L'opinione di Giovanni Saracco

30 giu 2015

Laudato si'

Le mie impressioni sulla due giorni a Torino di Papa Francesco (domenica e lunedì 21-22 giugno scorso).

Il Papa si comporta così perché è il suo modo consueto e naturale, che il ruolo di successore di Pietro non ha modificato ma semmai posto in ulteriore rilievo.

Affabile, alla mano , generosamente disponibile, paziente sacerdote e pastore; primo per responsabilità alla pari come umanità.

Quanto occorre di forma, rigoroso nella sostanza.

Si avverte che tutto in lui e di lui è in equilibrio; comunica offrendo a tutti l'opportunità di coglierlo secondo le capacità e sensibilità di ognuno.

La chiesa nella sua espressione più desiderata di madre nella quale riporre tutto se stessi, certi che da parte sua s'otterrà il meglio per vivere qui ed ora.

Il richiamo e l'esempio a fare quanto è storicamente possibile in coerenza con valori e fede professata per inverarli nella vita quotidiana.

Prioritaria concreta attenzione per situazioni e luoghi in cui le persone sono in difficoltà e/o soffrono (lavoro, salute, reclusi)

L'uscita dell'Enciclica “Laudato si'” ha aiutato a sviluppare temi anche inusuali come la responsabilità etica della buona conservazione del Pianeta di cui siamo ospiti.

L'incontro con la chiesa valdese e la frase: “Chiedo perdono per gli atteggiamenti non cristiani, persino non umani che nella storia abbiamo avuto con voi” è un atto di contrizione, di rispetto e di amore universale.

L'attenzione ai giovani e l'invito ad utilizzare energie e talenti anche andando controcorrente.

L'amore, la misericordia, la coscienza capaci di fare la differenza.

Già il Gesù storico è un bel rovello; se poi s'aggiunge salvatore e messia con disarmante naturalezza e semplicità come fa Papa Francesco …

Bastone e carota.

Disinvolta, preparata, giovane di un Paese dell'est, con tesserino del gestore dell'energia elettrica sia in regime di maggior tutela che di mercato, suona alla porta, si qualifica e chiede di vedere l'ultima bolletta perché, dice, avete diritto ad una riduzione del prezzo ed  a 250 kilowatt in omaggio.

Inoltre l'utente ha più di ottant'anni e per godere di questi benefici deve fare sottoscrivere l'accettazione  da persona più giovane.

Convengono di rivedersi dopo mezzora.

L'utente sente suo figlio che lo mette in guardia: ci sarà mica il trucchetto di farti uscire dalla maggior tutela?

Ripassa la giovane e l'anziano pone la domanda; reticente ella risponde di sì, dicendo però che nulla cambia perché il gestore resta lo stesso e che se non si aderisce volontariamente il cambio può essere disposto unilateralmente dal gestore stesso.

Bastone e carota pur di giungere all'obiettivo taciuto,  omettendo e mentendo all'occorrenza.

Facendo fare la partaccia da persona preparata ad hoc, magari indotta a ciò dal bisogno di guadagnarsi la pagnotta

Col miraggio del mercato che in questo caso proprio tale non è se si arriva ad usare il sotterfugio, larvate minacce condite di mezze verità ed anche di menzogne per indurre i riottosi di maggior tutela ad avventurarsi in situazioni in continuo movimento sui cui esiti non possono influire

Cari coetanei, ho raccontato questo fatto perché in generale non accettiate e non firmiate proposte non chiare, che fanno anche  leva su omaggi e risparmi come specchietto per le allodole.

E non temete di fare brutta figura comportandovi così. Si tratta di legittima difesa nei confronti di quanti tentano di farvi compiere atti di cui potrete amaramente pentirvi.

 

24 giu 2015

Mers Cov.

Leggo che la globalizzazione comporta anche rischi sanitari, perché gli agenti patogeni si spostano con le persone e le cose.

E mi torna in mente la malattia dei platani a Villafranca, importata probabilmente con le cassette di munizioni dell'esercito americano costruite con legno infetto nel corso della 2^ guerra mondiale (1940-45). Sostituiti  decenni dopo il suo manifestarsi con altre speci arboree, non avendo trovato la cura per guarirli.

Ora si tratterebbe della complicazione della sindrome respiratoria da coronavirus Mers Cov con focolai iniziali nella Corea del sud e successive presenze in medioriente (Arabia Saudita,  Emirati Arabi).

Con risvolti importanti per la salute umana e per l'economia e le attività che hanno a  fare con i Paesi in cui si è manifestata.

