L'opinione di Giovanni Saracco

25 gen 2017

Minuscolo puntino.

Un po’ tutti da destra a sinistra ci stiamo accorgendo che il capitalismo lasciato a se stesso può causare ingiustizie con conseguenze inaccettabili.. È quindi necessario che lo Stato ne disciplini l'agire affinché il mercato possa svolgere i suoi compiti di produrre beni e servizi di buona qualità con giusti guadagni, e chi ne ha bisogno disponga dei soldi per acquistarli.

Ragionamenti e proposte che in un non lontano passato si potevano trovare su testi di personaggi illuminati; per me autodidatta Luigi Einaudi, Norberto Bobbio, Federico Caffè i primi che mi vengono in mente.

Il "Corriere della sera" del 16 gennaio scorso ha dedicato un paginone a fumetti per comunicare e illustrare questi concetti, denunciando "che invece di investire i profitti nell'azienda e assicurare il benessere dei lavoratori le grandi corporation preferiscono dividerli tra gli azionisti. Quarant'anni fa nel Regno Unito agli azionisti andava il 10% degli utili, oggi siamo al 70%".

Stigmatizzando che poche persone dispongano di una ricchezza pari a quella di metà della popolazione di tutta la Terra. E che ciò può portare a scompensi gravi con danni per la convivenza civile e la stessa democrazia
Mentre la nostra Costituzione e quelle dei Paesi sviluppati dispongono che l'economia deve contribuire al benessere diffuso.

Paradossalmente tutto ciò si verifica nel tempo presente incerto e problematico ma stimolante, in cui le risorse per fare vivere meglio chi sta peggio e tutti dispongano del necessario ci sono già, senza penalizzare i detentori ma chiamandoli a contribuire con il superfluo.
Come m'è parso sia emerso anche durante gli incontri del recente Forum economico mondiale a Davos in Svizzera cui hanno partecipato studiosi, esperti e politici da tutto il mondo.

Passare dalle parole condivise ai fatti con esse coerenti gioverebbe anche agli imprescindibili equilibri dei cicli naturali del nostro Pianeta ora sottoposto a stress non ulteriormente procrastinabili, pena danni irreversibili all'intero sistema vitale su cui si regge la casa comune, minuscolo puntino chiamato Terra nel cosmo infinito.

PS. Mi permetto di ricordare l'aiuto ai concittadini terremotati e l'attenzione alla "Giornata della Memoria". Grazie!

17 gen 2017

Piluccando.

Piluccando nel crogiuolo Mondo alla ricerca del bene possibile
Siria. Tregua, con  Assad  disponibile a trattare su tutto quello che va bene a Putin.
Libia. Riaperta la nostra ambasciata d'intesa con il governo di Tobruk premier Fayez-Serraj. Contraria l'altra metà rappresentata dalle milizie tribali di Tripoli comandate non si sa da chi.
Usa. Trump imperversa parlando al Mondo dalla sede delle sue mega imprese con rubinetterie di metallo prezioso ed altro sfarzo: per evitare il conflitto di interessi lascerò la loro gestione ai …miei figli!
Con internet sappiamo tutto di molti ma poco o nulla di quanto dovremmo sapere per regolarci meglio nel nostro fare.
Con 1080 euro un sedicenne di casa nostra, figlio unico, assolda amico diciassettenne per ammazzare mamma e papà che gli rimproverano, forse, lo scarso impegno a scuola.
Cinquantenne donna single, laureata, buon lavoro rassicura l'anziana madre preoccupata per il suo futuro: ho amici veri cui appoggiarmi all'occorrenza.
Cinquantenne uomo dona un rene ad uno sconosciuto per dare un senso alla propria vita.
Coppia di coniugi di mezza età spalano fango sul lungopò a Torino per ripristinare l'agibilità dell'esondata "panchina degli innamorati".
Massimo Gramellini eccelle, tra l'altro, nel raccontare piccole buone azioni di cui è costellata la nostra quotidianità; non lasciamolo solo.
Bastano fratello e sorella Occhionero per violare le caselle di posta elettronica anche di persone importanti, comunicandone a terzi il contenuto con finalità non ancora chiare.
Urge insegnamento di educazione civica dalla scuola materna, e di etica da quella dell'obbligo in poi, premiando chi l'apprende e pratica, sanzionando i trasgressori inserendoli nello speciale elenco dei falliti con l'obbligo di portare addosso un campanellino che ne segnali l'approssimarsi.
Ricordando infine che "non tutto il male viene per nuocere" e che il bene si può fare "senza che la mano sinistra sappia ciò che fa la destra".
Certi che l'essere in pace con se stessi ed il prossimo accarezza il sistema immunitario, che grato ci preserva dalle malattie ed aiuta a superarle se capitano.

10 gen 2017

Palese ingiustizia.

