L'opinione di Giovanni Saracco

23 apr 2017

Quattrocentomila.

Con difetti e pregi che possono avere, le primarie per eleggere il segretario nazionale del Partito Democratico vanno annoverate tra le cose non consuete che parecchi dicono di volere e pochi o nessuno riescono a fare.

Centinaia di migliaia di persone si sono attivate per i preliminari che hanno comportato discussioni, confronti, decisioni non da poco insieme all'esame delle tesi che i candidati Michele Emiliano, Andrea Orlando, Matteo Renzi hanno sottoposto alla discussione degli oltre 400.000 iscritti al Partito.

Si fa osservare  l'esito quasi scontato della consultazione quasi a sminuirne l'importanza. Certo contano i consensi che si ottengono ma anche come e quanti hanno la loro importanza, e non solo per chi sarà il nuovo segretario. E il clima generale e le motivazioni di quanti vi parteciperanno.

E la dimostrazione che si saprà offrire di avere appreso che non di un solo uomo al comando si tratterà, ma di una comunità di persone preparate per gli impegnativi compiti che l'attendono al servizio dell'Italia. Ed anche lievito per quanti colgono segnali condivisibili per mettersi o rimettersi all'opera.

Quindi andare a votare alle primarie domenica 30 aprile 2017 significa fare prevalere fiducia, volontà di cambiamento a partire da quanti faticano a farcela.

Con il lavoro ed il reddito vitale relativo e la dignità che ne scaturiscono, in cima all'elenco delle priorità.

A breve si andrà al voto per rinnovare sindaci e consigli comunali. La città di Asti è tra le realtà importanti del Piemonte nella quale l'amministrazione uscente di centrosinistra con il sindaco Fabrizio Brignolo ha bene operato.

Con la lista capeggiata da Angela Motta candidata sindaca il Partito Democratico si ripropone. Una compagine con le credenziali in regola, in cui esperienza, capacità e volontà di fare bene costituiscono il nerbo.

Aiutarla col voto ad esprimere il meglio di sé la si incoraggia ed impegna ad intrattenere con la città franchi e fiduciosi rapporti per tutta la legislatura, con vantaggi per l'effettiva partecipazione dei cittadini e l'ascolto cui essi hanno diritto. 

18 apr 2017

Ora e sempre Resistenza !

Il leader del M5S non è lui ma Beppe Grillo; lui si limita ad aiutare gratuitamente perché crede nella democrazia diretta con internet, e nel Movimento che punta a vincere le elezioni e a realizzarla concretamente in Italia.
Circa le competenze per i ruoli di governo utilizzeranno quelle di cui dispone l'organizzazione, coinvolgendo esterni per altre ulteriormente necessarie.
Beppe Grillo è inoltre il Garante monocratico ed in questo ruolo può decidere anche diversamente da come votano in rete gli iscritti (attualmente circa 140.000).
Non ha voluto rispondere alla domanda per chi ha votato nelle passate elezioni e ritiene superata la distinzione destra-sinistra  per connotare politiche diverse e alternative.
Ha confermato che è la sua prima intervista in televisione (alla quale pare si sia preparato scrupolosamente) e che non intende prestarsi spesso.
Circa Matteo Renzi non intende parlarne né parlargli perché lo reputa mendace, avendo affermato che si sarebbe ritirato dalla politica se fossero prevalsi i "no" al referendum del 4 dicembre 2016, mentre invece è ancora lì.
S'è detto d’accordo sul "reddito di cittadinanza", cioè corrispondere a quanti non hanno disponibilità né lavoro il necessario per vivere decorosamente, utilizzando risorse solo individuate di massima in alcuni disegni di legge che parlamentari del Movimento hanno già presentato in proposito.
Ha affermato con malcelata noncuranza che gli organi di informazione non sempre colgono le proposte innovative avanzate dal Movimento e non infrequentemente ne travisano anche il senso.
A domande più puntuali, come la soglia oltre la quale una pensione possa considerarsi "d'oro", ha risposto laconico che trattasi di dettagli tecnici.
L'impressione finale è che Davide Casaleggio, il cui papà Gianroberto morto circa un anno fa è considerato il fondatore del M5S, non ambisca svolgere ruoli più impegnativi dell'esperto che pone a disposizione della politica la sue capacità professionali.
25 Aprile 1945 – 25 Aprile  2017. 72 anni dalla vittoria dei Partigiani nella Resistenza contro il nazifascismo che come la pestilenza ogni tanto riappare.
Quindi ora e sempre Resistenza!
Evviva la Repubblica Democratica fondata sul Lavoro e la Costituzione patto tra gli  Italiani costruttori di futuro giusto, solidale ed in pace con l'Europa nel Mondo globale.

13 apr 2017

E la sera facendo la conta.

Immagino che ciascuna persona di questo tempo sia costituita per il 50% di buone intenzioni e per l'altro 50% di altro meno commendevole e che tutte le mattine si svegli ed operi per fare prevalere le prime anche se di poco. E la sera facendo la conta accerti che non sempre c'è riuscita.

Quindi che la vita scorra in fretta alternando successi, pareggi e sconfitte che danno luogo ad una classifica tutta personale nella quale si occupa un posto che si reputa accettabile; al disotto del quale ne scapiterebbe la qualità della vita.

Pervenendo alla conclusione che solo il bene praticato normalmente gratifichi e renda intimamente sereni o – perché no – addirittura felici.

