L'opinione di Giovanni Saracco

28 feb 2018

Con neve in quantità.

Una normale nevicata, le Ferrovie italiane in tilt per un giorno con i passeggeri abbandonati dai vari gestori (Frecce varie, ecc.).

In un caso analogo, però con neve in quantità, tra fine ottocento e inizio novecento, ci raccontano questa.

L'allora presidente del consiglio dei ministri Giuseppe Saracco di Acqui ricevette dai suoi concittadini la sollecitazione ad occuparsi dello sgombero della neve effettuato in modo insoddisfacente dagli addetti a questo servizio. A quanto consta egli rispose all'incirca così: parliamone un po’ più in là quando verrò lì.

Lui arrivò a primavera inoltrata con tutto ormai a posto.

Nel nostro caso l'amministratore delegato delle Ferrovie Renato Mazzoncini il giorno dopo ha chiesto pubbliche scuse a quanti hanno patito disagi e di più perché "sono stati commessi errori che non si ripeteranno".

Apprezzabile lo humour del Presidente del Consiglio che allora poteva permetterselo. Di buon auspicio la tempestiva ammissione di dovere migliorare cose che non hanno dato buona prova all'atto pratico, cui seguiranno per certo azioni concrete e coerenti da parte dell'amministratore delegato delle Ferrovie.

Saltando di palo in frasca. La mente del M5S ha invece avuto un probabile cedimento che ha indotto a compiere un atto inedito e sconcertante: l'invio di una e-mail al Quirinale con l'elenco dei ministri addirittura prima delle elezioni!

Tirare per la giacca il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella non solo non s'addice al galateo o prassi istituzionale, ma è anche un atto politicamente deplorevole.

Hanno sentito il Presidente della Giunta di centrosinistra del Piemonte Sergio Chiamparino esortare di andare a votare domenica 4 marzo prossimo.

Se ha ritenuto di dirlo anche lui allora bisogna proprio correre ai seggi!

27 feb 2018

Pifferai e illusionisti.

Sulla Terra il bene, il male e il così così sono intimamente mescolati in ciascuna persona e nei rapporti tra persone. Da quando l'umanità ha maturato questa consapevolezza si è cercato, si cerca tutt'ora e si cercherà sempre di fare prevalere il bene o almeno il così così, sul male.

Vivendo e operando con le persone che ci sono, così come sono cercando di fare leva sul buono di ognuna, utilizzando le capacità della mente il cui potenziale per l'85% è ancora latente.

Progredendo "Dal mondo del pressappoco all'universo della precisione" come raccontato da Alexandre Koyré nel suo libro che porta questo titolo, ristampato più volte ed ancora recentemente.

A partire dalla Nazione nella quale si è, con lo sguardo lungo al mondo globale ormai connesso e sempre più interdipendente.

Lasciando nessuno indietro nelle singole Nazioni e nel mondo intero.

Procedendo gradualmente senza pretendere di avere la bacchetta magica, ma facendo tutti i giorni un pezzo di strada in questa direzione.

Diffidando di pifferai e illusionisti che millantano il bengodi per tutti con la Flat Tax, che invece favorisce solo i ricchi.

Ed anche di quanti vorrebbero selezionare i duri e puri e con questi riportare alla ragione i reprobi e quanti non convengono con il loro modo di operare.

Contrastando i nostalgici dell'uomo o del gruppo forte al comando di ispirazione neo fascinazista di infausta e tragica memoria.

Utilizzando al meglio la democrazia di cui disponiamo per scegliere persone che hanno dato prova di capacità, competenza, impegno, etica, probità per svolgere incarichi pubblici nell'interesse generale e del bene comune.

Applicando ed attuando la Costituzione in cui ci riconosciamo, nell'Unione Europea da protagonisti e con essa nei rapporti intercontinentali.

Consapevoli che ci si affina e migliora nel cimento quotidiano della vita.

Affrontato potendo contare su livelli di comprensione e solidarietà propri di una civiltà evoluta. 

22 feb 2018

Vigilanti sempre perché così sia.

Il 4 marzo 2018 è una delle feste della democrazia perché si vota per rinnovare il Parlamento della Repubblica Italiana.

Partecipiamo da protagonisti andando a votare.

Consapevoli che votare non significa risolvere ipso facto i problemi ma compiere un passo importante in questa direzione.

