imprese.

Il governo M5S-Lega s'è finalmente convinto che con l'Europa bisogna ragionare e trattare rispettando le regole che ci siamo date.

Il documento di economia e finanza (Def) per l'anno 2019 deve però fare i conti con la penuria di risorse; occorre quindi stabilire delle priorità, cioè tra le numerose cose da fare decidere cosa fare prima.

È iniziato un tira e molla nel governo tra  M5S e Lega, poi tra governo e l'Europa, senza giungere finora ad alcuna conclusione.

Mentre il tempo stringe e si rischia la procedura d'infrazione, cioè anziché decidere insieme deciderà l'Europa per noi.

Dunque il governo deve trovare presto “la quadra” dimostrando di sapersi togliere d'impiccio, facendo prevalere le scelte buone che aiutino il lavoro, l'attività economica, l'equo utilizzo di quanto c'è, lo sviluppo come stimolo, dando un  orientamento credibile e fiduciario su cui il Paese possa contare per fare la sua parte.

Diversamente sarà la resa con conseguenze difficilmente prevedibili.

Scenario certamente da non auspicare.

Intanto facciamo in modo che tutti possano vivere un buon Natale e  Capodanno 2019. Auguri!

 

4 dic 2018

Gilet gialli.

In Francia la protesta dei “gilet gialli”, dal colore dell'indumento che indossano, è iniziata contro l'aumento dei prezzi dei carburanti. Poi s'è estesa territorialmente e nelle richieste diventate 42, tra cui: aumento dei salari minimi, riduzione delle tasse, ripristino della patrimoniale, rispetto di chi governa verso i cittadini a partire dei ceti medio-bassi della società.

Tra i manifestanti si sono infiltrati i “casseurs” che rompono, distruggono, incendiano. Centinaia di feriti, purtroppo alcune vittime, centinaia i fermati dalla polizia, i più indiziati di reati vari; rilevanti i danni materiali.

Ora iniziano le trattative con il governo per capire quanto è possibile raccogliere delle richieste avanzate.

Una cosa è certa: l'ingiusta distribuzione della ricchezza prodotta dal lavoro comune non è più tollerabile né tollerata. Da qui bisogna ripartire per realizzare una più attuale e duratura convivenza civile tra persone di diversa provenienza, abitudini, cultura che si muovono nel Mondo e sempre di più si muoveranno.

Il Parlamento italiano ha approvato il decreto sicurezza che disciplina il fenomeno migratorio, voluto dal ministro dell'Interno e leader della Lega attualmente al governo col M5S.

A giudizio della maggioranza di quanti si occupano di migranti esso peggiora le loro condizioni.

Possibile che quanto succede nella civile Francia, ma non solo, non ci  suggerisca di pensare alle diversità come una risorsa anziché evocarle come un pericolo da cui difenderci ? Tenendo anche conto che la nostra denatalità - solo 1,32 nati per donna - ci porterebbe già ora scompensi notevoli se mancasse l'apporto del lavoro dei migranti ( stimati in centomila quelli addetti  nell'agricoltura in tutta Italia e in numero irrinunciabile per il suo funzionamento quelli nell'industria). Certo preparati ed integrati con le  famiglie, vivono del loro lavoro e consentono all'Inps di incassare i contributi per pagare le pensioni.

Il Partito Democratico all'opera in vista delle primarie per eleggere il Segretario nazionale che si terranno il 3 marzo 2019, è attraversato dalla problematica immigrazione. I candidati non faranno certo mancare il loro contributo critico-propositivo per rimediare alle pecche più gravi del discutibile recente provvedimento.

In particolare Marco Minniti, sia per l'esperienza maturata come ministro dell'Interno che per la concretezza che caratterizza da sempre il suo operato.

 

Colpisce quando meno te l'aspetti.

L'intervista a Luca Vialli (Corriere della Sera 26.11.18) m'ha suggerito di fare dialogare con lui un immaginario ammalato di cancro sopravvissuto anch'esso al male comune.

Sintetizzo quanto ritengo condiviso da entrambi.

Colpisce quando meno te l'aspetti, ed una parte di te che reputavi meno esposta ad essere violata.

In realtà se ci pensi un po’ si capisce che si tratta di quella che utilizzi di più o più intensamente di te, quasi senza accorgertene quando stai bene. Oppure è il contesto generale o il modo con cui vivi ad avere in sé qualcosa di patologico.