In barba alla diceria che vorrebbe i buoni relegati in ruoli magari importanti ma limitati alla testimonianza, cioè non incidenti nella realtà del proprio tempo.

Per converso ci si trova frequentemente di fronte a comportamenti che contraddicono questo assunto, come l'improperio, male parole, calunnie, menzogne, denigrazione delle persone utilizzati come strumenti usuali per prevalere, nel piccolo fino al mondo globale ormai interconnesso in tempo reale.

Come prevenire, rintuzzare e rimediare a questo insensato modo di fare ?

Intanto sostituendo all'alterco ed alla verbosità invereconda il rispetto e la fiducia verso chiunque: Poi valorizzando il vissuto e l'etica delle persone cui affidare le cure dell'interesse generale e del bene comune in posti di responsabilità a tutti i livelli, ed esercitando cammin facendo normali verifiche democratiche del loro operato.

In altre parole si tratta del diritto-dovere per tutti di occuparsi di buona politica e di produrne con gli strumenti previsti dalla Costituzione, in primis i partiti ed altre organizzazioni democraticamente operanti.

La buona politica intesa come l'arte del possibile capace di fornire risposte soddisfacenti ai problemi che angustiano a partire da chi sta peggio ora e qui e con l'occhio lungo al mondo. Dicendo con tranquilla fermezza pane al pane e vino al vino senza preoccuparsi della rielezione al termine del mandato.

Dandosi come priorità il lavoro per tutti come fonte di reddito per vivere e per dignità, ovvero disporre del necessario qualora esso venga temporaneamente meno; poi la previdenza e assistenza, la salute e salubrità ecoambientale, la solidarietà,  sicurezza, socialità e pace.

Almeno questo dovremmo fare senza tergiversare, mentre godiamo del bello e buono di questa nostra meravigliosa Madre Terra da tramandare integra ai posteri.

 

10 apr 2017

Addio all'euro ?

Dopo avere letto Ferruccio de Bortoli su "L'Economia" del "Corriere della sera" del 10 aprile scorso sento di dovere richiamare l'attenzione su quanto egli scrive circa un argomento importante di grande attualità.
Si tratta dell'addio all'euro descritto da quanti lo propugnano come la panacea, il toccasana dei nostri mali e l'aprirsi di una paradisiaca nuova età, insieme alla ricuperata sovranità nazionale perduta stando nell'Unione Europea.

Di economia e finanza capisco quanto serve per orientarmi nell'operare quotidiano e dall’articolo citato, che apre con rilevanza anche formale il giornale, ho capito che l'autore se la gioca tutta da competente, argomentando e dimostrando che per l'Italia l'uscita dall'euro sarebbe una irrimediabile follia.

Siccome si tratta di uno scritto organico, denso, stringente e non dispongo della capacità di rilevarne l'essenziale senza  rischiare di perdere qualcosa, invito a leggerlo.

Con l'ulteriore vantaggio di potervi cogliere con la propria personale sensibilità anche passaggi non del tutto espliciti.

In definitiva mi pare che il testo solleciti, quasi costringa, ad affrontare il merito, non essendo credibile cavarsela con asserzioni presentate come apodittiche, che non necessitano di dimostrazione, o peggio con semplici battute.

Auguri di cuore di Buone Feste Pasquali a tutti!.

PS. è possibile che l’articolo di Ferruccio de Bortoli sia disponibile tra qualche giorno a questo link.




5 apr 2017

PCI: Partito del Cinema Italiano.

L'uomo allegro il ciel l'aiuta. Anzi l'ha già aiutato ad essere allegro, o almeno sereno, o in pace con se stesso. O tutto insieme ed è l'apoteosi.

Accontentiamoci di quanto riusciamo a distillare giorno per giorno, mettendoci sempre quanto possibile di nostro.

Passa a trovarci una persona cara che non vedevamo da un po’. Vicino a casa hanno aperto da poco un ristorantino e cogliete l'occasione per "provarlo" insieme, affidandovi a ricette normali fatte bene con cura ed amore. Con un modo di porle accattivante. Così, dirsi e confidarsi diventa godimento. Anche il conto va bene. Evviva.

Un controllo importante per la salute dà un esito incoraggiante, certo sperato ma tutt'altro che scontato. Grazie al cielo ed a quanti vi hanno posto mano affinché le cose andassero per il verso giusto.

La moglie al marito: è facile per chi sta bene essere ottimista; il difficile arriva quando per un motivo o per l'altro non stai bene. Certo l'aiuto in questi casi è essenziale ed occorre offrirlo senza condizioni: non dare per avere ma dono. Solo così può produrre gli esiti desiderati.

Per provare gioia può bastare un rametto di rosmarino da buttare al quale s'è formato un insperato embrionale apparato radicale, poi sufficiente a ridargli vita e futuro.

Avere a che fare con cani giova perché sono intelligenti oltre ogni immaginazione e dediti senza riserve: amano cioè incondizionatamente e basta. Ed il ritorno per loro pare sia lasciare che ci amino. Cose dell'altro mondo.

C'è infine Roberto Benigni che sceglie addirittura il Quirinale ed un incontro pubblico con la presenza del Presidente Mattarella per affermare, sostenere, produrre e praticare felicità, considerando il cinema come arte ineguagliabile a questo scopo.

Tanto da non peritarsi di riprendere un acronimo politico associandolo a qualcosa di più lieve ma altrettanto importante, come PCI ovvero Partito del Cinema Italiano.