Scegliendo la forza politica col programma più consono alla propria concezione della vita, aspettative, desideri, esigenze concrete; ed i candidati che dovranno realizzarlo.

Ricordando che destra, centro e sinistra possono avere fatto ideologicamente il loro tempo, ma differenze significative permangono nelle priorità e modi per realizzare l'unificante e condiviso dettato costituzionale

La legge elettorale favorisce la formazione di coalizioni al cui interno siano rappresentate idealità affini, complementari e pratiche concrete che le caratterizzano. E tra queste deve svilupparsi la competizione per trovare migliori soluzioni ai problemi e ricuperare la fiducia dei delusi dalla politica.

La coalizione più preparata per agire così è quella di centrosinistra: plurale, complementare, per l'Italia in Europa, la qualità, socialità e solidarietà nella sicurezza, salubrità ambientale, economia ecocompatibile, esercizio della responsabilità nella libertà, il lavoro come dignità di vita ed espressione di sé, nessuna discriminazione di genere; e tant'altre cose con i contributi di quanti vorranno.

Fatti propri dalla coalizione che li promuove ed utilizza.

Vigilanti sempre perché così sia.

 

19 feb 2018

Come i Dieci Comandamenti.

Dieci punti, come i Dieci Comandamenti, per educarci e collaborare ad educare, individuati da Eraldo Affinati nel suo articolo su "la Repubblica" dell'8 gennaio scorso.

Eccoli in sintesi.

*È importante conoscere da dove veniamo per capire perché siamo così e cosa dobbiamo fare per migliorare. Si tratta di una conquista da parte di ciascuno, iniziando dai genitori verso i figli poi via via verso una sempre maggiore autonomia.

*Con l'adolescenza curare che l'apprendimento sia orientato tenendo particolarmente conto delle caratteristiche personali del destinatario, cioè con quanto sa ed è già.

*Contano molto i risultati che si ottengono applicando gli insegnamenti che si ricevono. Con l'informatica imperante è necessaria una buona capacità di discernimento per continuare ad apprendere bene.

*Indispensabile relazionare ambiente in cui si vive, famiglia e scuola, affinché queste realtà interagiscano al meglio per conseguire l'obiettivo educativo che ci si propone.

*Già in famiglia, poi nell'ambiente che si frequenta e nella scuola ci devono essere esempi autorevoli cui sia possibile rifarsi per dimostrare la validità del lavoro educativo che si sta compiendo.

*Gli sviluppi educativi che si ottengono devono essere colti e testimoniati dall'insieme di quanti se ne occupano, compresi coloro che se ne giovano.

*L'individuazione, conoscenza ed accettazione dei limiti personali da parte di ciascuno, consente di rispettare la libertà di tutti e di promuoverla

*Il processo educativo è vita vera a tutti gli effetti, quindi nel suo svolgersi non richiede pause particolari di ricreazione.

*Vigilare nel rispetto dell'autonomia e del libero dispiegarsi della personalità degli educandi significa accettare che essi compiano errori non esiziali da rimediare come parte del processo educativo.

*Processo educativo che non termina mai. Nel senso che quando il giovane diventa adulto il rapporto diventa paritario, di fratellanza e come tale suscettibile di durare nel tempo.

 

14 feb 2018

Non si deve fare di ogni erba un fascio.

Dei programmi presentati da coalizioni e partiti in campagna elettorale non si deve fare di ogni erba un fascio.

Meglio discernere in vista di chiedere subito conto della loro effettiva realizzabilità bocciando quelli palesemente impossibili, considerando la forza politica proponente ed i suoi candidati inaffidabili, quindi da non votare.

Tra quelli realizzabili scegliere in più prossimo alle proprie aspirazioni ed aspettative, votare la forza politica proponente ed i suoi candidati che dovranno realizzarlo.

Tra gli eletti i chiamati a responsabilità di governo dovranno dimostrare via via l'attuazione del programma presentato. Ricordando che a ricoprire ruoli di governo possono essere chiamate anche persone non elette e nemmeno candidate.

Un conto sono quindi le promesse a chiacchiere fatte per carpire voti, altro quelle formalizzate in programma politicamente impegnativo, checché se ne dica.