Mettere nero sul bianco, scrivere qualcosa aiuta a riflettere, a farsene una ragione. Come accettare di convivere con un ospite indesiderato che è stato posto sì in condizione di non nuocere, ma non è uscito dalla nostra persona una volta per sempre.

Una cosa è certa. Per farcela non bisogna demordere e  mettere in campo il meglio di sé per prevalere e fors'anche prevenire per quanto possibile, modificando il proprio stile di vita specialmente laddove si capisce di avere forse ecceduto.

Giova irrobustire la fiducia che si nutre nei confronti di se stessi e delle altre persone in qualche modo implicate: familiari, parenti, amici, conoscenti, personale sanitario o comunque professionalmente coinvolto nella  vicenda.

Accettando tutti di giocare la partita della vita. Per la persona interessata fino a quasi soggiogare il male stesso, convincendolo mentalmente a restare latente piuttosto che combinare guai in cui ha tutto da perdere perché se prevale muore anch'esso.

Centellinando così ogni giorno, capendo molto di più e meglio quanto valga la vita e come meriti di essere vissuta e spesa.

E che ciò conti tanto quanto le pur importanti medicine e cure cui ci si assoggetta.

 

27 nov 2018

Senza perdere la faccia.

Senza perdere la faccia il governo italiano rimetterà mano al Def (Documento di economia e finanza) per l'anno 2019 non solo perché lo chiede l'Unione Europea ma perché è obiettivamente squilibrato per la pochezza degli investimenti atti a stimolare l'economia e la produzione di beni di qualità, e la  quantità di risorse destinate a quanti sarebbero in grado di guadagnarsele se avessero un lavoro.

Il tutto aumentando il già cospicuo debito pubblico (132% del Pil) con la speranza che, in grazia di non si sa bene cosa, l'economia si riprenda e le cose si sistemino.

Si ragionerà quindi con l'Unione Europea trovando una strada per incentivare e preparare i giovani con competenze richieste dalle aziende, e consentire agli anziani di godere dell'agognata pensione; magari facendo tesoro dei suggerimenti del presidente dell'INPS Boeri in modo che tutto sia compatibile con l'impegnativa situazione in cui ci troviamo.

Circa lo “spread” da settimane superiore a 300 punti, ci costa qualche miliardo di euro in più all'anno per pagare gli interessi sul debito. Sempre che gli investitori ed i risparmiatori ora riluttanti, riprendano ad acquistare i Btp (Buoni del tesoro pluriennali) con i quali l'Italia si finanzia.

Ma non si potrà continuare a lungo così.

L'unica leva di cui disponiamo è la fiducia per rassicurare gli acquirenti dei titoli di Stato che non diventeranno carta straccia.

Ma per meritarci questa fiducia il Governo deve agire in modo chiaro ed unitario con un programma credibile attuabile nel tempo; e non continuare come adesso a praticare stucchevoli, infidi e spesso inconcludenti “do ut des” tra le due componenti  che lo costituiscono: M5S e Lega.

Per realizzare questo cambio di passo del Governo il tempo stringe.

Del resto l'alternativa sarebbero le non auspicabili elezioni anticipate per manifesta incapacità ad adempiere quanto compete, con “disciplina ed onore”.

Il Partito Democratico nuovo come protagonista che risorge dalle proprie ceneri ? Per certo la buona politica se ne gioverebbe non solo nell'attuale ruolo di pungolo costruttivo dall'opposizione in Parlamento. Prefiggendosi di conquistare e riconquistare la fiducia di quanti avvertono necessaria una presenza responsabile con cui dialogare per la soluzione dei problemi sui quali ci si arrovella.

Vediamo intanto gli esiti delle prossime primarie per eleggere il Segretario Nazionale e del Congresso che seguirà. Sarebbe già un ottimo segnale se tutto ciò avesse luogo con gambe in spalla, olio di gomito e spremuta di meningi generosamente collaboranti al servizio del Paese.

Che raramente ha avuto bisogno come adesso del meglio che si riesce a mettere in campo per farcela.

Insieme a quant'altri di buona volontà.

 

21 nov 2018

Sigmund Freud.

Lei e lui entrambi di origine contadina e da tempo amici ed in confidenza Già avanti negli anni lui, molto meno lei. Si sentono al telefono dopo un po’ dall'ultima volta e si aggiornano raccontando di sé e di altri.

