L'opinione di Giovanni Saracco

4 feb 2016

Da convalescente.

La "piaga maligna" in gola è stata rimossa; la prima fase è quindi superata. Grazie a tutti per le cortesie pervenutemi: tutte rispettose della mia limitata vocalità. Riprendo con cadenza periodica da convalescente, ripromettendomi il ritorno a quella settimanale.
Sappiamo tutti che nel mondo globalizzato occorrerebbe un' organizzazione politica di pari livello; per noi l'Unione Europea Federata.
Abbiamo sentore che ciò si realizzerà mano a mano che i problemi diventeranno impellenti: il classico peperoncino che brucia nel sedere. Quindi  acconciamoci a fare fin d'ora quanto è nazionalmente possibile di quanto faremmo se avessimo un governo continentale.
Bene perciò l'accordo unanime raggiunto a Parigi qualche settimana fa da tutti gli Stati del Mondo per raffreddare la temperatura media della Terra di almeno due gradi centigradi (2°C) e per renderlo operativo ed efficace: producendo energia attraverso fonti rinnovabili ( sole, idrogeno, acqua, vento, maree, altro ), rinunciando a quelle fossili ( petrolio, carbone, gas ).
Certamente utile e di portata storica il protocollo tra Iran e Stati Uniti per l'utilizzo dell'energia atomica per usi civili, sotto il riconosciuto controllo internazionale.
Da condividere ed appoggiare l'iniziativa internazionale Ocse della quale la Germania ha assunto la presidenza pro-tempore, di lavorare per prevenire, contenere, risolvere le crisi ed i conflitti come quello ucraino, d'intesa con le parti in causa. Coinvolgendo in questo caso la Russia anche per il suo importante ruolo nella soluzione della guerra nella Siria del dittatore  Assad.
Proseguire con convinzione l'attività e l'aiuto che si sta prestando con la coalizione internazionale alla Libia affinché si dia ordinamenti democratici possibili, in una realtà ancora con importanti presenze tribali. Dove, come altrove, i terroristi del Califfato si possono battere se si aiutano le popolazioni a migliorare presto le loro concrete condizioni di vita.
A casa  nostra le riforme stanno creando le condizioni perché i capitali, cioè il frutto del lavoro di tutti ancora ingiustamente nelle mani di pochi, trovino convenienti gli impieghi che siamo in grado di offrire. In questo senso ci sono segnali seppur deboli da confermare e rafforzare.
La regolamentazione legislativa delle unioni tra persone dello stesso genere –Unioni Civili – deve offrire le garanzie – diritti e doveri- alle persone che scelgono di vivere in questo modo di cui godono tutti i cittadini. Senza debordare verso il matrimonio e le finalità che gli sono proprie storicamente, religiosamente e costituzionalmente.
La legge Cirinnà in corso di approvazione dal Parlamento dovrebbe ovviare ai ritardi accumulati dall'Italia, facendo tesoro dell'esperienza maturata nei Paesi che vi hanno già provveduto, specie per quanto riguarda le adozioni.

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