Siccome poi la politica è l'arte delle cose possibili nel momento in cui si decide, occorre riconoscere agli eletti una certa discrezionalità, con il dovere politico di spiegare il perché di eventuali significativi scostamenti rispetto al programma.

Inoltre occorre stabilire un rapporto fiduciario tra eletti ed elettori con dialettica relativa nel corso della legislatura, direttamente e/o tramite il partito, senza patire timori reverenziali od altro.

Questi scarni cenni come pillole di buon senso comune che possono aiutare a superare incertezze ed ansie da elezioni, che si presentano problematiche nel loro esito finale: Superabile se si attiva una pratica di democrazia dei comportamenti concreti, base indispensabile anche per quanto di buono si potrà realizzare strada facendo.

Giovandosene intanto per andare a votare e dare peso al proprio voto; continuando anche dopo perché esso concorra a produrre gli esiti per i quali è stato espresso.

13 feb 2018

A ruota libera.

Il pensiero politico di Luigi Di Maio è difficilmente traducibile in inglese. Trovare il modo di comunicarlo in questa lingua è essenziale per consentire agli investitori internazionali di capire con chi hanno a che fare.

Concorrenti a posti in Magistratura sottoposte a spogliarello per accertare se nascondessero materiale non ammesso. Indignazione delle interessate risultate immacolate.

In medio oriente un gesto che può costare caro alle donne è sciogliersi i capelli al vento in pubblico.

Nel corso della 2^ guerra mondiale 1940-45 nella Polonia occupata i nazisti costruirono, attivarono e mantennero campi di sterminio per ebrei, nomadi, avversari politici, gay e diversi in genere. In piccolo qualcosa di simile si verificò anche in Italia. Ora la destra al governo in Polonia ha approvato una legge che vieta di dire che le cose sono andate così; affermando che i polacchi non c'entrarono per nulla.

La differenza tra molestia ed approccio per conoscersi è evidente a tutte le persone dotate di comune buon senso. Sarebbe quindi eccessivo stabilirla per legge.

Il lavoro cambia e quello nuovo sarà molto diverso per qualità e quantità. Dividerlo fra tutti e ricavarci il necessario per vivere dignitosamente, è uno dei primi obiettivi da porsi e da realizzare.

Di tutta l'acqua esistente sulla Terra solo l'1% è potabile ed è sempre la stessa. Ricordarlo dove c'è in abbondanza aiuta a utilizzarla con rispettosa parsimonia.

 

9 feb 2018

Il bicchiere metà pieno.

Dare all'Italia un nuovo parlamento ed un governo che funzionino bene è un compito democratico da prendere molto sul serio

Sul che fare con il diritto-dovere del voto le opzioni sono: andare o non andare ai seggi il 4 marzo prossimo; andarci per votare o deporre la scheda bianca.

Se si va e si depone la scheda bianca significa che nessuna formazione politica e nessuno dei candidati in lista soddisfa. Un ulteriore passo sarebbe votare chi si reputa più vicino alle proprie aspettative.

La cosa migliore sarebbe trovare identità di vedute con una lista ed i candidati della medesima, così da esprimere il voto nella pienezza della sua espressione, come la nuova legge elettorale consente di fare.

Di seguito sintetici ragionamenti su quanto viene sostanzialmente proposto agli elettori.

Coalizione di centrodestra. Si tratta di un coacervo con di tutto un po’ ed il suo contrario, il cui collante è la logica ferrea di: "intanto arriviamo nella stanza dei bottoni poi si vedrà". Due delle tre principali formazioni di cui è costituita: Forza Italia e Lega sono già state insieme al governo per non poco negli ultimi vent'anni con gli esiti a tutti noti, con il tracollo finale e le dimissioni del governo Berlusconi per evitare il peggio al Paese nel pieno della crisi. Certo, c'è stato un rinnovamento delle persone nei due partiti e nelle liste ma l'ultima parola continua a dirla Berlusconi ormai logoro, immemore, ripetitivo. Per avere un centrodestra affidabilmente di governo come l'Italia avrebbe bisogno non pare ancora giunto il tempo.