Estraggo dal loro dialogo quanto segue.

La salute, il tempo, gli impegni nella quotidianità e quelli di più lungo periodo con le incertezze della situazione in atto non solo in Italia. L'ospitalità tra conoscenti che vede primeggiare la gente del sud piacevolmente ridondante nei confronti del nord parco ed essenziale.

Infatti al sud ci si mobilita all'arrivo degli ospiti e tale rimane fino al commiato con forma e sostanza d'eccellenza, visite a luoghi da sogno, presenza di persone terze e dissertazioni stimolanti, il meglio dei cibi, attenzioni altre a non finire.

Il nord accoglie con piacere inserendo la presenza degli ospiti nell'ordinaria quotidianità senza dedicarvisi in particolare, dando loro modo di scegliere quanto preferiscono. Convivialità ineccepibile, conoscenza della parentela che aveva motivato il viaggio solo ai saluti per il gradito soggiorno, quando non ci speravano più.

La mamma di lei vive tuttora in campagna e deve sottoporsi ad esami clinici che non gradisce, tanto da dimenticarsene. Lei per superare la sua ritrosia ha affettuosamente insistito fino a citare Sigmund Freud scopritore della rimozione, dimenticanza indotta delle cose che non piacciono.

Ma come fa questo signor Freud a dire questo di me se non ci siamo mai visti? È la candida domanda-risposta della mamma.

Gioia e commozione di lei all'annuncio della sua unica figlia che presto diventerà nonna per la prima volta. Nonna nel Mondo globale con Parigi luogo natale.

Infine alla domanda dell'amico perché lei sia tuttora "single" dopo la prematura morte dell'amato coniuge, pronta, serena e perentoria la risposta: ho sofferto indicibilmente da non potere nemmeno immaginare una replica.

19 nov 2018

Dirsi le cose che non vanno.

La Regione Valle D'Aosta ha poco meno di 120.000 abitanti con buon reddito medio e notevole qualità di vita.

Recentemente una giovane mamma valdostana, infermiera in ospedale s'è suicidata dopo avere ucciso i suoi due figli, lasciando una lettera in cui rimprovera il marito di averla resa infelice. Secondo gli abitanti del piccolo luogo di residenza niente lasciava presagire una cosa simile.

La ferale dolorosa notizia induce a riflettere su cosa può avere indotto una persona normale a maturare un gesto così estremo, irreversibile senza che familiari, parenti, amici, conoscenti si accorgessero del rovello che la tormentava.

Da papà mi chiedo cosa può avere indotto lei a ritenere che la colpa di suo marito richiedesse una pena immensa come essere l'unico sopravvissuto dell'intera famiglia distrutta.

Da veterani di matrimonio mia moglie ed io abbiamo scavato nel nostro vissuto alla ricerca di elementi utili per capire; non considerando eventuali patologie che possono avere alterato la volontà.

È emerso il seguente vademecum:

- dirsi le cose che non vanno anche se richiedono di manifestare limiti e debolezze proprie;

- quanto si desidera per sé dall'altra persona deve trovare la propria disponibilità a fare altrettanto;

- aiutarsi ad investire nello sviluppo di entrambe le personalità e manifestarle nei rapporti che s'intrattengono senza mirare a supremazie;

- l'intesa sessuale è importante e ciascuno deve potervi trarre quanto desidera, l'abitudine e la routine sono da evitare;

- la fedeltà sostanziale e la dedizione reciproca sono ambite, alimentano l'autostima, aiutano a dare il meglio di sé per il bene proprio e l'altrui;

- la felicità riguarda la vita di coppia ed i rapporti che la medesima ed i singoli soggetti intrattengono;

- entrambi i membri della coppia possono essere felici, ciascuno a modo proprio.

Il venire meno di alcune modalità sopraccennate può avere contribuito a creare le condizioni che hanno portato al drammatico irreparabile epilogo.

 

15 nov 2018

O la va o la spacca.

Dai mezzi di comunicazione: giornali, tv e quelli informatici più sofisticati si evince che a sostenere la linea del muro contro muro nei confronti dell'Unione Europea sul nostro Def (Documento di economia e finanza ) per l'anno 2019, sarebbero rimasti i due vicepresidenti del Consiglio nonché ministri e leader rispettivamente del M5S e della Lega.