Ho preso lo spunto da questo fatto per ricordare che la globalizzazione mette alla prova tutti i sistemi immunitari di cui disponiamo, a partire da quello personale che ci difende dalle malattie sulla cui integrità ed efficienza si conterà sempre di più.

Cui seguono quello umano, culturale, sociale, degli stili e modi di vita e chissà quant'altri; che scattano al manifestarsi di patologie interessanti gli specifici aspetti cui si riferiscono.

Mantenerli tutti in salute allertati ed efficienti, aiuta a vivere con consapevole serenità e positivamente le situazioni problematiche derivanti dall'inesorabile mescolarsi di persone ed etnie per costruirsi migliori condizioni di vita.

Fenomeno da non subire come emergenza continua ma da governare con umanità, intelligenza, solidarietà e sano realismo fino alla sua stabilizzazione, che avrà verosimilmente a che fare con il raggiungimento di questo obiettivo.

Certo c'è che la globalizzazione dei pericoli che tutti corriamo vivendo; ma c'è soprattutto la globalizzazione delle opportunità che miliardi di persone  susciteranno con l'utilizzo della loro intelligenza unica ed irripetibile, ora assorbita dalla necessità di procacciarsi l'essenziale per una grama sopravvivenza.

 

Fino a 70 anni fa l'Europa era un coacervo di Stati e di Popoli.

Fino a 70 anni fa l'Europa era un coacervo di Stati e di Popoli che si facevano la guerra con i drammatici disastri a tutti noti ed ancora testimoniati da una generazione della quale vivono ormai non numerosi superstiti.

Poi una sorta di miracolo, prima di pochi poi di più che pensarono, memori, di potere fare delle cose insieme e non contro. Così via fino ad arrivare a 28 Stati con frontiere aperte a all'euro moneta unica.

Con tutte le differenze che permangono e sta a noi utilizzare come opportunità che aiutano e non come intoppi o impedimenti da rimuovere prima di potere precedere.

E ci riusciremo se attingeremo a quanto ci accumuna e ci ha permesso di arrivare fino a qui: libertà, democrazia, tolleranza, solidarietà.

Ci mettono alla prova le difficili circostanze che sta vivendo la Grecia, che vanno assunte come sfida da affrontare insieme per ritrovarci fieri di averla superata.

Del resto le guerre che stanno dilaniando parti più povere del mondo costano ad oggi 14 mila miliardi di dollari, con milioni di morti, invalidi, sofferenze umane inenarrabili e moltitudini di fuggiaschi raminghi per salvarsi la vita.

Quindi è necessario e possibile per l'Europa trovare la strada che permetta al popolo greco ed i particolare alle sue generazioni più giovani di farsi fisiologicamente carico degli orrori (dittatura militare), errori e ritardi del passato e porvi rimedio onorando gli impegni assunti, con la disponibilità degli Stati dell'Unione concretamente solidali nei suoi confronti.

Si diventa l'Europa che vogliamo operando così: solerti, giusti, rispettosi, riconoscenti.

Rassicurando tutti che l'Europa è già adesso una realtà che non lascia solo chi è in  difficoltà; anzi evita che esse diventino impervie imparando nel contempo a saggiamente prevenirle.

Continuando a compiere passi importanti con la cessione di parti di sovranità dei singoli Stati per la costruzione di un continente federale che operi alla pari nel mondo globale multipolare.

Portatore di storia, cultura, umanesimo, sviluppo economico e voglia di fare in pace, cui attingere per sé ed offrire compartecipe.

 

16 giu 2015

Headless body in topless bar.

Qualche giorno fa l'Università di Torino ha conferito ad Umberto Eco la laurea Honoris Causa in "Comunicazione e media" che l'attempato uomo di lettere - siamo della stessa leva – e di tant'altro ha dichiarato di gradire particolarmente, essendosi laureato a Torino nel 1954 nella stessa prestigiosa Università.

Nella sua "Lectio Magistralis" non è andato per il sottile definendo internet un luogo strano in cui si trova di tutto e tocca  all'utente capire e discernere ciò che gli è utile.

E per esprimere i concetti che gli stavano a cuore ha utilizzato espressioni colorite, divertenti, irrituali capaci di raggiungere ed essere comprese dai più.

Per certo pochi altri godono della sua credibilità per potere dire di internet peste e corna, sapendola poi utilizzare con consumata abilità negli infiniti utili aspetti e promuoverne l'uso.

Non disgiunto dalla vigile consapevolezza che non tutto quello che fa il giro del mondo in tempo reale va preso per oro colato.

Lasciando intendere che a più opportunità deve accompagnarsi una cultura appropriata per potersene giovare senza patirne.

