L'opinione di Giovanni Saracco

9 apr 2013

Mi sento drammaticamente interpellato.

Mi sento drammaticamente interpellato dal sacrificio di Romeo Dionisi, sua moglie Anna Maria Sopranzi ed il fratello di lei Giuseppe Sopranzi, pensionati di Civitanova Marche sopraffatti da difficoltà e solitudine.

 

Il 18 aprile prossimo tutto il Parlamento, 58 delegati regionali e 4 senatori a vita (in totale 1007 cosiddetti grandi elettori) sono convocati presso la Camera dei deputati per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica.

Nelle prime tre votazioni è necessaria la maggioranza dei due terzi (672 voti), dalla quarta in poi è sufficiente la maggioranza assoluta (504 voti).

Il voto è segreto.

Può essere eletto Presidente della Repubblica ogni cittadino/a che abbia compiuto 50 anni e goda dei diritti civili e politici.

L’Italia attraversa un momento delicato della sua storia, e più che mai auspica l’elezione di una persona nella quale riconoscersi.

Un grazie affettuoso a Giorgio Napolitano per non essersi risparmiato nel corso del suo settennato che scade il 15 maggio prossimo, e auguri per il prosieguo da Senatore a vita.

 

 

 

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