L'opinione di Giovanni Saracco

27 mar 2016

Discettare di trivelle.

Discettare di trivelle che perforano il fondo dei mari su cui s'affaccia l'Italia non è il mio forte. Comunque dirò ciò che so e penso.

Sono operative da tempo 47 piattaforme con oltre 300 pozzi che impiegano direttamente e con l'indotto circa 10.000 persone. Avvalendosi di 15 concessioni con durata anche di 50 anni. Lo Stato incassa un canone per ciascuna e le tasse per lo svolgimento delle attività estrattive.

Nove Regioni hanno promosso un referendum che si terrà domenica 17 aprile prossimo, preoccupate per le ripercussioni negative che queste estrazioni hanno e/o possono avere. sull'ecosistema,  sul turismo e la pesca.

Se prevarranno i "no" l'attività proseguirà fino all'esaurimento dei giacimenti; se vinceranno i "sì" alla scadenza delle concessioni l'attività cesserà.

Il referendum sarà valido se voterà almeno il 50% più uno degli aventi diritto.

La produzione dei combustibili che si estraggono copre il 4% circa del nostro fabbisogno.

I sostenitori del "sì" evidenziano il pericolo di eventi sismici e/o incidenti con sversamenti in mare del greggio. Richiamano inoltre gli accordi di Parigi di qualche mese fa tra tutti gli Stati della Terra per ridurre l'anidride carbonica (CO2) nell'atmosfera a seguito dell'utilizzo di combustibili fossili,   incrementando la produzione di energia da fonti rinnovabili: sole, acqua, vento per non superare di 2°C l'aumento della temperatura media sulla Terra, causa principale delle alterazioni climatiche con conseguenze gravi per la vita sul nostro pianeta

I sostenitori del "no" obbiettano che le estrazioni sono effettuate in condizioni di sicurezza continuamente monitorate, confermate dall'assenza di incidenti. Essi temono la riduzione degli investimenti con contraccolpi sull'economia e occupazione se l'estrazione sarà limitata alla durata delle concessioni in atto.

Personalmente mi avvarrò del diritto-dovere di andare a votare, come si è espressa Laura Boldrini presidente della Camera dei deputati, e cercherò di farlo secondo scienza, conoscenza e coscienza.

Per saperne di più sul senso dell'economia e la cura di nostra Madre Terra ricordo la recente enciclica Laudato si' di Papa Francesco.

12 mar 2016

Intelligenza applicata.

Per stare attivamente nel mondo globale multipolare da Olmo Gentile nell'Astigiano a New York passando per Mosca, Pechino, Tokio, Nuova Delhi, Brasilia, ci sono sostanzialmente due modi: aggregarsi e diventare più grandi, oppure fare sistema e puntare sulla qualità per soddisfare con questa le esigenze delle persone e delle realtà odierne.
Per ovvie ragioni al nostro piccolo si addice fare sistema per produrre qualità, cioè valore aggiunto immateriale, intelligenza applicata.
In questa direzione sollecita anche il riconoscimento Unesco di Patrimonio dell'Umanità del territorio e paesaggio vitivinicolo antropizzato cioè realizzato del lavoro dell'uomo.
Fare sistema relazionando il meglio di ogni singola realtà per dare completezza all'offerta affinché i fruitori dispongano di un insieme in grado di soddisfare una pluralità di esigenze.
Asti capoluogo storico dà compiutezza al tutto con servizi di rango superiore per la salute, scientifici, culturali, economici, artistici.
Così operando si valorizzano perfino i sani egoismi delle singole realtà, facendoli concorrere virtuosamente mediante la complementarietà all'obbiettivo comune al quale singolarmente non potrebbero aspirare.
Singole realtà operative fin da subito perché già in grado di apportare quanto occorre; purché qualcuno si assuma responsabilità e meriti e spenda autorevolezza per garantire affidabilità, impegno e supporto con strumenti già nella sua disponibilità.
Penso all'Amministrazione comunale della città di  Asti  alla sua struttura ed al suo Organico, già naturali interlocutori di quanti si occupano di sviluppare le opportunità aperte dal riconoscimento Unesco, legittimamente per i territori inseriti a vario titolo, per libera scelta gli altri che concorrerebbero a latere.
Valorizzando ciò che c'è e diventando attori sulla scena mondiale, senza snaturare la propria identità, anzi assumendola come fulcro per azionare la leva della modernità.

1 mar 2016

Intanto sorridendo.

"Tempi moderni" con Charles Spencer Chaplin è oggi. Avrò forse scoperto l'acqua calda ma mi pare proprio così.

Stress, ansia, insicurezza sottopongono il nostro corpo a sollecitazioni che lo costringono ad attingere spesso alle riserve.

Menzogne, predicare bene e razzolare male, inaffidabili comportamenti tra le persone, contraddire con i propri comportamenti principi di riferimento; fare strame dei dieci comandamenti.

Per cavare dalla vita il più possibile per sé, illudendosi e precipitando, trascinandovi incolpevoli perlopiù ignari.

Vecchi ed ancora buoni stili di vita non sono però sufficienti a rimediare cotanto strazio: dalle nostre parti non siamo forse mai stati così bene materialmente e ci ritroviamo insaziabilmente infelici.

Pochi ed ormai selezionati malanni che riusciamo solo a tamponare paiono derivare da questi comportamenti dissennati che sottopongono a dura prova soprattutto tre delicate parti del nostro mirabile e complesso corpo: il riso, la mente ed il sistema immunitario, fino a porli alla mercè del male

Urge l'adozione di stili di vita appropriati alla situazione.

Rilassarsi scaricare corpo e mente e riscoprire lo spirito; non esasperare il confronto ricordandoci che per essere soddisfatti basta esprimere il meglio di sé e vederselo in qualche modo riconosciuto; stando in simbiosi con la società umana e con quanto vive e vegeta.

Il riso, ridere trasmette dai muscoli a ciò deputati segnali positivi a tutto il nostro organismo con benefici in parte ancora ignoti.

La mente deve essere mantenuta integra e attiva per pensare al modo più appropriato per prevenire il malanno e contrastarlo se insorge.

Il sistema immunitario sia posto nella condizione per intervenire dove e come deve con il massimo di efficacia nel compito che gli è proprio.

Tutti e tre devono potersi giovare delle ricerche e cure più avanzate per dispiegare tutto il potenziale di cui dispongono ed integrarlo all'occorrenza.

Personalizzare per quanto possibile l'insieme delle cose da fare al fine di attivare ogni risorsa per prevenire e e contrastare all'occorrenza l'avversario, certo subdolo e malvagio ma vincibile perché proviene dal peggio di noi.

A patto che noi ce la mettiamo tutta per esprimere il meglio, intanto sorridendo.