E questo perché nella campagna elettorale delle elezioni 4 marzo 2018 avrebbero fatto promesse che intendono mantenere. Anche se contravvengono a norme dell'Unione Europea per quanto attiene iniziative che fanno aumentare il già rilevante debito pubblico (132% del Pil).

Si tratta di problema risolubile inserendo nel Def il possibile di quanto desiderato e promesso, rinviando il resto a quando saranno concretamente disponibili le relative risorse.

I due vice si sarebbero invece incaponiti per fare prevalere il loro punto di vista in una sorta di “o la va o la spacca”. Al punto da mettere in conto anche la procedura di infrazione, cioè il commissariamento dell'Italia da parte dell'Unione Europea per correggere quanto non va.

Perché non correggerlo ora in un serrato, serio confronto con i Colleghi dell'Unione che miri a relazionare rispetto delle norme e obiettivi possibili ritenuti confacenti con le esigenze dell'Italia e degli italiani ?

Evitando così di perdere credibilità e fiducia con rilevanti sacrifici di cui porterebbero il peso maggiore lavoratori e pensionati con redditi già al limite della dignitosa sopravvivenza, attività economiche cui le banche centellinerebbero i finanziamenti con interessi aumentati e l'Italia intera che pagherebbe centinaia di milioni in più di interessi sul debito pubblico a causa dello “spread” fuori controllo.

Per dire solo le prime cose che vengono in mente.

Proprio uno scenario in cui nessuna persona di comune buon senso vorrebbe ritrovarsi. 

 

12 nov 2018

Diciamocela tutta.

Diciamocela tutta. L'attuale triade che governa l'Italia: presidente del Consiglio dei ministri ed i suoi due vice, nonché leader delle rispettive forze politiche – M5S e Lega – che costituiscono la maggioranza nei due rami del Parlamento, sanno meno di quanto sarebbe necessario sapessero per svolgere in modo adeguato quanto di loro competenza.

Né può fare più di tanto il Ministro Tria stretto tra il dovere che conosce e il potere reale per adempiere che non ha.

Tutto questo s'è evidenziato nella preparazione del Def ( Documento di economia e finanza ) per l'anno 2019 all'esame del Parlamento ed inviato alla Commissione dell'Unione Europea che ha risposto sollecitamente al Governo rilevando quanto contravviene rispetto alla vigente normativa e chiedendo di rimediarvi ragionando insieme.

In estrema sintesi si tratta di spese finanziate facendo debiti superiori rispetto a quanto ammesso e non destinate ad investimenti che producano lavoro e miglioramenti qualitativi della nostra economia.

La risposta del nostro Governo è stata che il Def rimane così com'è.

La Commissione preoccupata per le possibili conseguenze negative che coinvolgano altri Stati dell'Unione ha posto l'Italia in "quarantena" in attesa di sviluppi.

Per superare lo stallo finché siamo in tempo occorre trattare con l'Europa, considerata risorsa e non nemica, per convenire condizioni accettabili per entrambi, aiutati a praticare quanto necessario e possibile. Consapevoli che le nostre difficoltà ormai esplicite ci indurranno a riprogrammare obbiettivi e scadenze già incautamente fissate, motivando e spiegando le ragioni al Paese che capirà.

Consapevoli altresì che il nostro elevato debito pubblico (132% del Pil) ci costa di interessi e in agibilità politica. Con l'Ulivo di Prodi al Governo (1996-2001) lo riducemmo al 104% del Pil con una scelta virtuosa e lungimirante che giovò all'Italia ed agli Italiani a partire dai meno favoriti.

Teniamone conto e non impuntiamoci per il molto meno che ci richiede ora l'Unione Europea.

 

6 nov 2018

Da dove veniamo.

Per comprendere meglio dove andare mi permetto di tratteggiare a spanne da dove veniamo.

Tutte le forze politiche antifasciste furono presenti e si batterono nella Resistenza e vinsero il 25 aprile 1945. Ed ancora nel referendum Repubblica o Monarchia ed alla formazione e approvazione della nostra bella e buona Costituzione.

Dopo governò la Democrazia Cristiana e con il lavoro di tutti si realizzò il miracolo della ricostruzione ed il primo boom economico: la Fiat 600 costava un anno di salario operaio e se ne costruirono milioni.