Sempre in tema di comunicazione è recente la notizia della scomparsa del giornalista Vincent Musetto di 74 anni detentore del più bel titolo per un articolo di cronaca apparso sulla prima pagina del New York Post il 15 aprile 1983.

Un giovane avventore ubriaco e sotto l'effetto di stupefacenti in un bar equivoco in cui le cameriere servivano a seno nudo, litigò con il titolare e lo uccise con un colpo di pistola. Poi costrinse una delle cameriere a decapitarne il corpo e fuggì con altre due in ostaggio.

La polizia riuscì a catturarlo dopo un drammatico inseguimento.

Mentre il più blasonato New York Times titolò il suo articolo: "Proprietario di un bar colpito a morte. Fermato un sospetto"; il New York Post optò per il didascalico: "Headless body in topless bar").

Questo titolo è tuttora portato ad esempio nelle scuole di giornalismo "perché non spreca parole, è pulito, preciso, ha la metrica giusta, è irriverente e non rinuncia ad un  po’ di umorismo nero". ( "La Stampa" 11.6.15).

 

Vivere tutti in pace e dignitosamente con il frutto del proprio lavoro.

La presentazione del libro di Enrico Morando viceministro dell'Economia e Finanze e Giorgio Tonini capogruppo PD in Commissione Esteri del Senato: "L'Italia dei Democratici- Cambiare il PD per cambiare il Paese", prefazione di Matteo Renzi. Marsilio, in municipio ad Asti la sera dell'11 giugno scorso, è stata una convincente occasione per capire a cosa mirano il governo e la maggioranza che lo sostiene, di cui il Partito Democratico è l'elemento portante.

Essi operano perché l'Italia sia in grado di proseguire con le sue gambe lungo la strada dello sviluppo dopo l'uscita dalla crisi giovandosi del basso costo del petrolio e del denaro, quando questa contingenza favorevole esaurirà i suoi effetti. Per la modernizzazione ed il rinnovamento del sistema-Paese.

Il Partito Democratico è chiamato a riorganizzarsi per svolgere un ruolo confacente in questa circostanza reputata più unica che rara.

Valorizzando i 3 milioni di persone che in varie occasioni - primarie ma non solo - hanno già fornito il loro intelligente contributo di lavoro.

Mentre i servizi pubblici: sanità, scuola, giustizia, burocrazia, fisco, previdenza, assistenza e quant'altri devono essere d'aiuto e supporto perché cittadini, famiglie e imprese possano svolgere meglio e con meno fatica i loro compiti.

Essenziale il ruolo dei Sindacati e dei Partiti nell'ambito degli obiettivi che ci si dà, operando con sana dialettica democratica insieme a quanti vi hanno mano.(artt. 39 e 49 Costituzione).

Il lavoro per tutti ed il riconoscimento del merito sono alla base di ogni azione. Indigenze e sofferenze personali e sociali vanno prevenute, affrontate e risolte con normale regolarità.

I cittadini candidati a svolgere funzioni pubbliche devono possedere i requisiti per adempiervi con disciplina ed onore (art.54 Costituzione).

Lo scopo di questo irrinunciabile e doveroso daffare è quello di potere vivere tutti in pace e dignitosamente con il frutto del proprio lavoro.

 

7 giu 2015

Con meno di un euro al giorno.

Ragionando tra amici sono emerse cose interessanti a proposito di solidarietà umana a livello internazionale e come nel mondo globale si possa influenzare naturalmente il destino dei popoli.

Solidarietà umana. L'adozione a distanza è un atto alla portata delle tasche dei più in occidente e rappresenta un importante concreto aiuto per bambini e loro famiglie in  povertà.

Suscettibile di migliorare sensibilmente la loro vita, preparando persone capaci di bastare a se stesse,  essere di sostegno alle loro famiglie e idonee ad assumere responsabilità più generali all'interno delle comunità in cui vivono.

Con meno di un euro al giorno, individuando canali diretti, è possibile far giungere con sicurezza le risorse ai destinatari, potendo detrarre dalle tasse quanto versato.

Un'operazione umana e politica di grande importanza, suscettibile di pacificare e sviluppare amicizie e consolidarle nel tempo. Senza dovere chiedere alcuna autorizzazione ma agendo direttamente e responsabilmente.

Numerose sono le persone e le famiglie che praticano da  tempo questa meritoria solidarietà.

Estenderla potrebbe essere l'obbiettivo da porsi..

Come influenzare il destino dei popoli nel mondo globale. Ma che diamine, flirtando naturalmente tra giovani e sviluppando relazioni tra etnie diverse.

