L'opinione di Giovanni Saracco

9 apr 2013

Un paio di problemi che affliggono la quotidianità di molti cittadini.

L’astigiano on. Massimo Fiorio si sta adoperando per contenere la gravosità della nuova tassa comunale Tares, che in pratica sostituirà l’attuale Tarsu (raccolta e smaltimento rifiuti). Egli – con altri colleghi – ha chiesto (e nel frattempo ottenuto) di rimandare da luglio di quest’anno a gennaio 2014 la sua entrata in vigore (“La Stampa” pagine di Asti, 4.4.13).

Con l’occasione si segnalano all’on. Fiorio un paio di problemi che affliggono la quotidianità di molti cittadini chiedendogli di volersene occupare.

 

La pubblicazione dell’Albo pretorio dei Comuni e l’espletamento di incombenze burocratiche online sta creando non pochi problemi a quanti non sono dotati di computer e internet, sia per il costo che per l’addestramento e/o l’età.

Recenti esperienze suggeriscono quindi di mantenere parallelamente in vita anche la modalità cartacea, soprattutto per pratiche che richiedono la partecipazione degli interessati per il loro corretto ed efficace corso (es. accertamenti catastali ma non solo). Prendendo magari ad esempio l’Inps, che per l’invio del Cud le ha adottate entrambe lasciando agli interessati la scelta.

 

Settantamila pazienti italiani in ossigenoterapia sono angustiati dalla difformità dei bocchettoni delle bombole dalle quali rifornirsi di questo ausilio vitale. Infatti spesso questa operazione è impedita dal diverso attacco della bomboletta portatile del paziente rispetto a quello della bombola da cui egli deve rifornirsi.

Il problema della loro unificazione è sul tappeto da anni senz’aver ottenuto alcuna soluzione.

Eppure si tratta semplicemente di predisporre ed approvare una norma affinché le bombole per l’ossigenoterapia – indipendentemente dalle loro dimensioni e caratteristiche – siano dotate di prese, ovvero attacchi o bocchettoni standard.

 

Cittadini e pazienti fidenti ringraziano fin d’ora.

 

 

 

 

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