Passammo anche tempi difficili con l'inflazione oltre il 20% con i titoli di Stato che pagavano interessi del 13%. Con Segni presidente della Repubblica s'avvertì addirittura tintinnar di spade. Senza seguito. Scandali negli appalti anche per l'acquisto all'estero di aeroplani.

Attentati neofascisti tra cui: Banca dell’Agricoltura a Milano, piazza della Loggia a Brescia e treno Italicus.

Approdammo a governi di centrosinistra con i socialisti: Bettino Craxi presidente del Consiglio dei Ministri. Conquista di importanti diritti civili.

Malaffare nella pubblica amministrazione, pool di Magistrati, "Mani pulite" con carcere anche per personaggi molto in vista, alcuni suicidi.

Brigate rosse, “anni di piombo”, centinaia di morti e feriti in una sorta di guerra civile. La sinistra nelle istituzioni e nel Paese non cedette alla violenza e tenne duro. Aldo Moro politico probo, lungimirante, coraggioso e rigoroso della Democrazia cristiana rapito con sparatoria in cui morì la sua scorta, prigioniero per circa due mesi, seviziato psicologicamente restò indenne. Venne assassinato e fatto ritrovare in un'auto parcheggiata non lontano dalle sedi della Democrazia cristiana e del Partito comunista.

Carlo Alberto Della Chiesa generale dei carabinieri debellò le Brigate rosse. Pagando poi con la vita per mano di sicari malavitosi insieme a sua moglie ed all'agente di scorta. Coerente ed impavido, esemplare nel suo ruolo istituzionale svolto “con disciplina ed onore”.

Ancora attentati neofascisti e della criminalità organizzata diffusi nel Paese tra cui: strage della stazione ferroviaria di Bologna e luoghi d'arte a Firenze con decine di morti e feriti.

Abbiamo anche avuto Cossiga Presidente della Repubblica “picconatore”, cioè una sorta di “bastian cuntrari”.

Giudici antimafia Falcone e Borsellino barbaramente trucidati con moglie e scorta il primo e con la scorta l'altro in due distinti attentati: in autostrada e nell’abitato facendo deflagrare quintali di esplosivo.

All'inizio degli anni 90' discesa in campo di Berlusconi, con lui c'è già la Lega dell'allora leader Bossi. Non va subito bene, però prende quota. Sono anni di stasi e scadente politica. Nella legislatura 1996-2001 governi di centrosinistra iniziando con l'Ulivo di Prodi con l'ingresso dell'Italia nell'euro moneta unica dell'Unione Europea e la riduzione del debito pubblico appena al disopra del 100% del Pil.

Resa finale dell'ultimo governo Berlusconi oltre vent'anni dopo il suo ingresso in politica,  con "spread" ad oltre 500 punti e dimissioni per evitare il baratro.

Governo d'emergenza Monti cui provvede con lungimirante tempistica il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Poi governi Renzi, Letta, Gentiloni con buoni risultati tenuto conto delle difficili condizioni in cui hanno operato.

4 marzo 2018, elezioni politiche in cui il M5S promosso dal comico Beppe Grillo e dalla Casaleggio Associati ottiene oltre il 30% dei voti e forma un sofferto governo con la Lega (17% dei voti) stipulando un inedito “contratto” delle cose da fare.

Siamo ai giorni nostri.

Possiamo dire che il passato non è stato “rose e fiori” e che ce l'abbiamo sempre fatta ad uscirne dignitosamente. Pagando costi politici ed umani rilevanti perlopiù da parte dell'universo dei cittadini più vulnerabili.

Se agiamo in modo assennato e fermo anche nella situazione in atto si potrà uscirne  con qualcosa di buono,  soprattutto per i meno favoriti.

Tirando le fila al termine della legislatura, od anche prima se la situazione lo richiedesse.

 

30 ott 2018

Da buon Padre di famiglia.

In Brasile vince il ballottaggio e diventa presidente l'ex militare dell'ultradestra Bolsonaro, che ha superato Haddad leader del Partito dei Lavoratori, già riferimento del precedente presidente Lula.

Mi pare una notizia non buona.

In Germania nell'Assia alle elezioni regionali la Cdu partito di Angela Merkel ed i socialdemocratici sono incorsi nel peggiore risultato della loro storia; com'era già successo qualche settimana fa in Baviera: Ne traggono vantaggio i Verdi e l'estrema destra che entra per la prima volta nel Parlamento regionale.