M5S. Si può sintetizzare da quanto espresso dal suo leader Di Maio alla tv da Lilly Gruber (La 7, "8 e mezzo" 29 gennaio 2018). Cioè che presenterà la sua proposta di governo rappresentativo dell'Italia prima delle elezioni con il programma. Se l'esito delle elezioni lo consentirà governerà da solo. Se non lo consentirà ma otterrà l'incarico di formarlo dal Capo dello Stato, non farà alleanze ma proporrà alle altre forze politiche di aderire al proprio programma migliorandolo all'occorrenza e votando la fiducia al suo governo in parlamento. Un misto di ingenuità e supponenza che lascia sconcertati.

Coalizione di centrosinistra. Ha governato con Letta, Renzi e Gentiloni i due terzi della recente legislatura ponendo mano e attuando provvedimenti attesi da tempo ed altri più discutibili, ma uscendo dalla crisi ed avviando la ripresa con una impronta socialmente più equa nella ripartizione della ricchezza prodotta da lavoratori e sistema delle imprese. Con particolare attenzione verso lavoro, giovani, donne, famiglie, pensionati; parità salariale tra i generi, equo salario minimo. Suscitando condizioni favorevoli per la riduzione del debito pubblico sotto 100 punti del Pil entro un decennio. Ed altro ancora.

Il riconoscimento elettorale di quanto fatto può giovarsi di esplicite dichiarazioni che confermino Gentiloni e la diffusa credibilità che il suo operato riscuote, nella eventuale formazione del nuovo governo; con Renzi a fare la sua parte a sostegno guidando il partito.

Coalizione con "Liberi e Uguali". Il 7% pare la quota di consensi cui può ambire per rappresentare idee, esperienze, saperi, esigenze, bisogni per sé ed a servizio dell'Italia. Prefiggendosi obiettivi su cui sia possibile convergere strada facendo.

Se gli scarni cenni di questa paginetta aiuteranno a intravvedere il bicchiere metà pieno in virtù dell'ottimismo della volontà cui s'attinge ebbene, continuando a lavorare alacremente, concreti possibili risultati positivi non mancheranno.

 

6 feb 2018

Un avversario rispettato.

Prendo spunto dall'intervista e dal colloquio rispettivamente a Ciriaco De Mita e con Romano Prodi ("la Repubblica" 31.1.2018) per riflettere sull'attualità tenendo conto di quanto è stato.

De Mita, novant'anni, tesse l'elogio della Democrazia Cristiana di cui è stato uno degli esponenti di spicco sia nel partito che per le cariche istituzionali ricoperte; tendendo a "nasconderne" le debolezze attribuendole agli uomini che se ne occuparono.

Cogliendo con efficacia i tratti eccellenti di alcuni, Alcide De Gasperi e Aldo Moro tra essi, nonché Enrico Berlinguer del Pci come riconoscimento per un avversario rispettato. A Giulio Andreotti attribuisce la camaleontica capacità di adattarsi alle circostanze senza patirne, ed a fare prevalere il meglio o il meno peggio dalle contingenze.

Una sorta di testamento politico ovvero una sintesi del suo vissuto, il cui sigillo istituzionale è rappresentato dalla elezione a sindaco di qualche anno fa del comune di Nusco ov'è nato.

Romano Prodi, ovvero la ricerca costante e la pratica dello stare insieme, della collegialità, della "convivialità" politica, della condivisione del possibile storico, della capacità di scegliere e di assumersi le conseguenti responsabilità.

Cimentandosi con l'attualità senza tergiversare, con dubbi prefiggendosi di fugarli strada facendo lavorando con chi ci sta.

Lo conobbi così quando capo del governo nella XIII^ legislatura gradiva il primo tartufo della stagione frutto della ricerca notturna in siti vocati dell'Astigiano.

Ha deciso di stare con la coalizione del Partito Democratico, nonostante ritenga Renzi non l'ideale per unire e con forzature nella formazione delle liste elettorali, perché reputa più divisiva la posizione di "Liberi e Uguali".

Suscitando commenti dai più disparati punti di vista, utili per meglio orientarsi nella non agevole scelta cui gli elettori saranno chiamati il 4 marzo prossimo. Ma più in generale per avere una visione di un futuro politico migliore, purché le contrarietà anziché disamorare stimolino, sollecitino a capire di più e ad operare di conseguenza.

Una sorta di missione cui votarsi perché si ritiene che la situazione richieda questo impegno qui ed ora.

Nel rispetto e col tacito auspicio di incontrare quanti perseguono l'obiettivo del bene comune e dell'interesse generale con altre modalità.