Sostituendo ai matrimoni di convenienza di un tempo, specie ai livelli più alti di quelle società, iniziative autonome, dirette che si definiscono e rafforzano fidando nelle capacità e senso di responsabilità dei giovani coinvolti e nel piacere di realizzare insieme cose nuove.

Con giovamenti anche molto concreti per gli interessati e la loro prole e per le società che si rigenerano attraverso il rimescolamento delle etnie..

Scoprendo ed evidenziando strada facendo quelle tra cui esistono e/o si manifestano affinità elettive.

Allontanando il pericolo di guerre tra abitanti di terre diverse avendo  convenienza a cercare e trovare soluzioni incruente ai problemi comuni.

Pierre Teilhard de Chardin

Cenni su Pierre Teilhard de Chardin (1881-1955) - nel sessantesimo della morte - che la "Garzantina" definisce: "geologo e paleontologo, gesuita. Pur non rinnegando la creazione cristiana del mondo, sostenne l'ammissibilità dell'evoluzione biologica, comprendendovi anche la specie umana".

Per quanto ne sappiamo finora il cosmo, l'universo è infinito. Cioè non ne conosciamo i limiti né la consistenza: ci arriva ancora la luce di stelle spente ormai da milioni di anni.

Succedono in continuazione fenomeni che fanno ritenere si tratti di un tutto in movimento, cioè non statico definito una volta per sempre.

E per quanto possano contare nel loro infinitamente piccolo, gli umani vi  hanno parte con tutte le altre specie viventi.

Non è dato conoscere le cause di questi mutamenti ma si intuisce che non avvengono per caso, ma rispettano sostanzialmente l'equilibrio cosmico, universale.

Studiando e utilizzando strumenti sempre più sofisticati il genere umano acquisisce ulteriori conoscenze, anche viaggiando personalmente o inviando macchine e strumenti fin dove è capace di arrivare.

Siccome la sua ambizione è una molla potente che trova il limite solo nell'autodisciplina in vita e nella morte, è possibile, probabile che le scoperte continueranno confermando quanto già si sa o richiedendo aggiustamenti sulla base di nuove prove raggiunte.

D'altro canto non è proprio l'utilizzo dei talenti personali a fin di bene per sé e gli altri che si richiede ad ogni vivente umano, come ringraziamento imperituro per avere ricevuto in dono la vita?

Senza affievolire o porre in discussione la tensione di ciascuna persona pur umanamente limitata, finita, verso l'infinito cui di fatto aspira.

4 giu 2015

Essersi banalmente dimenticati di allacciarsi le cinture di sicurezza.

John Nash 87 anni, Nobel per l'Economia nel 1994, una travagliata ed eccezionale vita personale, familiare di studioso e scienziato, è morto con la moglie Alicia in un incidente del taxi che li portava verso casa loro dall'aeroporto di Princeton nel New Jersey, Stati Uniti.

Erano stati in Norvegia a ricevere un premio dal re Harald V°.

La notorietà del prof. Nash deriva dall'avere formulato per la prima volta nel 1950 un teorema sulla teoria dei giochi, dimostrando matematicamente la nozione di equilibrio tra varie strategie che ciascun giocatore può adottare nel corso della partita. Dove però nessun giocatore ha interesse a cambiare, a meno che non cambi anche quella dei concorrenti.

Perché farlo singolarmente può solo peggiorare la propria posizione.

Questo teorema è stato poi applicato a varie discipline, tra cui alla politica, all'economia, ala guerra.

Se ho ben compreso Nash ha dimostrato che è sempre conveniente per sé tenere conto di quanto può fare l'avversario, non solo giocando ma in tutte le circostanze della vita.

In altre parole alla lunga non conviene badare solo a se stessi e al proprio esclusivo interesse, ma giova consentire che anche l'avversario benefici di qualche vantaggio.

L'esempio che si può portare è il drammatico gioco tra adolescenti in cui vince chi si scansa per ultimo di fronte ad un treno in corsa.

Tutti se ne avvantaggiano se i primi si scansano per tempo consentendo agli altri che seguono di avere più tempo per scansarsi a loro volta.

Mentre se tutti si intestardiscono a scansarsi all'ultimo momento il pericolo aumenta enormemente.

Dopo queste pensate eccelse cos'ha fatto la differenza tra la vita e la morte per Nash e sua moglie?

Essersi banalmente dimenticati di allacciarsi le cinture di sicurezza in taxi.

 

In barba alla vulgata.