Nemmeno questa è una buona notizia seppure temperata dal positivo risultato dei Verdi.

Negli Usa a Pittsburgh un uomo ha sparato all'impazzata nella sinagoga uccidendo undici persone in preghiera e ferendone altre. Solo se prevale la bestia che è in noi si può arrivare a tanto orrore.

Un po’ dappertutto nel Mondo ma di più vicino a mari ed oceani, il maltempo ha lasciato una scia di vittime e gravi distruzioni al suo passaggio. C'è ancora tempo per metterci una pezza attuando gli accordi di Parigi per non aumentare oltre gli attuali 1,5 gradi centigradi la temperatura media sulla terra. Puntando su fonti energetiche pulite e rinnovabili ed una notevole riduzione dei consumi adottando apparecchiature che già lo consentono (es. le lampadine a led ma non solo).

Giannelli vignettista ha disegnato sul “Corriere della Sera” 29.10.18 un allusivo “Quadro economico” col titolo “La tempesta”: Italia, atmosfera fosca, lampi; il ministro Tria appartato e ammantato da balia accudisce bimbetto, una figura austera con vincastro – Commissario Europeo Moscovici ? – osserva passando.

Anche qui c'è poco da stare allegri.

Quindi si va inevitabilmente verso il peggio nel Mondo con l'Italia che si arrabatta?

Reputo non sia così perché a fronte di cose che non vanno si attivano movimenti dal basso che si assumono responsabilità, prendono decisioni, agiscono. Mettendo alle strette chi deve curare gli interessi generali ed il bene comune e non lo fa o lo fa male. Aiutando a comprendere che o si fa il proprio dovere oppure si è tagliati fuori, anche con modalità “dalle stelle alle stalle” quando meno lo si aspetta.

E nelle Istituzioni sono più di quanti immaginiamo a fare le cose per bene, anche in modo esemplare come Sergio Mattarella Presidente della Repubblica, pacatamente, distinguendo costituzionalmente tra giusto ed ingiusto ed operando concretamente per porre rimedio a quanto non va, perseverando giorno dopo giorno fino a che diventi cosa normale, ordinaria, costume, vita. Da buon Padre di famiglia.

Dare una mano in questo senso è alla portata di tutti.

Facciamolo da cittadini responsabili in Italia, solidali sempre con l' Europa famiglia più grande nel Mondo globale.

 

26 ott 2018

Il battito d'ali di una farfalla.

Ancora sulla fiducia.

Assumendo un caso importante di applicazione concreta e con riferimento agli articoli di Andrea Bonanni e di Sebastiano Messina "la Repubblica" del 24.10.2018.

Si tratta della cosiddetta "Manovra" o "Documento di economia e finanza" siglato Def per l'anno 2019, preparato dal Governo italiano e inviato all'Unione Europea, di cui il nostro Paese è importante membro fondatore, affinché l'apposita Commissione si esprimesse sulla sua ammissibilità con riferimento alle norme vigenti.

Dopo averlo esaminato la Commissione ha riscontrato delle difformità, soprattutto rispetto al nostro rilevante debito pubblico che la manovra fa ulteriormente crescere.

Aumentando la vulnerabilità dei nostri conti e riducendo le già modeste possibilità di disporne come desidereremmo.

Spiegando per bocca del Commissario Dombrovskis che l'euro, moneta unica per gli Stati dell'Unione Europea che vi hanno liberamente aderito, è fondato sulla fiducia.

E sulla serietà con la quale ci si comporta.

Analogo concetto è stato ribadito dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e da altre istituzioni e realtà che hanno a cuore le sorti dell'Italia e dei suoi rapporti con l'Europa.

La Commissione ha quindi richiesto che entro 15 giorni il Governo ovvii alle discrepanze, confermando la propria disponibilità ad interloquire, tra partner e non come avversari, per trovare le giuste possibili soluzioni.

Va da sé che le attuali regole possono essere aggiornate per tenere meglio conto delle situazioni dei singoli Stati; ma questo fa parte del normale ordinario lavoro da svolgere nell'Unione Europea al quale tutti gli Stati sono chiamati.

Unione Europea che è sostanziale, reale garanzia per i singoli Stati, altrimenti in balia dei sommovimenti della globalizzazione, nella quale il battito d'ali di una farfalla agli antipodi può generare distruttive folate di vento dalle nostre parti.