Da un po’ di tempo mi sono fatto l'idea che la palese ingiustizia – che si ritiene esista secondo un diffuso modo di ragionare- tra chi muore piccino e chi vive cent'anni non esista. Perché i primi racchiudono nel poco tempo tutto della loro vita, mentre gli  altri lo diluiscono in un  secolo.

Certo il loro modo di comunicare è diverso; criptico, coinvolgente, intenso, e durevole nel tempo per chi resta quello dei bimbi. Diluito, esplicito, definito, usuale quello dei patriarchi.

Mohammed Shohayet di 16 mesi è annegato con sua mamma, suo fratello di tre anni e suo zio attraversando un fiume per sottrarsi alla polizia birmana che sparava sulla minoranza musulmana misera, in un  Paese di buddisti che nulla riconosce loro, nemmeno di esistere.

Molti altri sono fuggiaschi come lui da guerre, miserie, persecuzioni così gravi da non poterne più, tanto da rischiare la vita per andarsene come male minore. Per loro decidono i genitori a volte perendo anch'essi, oppure uscendone vivi per patire l'indicibile insanabile tormento del figlioletto perduto.

Va da sé che Mohammed  è il paradigma di quanto non deve più succedere.

Egli si rivolge a ciascuno di noi che siamo sulla sponda dei salvati, spronandoci a fare quanto possibile e giusto.

Operare cioè  affinché in Italia, in Europa e nel Mondo s'affermi e pratichi quanto solennemente approvato nella "Dichiarazione Universale dei diritti dell'uomo" dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948.

Trasformando l'attuale drammatica situazione dei migranti nell'opportunità storica per realizzare un importante tassello della convivenza civile planetaria tra diversi, in pace con il frutto del comune lavoro.

2 gen 2017

Riflessioni su temi di attualità.

Lavoro. Operare con perseverante dedizione e lungimiranza all'attuazione dell'art. 41 della Costituzione: "La legge determina i programmi ed i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali". Anche con l'avvicendarsi di maggioranze diverse in Parlamento ed al governo su questo punto bisogna essere inflessibili nel chiedere conto di quanto fatto e regolarsi di conseguenza. Consapevoli delle difficoltà per fare passettini avanti; insieme, con ruoli diversi ma tutti determinati a raggiungere l'obiettivo di più lavoro e distribuito tra quanti lo richiedono.

Pace. Non lasciare solo Papa Francesco nell'impervio compito di parlarsi tra religioni sui fini ultimi e sulle contingenze che la vita continuamente propone. Per trovare punti di vista e modalità operative comuni che aiutino l'ineluttabile globalizzazione a farsi carico del desiderio di serenità  e felicità delle persone e di quanto ad esse correlato secondo il principio della pacifica convivenza.

Sicurezza. Privilegiare la prevenzione specialmente degli atti che mirano a terrorizzare le persone per dominarle. Ricorrendo ad azioni repressive dove le  circostanze non consentono di agire diversamente. Comportarsi individualmente con normale attenzione e prudenza negli atti della vita quotidiana. Non abbandonarsi a paure, né ritenersi comunque indenni ma fare la propria parte verificando che gli altri facciano la loro.

Classe dirigente pubblica. Se ne avverte la penuria; mentre c'è dovizia di pretendenti a farne parte. Per potervi concorrere richiedere il possesso di competenze ed esperienze, e di svolgere il mandato secondo il programma con gli eventuali adattamenti in corso d'opera. Senza consentire distrazioni nel tenere conto dei vantaggi che ne possono venire a sé e/o alla parte politica di riferimento. Una sorta di "sacerdozio" laico votato alla realizzazione dell'interesse generale e del bene comune che gratifica poterlo fare.

Europa. Senza articolazioni continentali la globalizzazione capace di migliorare le condizioni di vita dei più non è ipotizzabile. Ciò per noi italiani significa Europa confederale all'interno della quale il nostro Paese ha avuto ha ed avrà un ruolo significativo se saprà mettere a posto le cose per esprimere e manifestare il bello, laboriosa sobrietà, inventiva, piacere di vivere, produzioni di qualità, l'arte, la storia, cultura, ecoambiente.

Futuro. Non è allettante ma nemmeno fosco; certo impegnativo e problematico. Dotarsi di strumenti per individuare le tendenze aiuta. Libertà, rispetto, equità tra i Popoli ed all'interno di ognuno dei 190 Stati circa del Pianeta. È ormai insopportabile, intollerabile che relativamente poche persone su 7 miliardi posseggano grande parte della ricchezza prodotta dal lavoro di tutti, come se si trattasse di una cosa normale! Chi lavora deve avere il riconoscimento delle capacità, responsabilità e quant'altro profuso. Chi non lavora deve disporre del necessario per vivere decorosamente; se ancora in età deve  aggiornarsi e migliorare le sue capacità di fare. Nessuno deve essere lasciato solo alla mercè del caso.