In barba alla vulgata, diceria secondo la quale una cosa simile non poteva capitare, un "Cartello" di banche tra le più grandi del mondo: JP Morgan, Citigroup, Usa; Barclays, Royal Bank of  Scotland, Gran Bretagna; Ubs, Svizzera, ha ingannato per anni il mercato delle monete truffando aziende, famiglie, cittadini, turisti solo per vantaggio proprio.

"Un crimine grave" che è stato scoperto e sanzionato con una multa di oltre 5 miliardi e mezzo di dollari, pagata dalle stesse banche dando però la colpa a loro dipendenti ("La Stampa" 21 maggio scorso)

Se sbagliare è umano ( la crisi da cui stiamo uscendo è imputabile anche alle banche) perseverare è diabolico.

 

È morta Annarita  Sidoti: Siciliana, 45 anni, un metro e mezzo di altezza, 46 chili di peso: uno scricciolo fisico, una gigantessa per tutto il resto.

Grande marciatrice ha vinto una infinità di gare a tutti i livelli con due chicche:  l'oro nella 10 chilometri nei mondiali di atletica ad Atene nel 1997; ripetendosi l'anno dopo agli Europei di Budapest.

Mamma di tre figli durante la prima gravidanza si ammalò di cancro.

Voglia e piacere di vivere, un grande esempio di abnegazione umana ed atletica.

Tra le migliori italiane di ogni tempo.

L'Italia ne piange la prematura dolorosa scomparsa, ricordandola invitta tra gli eletti.

 

Giovedì 11 giugno prossimo alle ore 21 ad Asti presso ex sala consiliare di piazza S. Secondo, Enrico Morando vice ministro e Giorgio Tonini presentano il loro libro: L'Italia dei Democratici. Idee per un manifesto riformista. Marsilio.

Un importante contributo per comprendere e fare le cose giuste affinché il nostro Paese dispieghi le potenzialità di cui dispone, confermando la sua vocazione e capacità di produrre ricchezza con il lavoro di qualità.

Dalla lettura del testo di respiro europeo e mondiale si comprende inoltre se e quanto delle intuizioni e proposte degli autori possa influire sulle riforme e sui cambiamenti in atto nel nostro Paese.

 

Si è votato per le regionali.

Si è votato per le regionali in Campania, Liguria, Marche, Puglia, Toscana, Umbria, Veneto ed in meno di mille Comuni; affluenza sul 54% per le regionali e dieci punti in più alle comunali.

Nelle regioni Campagna, Marche, Puglia, Toscana e Umbria ha vinto il centrosinistra; in Liguria e Veneto il centrodestra.

Il voto nei Comuni non è riassumibile schematicamente in centrodestra-centrosinistra stante la presenza di liste non riconducibili a questi due schieramenti. Nell'insieme non è mutato granché anche se da una più attenta lettura il centrosinistra vede riconosciuta la tradizionale buona qualità dei suoi amministratori.

Sull'elevato numero di astensioni- più marcato nelle regionali- può avere ulteriormente influito la polemica sulla qualità dei candidati e sull'elenco degli "impresentabili" redatto dalla Commissione antimafia nell'ambito delle sue attribuzioni.

Per invertire questa negativa tendenza e riportare al voto delusi e scoraggiati occorre che  partiti e non riprendano con particolare lena a fare politica tra i cittadini standoli ad ascoltare, ragionandoci ed operando affinché le esigenze manifestate trovino risposte concrete nelle sedi istituzionali in cui si decide, dai Comuni fino al Governo e Parlamento.

Badando solo al bene comune ed all'interesse generale, al cui interno trovano posto i legittimi interessi dei partiti e delle persone che si accingono a prestare questo encomiabile servizio.

Al di fuori di centrosinistra-centrodestra si colloca il M5S che si è confermato, diventando la seconda forza politica dopo il Partito Democratico, pur restando al disotto della percentuale dei voti ottenuta alle europee del 2014.

Quanti ritenevano di attribuire al voto regionale un significato pro o contro il Governo, non trova conferma nel numero delle regioni conquistate o perse: 5 a 2 per il centrosinistra erano, 5 a 2 sono rimaste.

Mentre nel passaggio della Liguria al centrodestra ha pesato la presenza di una lista di sinistra che ha conteso al centrosinistra voti se non determinanti certamente utili per giocarsela alla pari con Toti e la coalizione che lo ha sostenuto.

Resta da dire del buon risultato della Lega che supera FI e si colloca al terzo posto dopo il M5S.

Certo la forza dei numeri in politica come altrove conta molto, ma non basta per fare di essa l'arte per ottenere il miglior risultato possibile nella situazione data.