L'opinione di Giovanni Saracco

6 set 2017

Spottone elettorale ?

Dopo avere letto entrambi le recensioni convenimmo – un non iscritto ed io – che chi avesse letto per primo: “Matteo Renzi- Avanti. Perché l'Italia non si ferma” (Feltrinelli), avrebbe detto spassionatamente all'altro il suo pensiero.

"Spottone elettorale?" mi comunicò dopo qualche settimana, indicando a matita nel testo quanto reputava andasse oltre. Lo lessi e concordai che lo scopo del libro è di comunicare a quanti sono anche solo curiosi, cos'ha fatto l'Italia nei mille giorni in cui il segretario nazionale del Partito Democratico è stato anche Presidente del Consiglio dei Ministri e cosa intende  fare se gli elettori gliene rioffriranno la possibilità. Senza nascondere che la somma algebrica ha già dato un risultato positivo, cioè il buono è prevalso sulle  inadeguatezze, insufficienze, errori e presunzioni di troppo. Ciò in forza dell'immissioni di capacità di lavoro, slancio, volontà, determinazione inusitate Un buono misurato oggettivamente dagli Enti preposti (Istat ed altri). Certo migliorabile specie dove gli esiti pratici sono insoddisfacenti; da rafforzare e sviluppare nel complesso.

Tra gli errori evidenziato il modo di porsi nel referendum del 4 dicembre 2016 mescolando riforme essenziali con altro di importanza secondaria o addirittura che poco ci entrava, col conseguente pollice verso della maggioranza dei votanti.

Dimissioni di Renzi da entrambe le cariche di segretario nazionale del Partito Democratico e di capo del Governo.

Da qui la nascita del libro di cui trattiamo e del Governo Gentiloni con la dichiarata volontà di continuare in autonomia il lavoro del precedente fino alla scadenza naturale della legislatura Le primarie con la rielezione a segretario nazionale del Partito Democratico; l'uscita dal Partito di dissidenti di peso: Bersani, D'Alema, Speranza ed altri con la costituzione di  una nuova formazione politica (Mdp), che finora ha sostanzialmente sostenuto, seppur criticamente, il governo di centrosinistra.

E siamo ai giorni nostri, disponendo tutti di dati, elementi e considerazioni in più per farci l'idea di quanto Matteo Renzi abbia tratto dall'esperienza maturata, per eliminare il negativo che ad essa ha portato.

E tenerne conto.

P.S. Siccome la politica è fatta dalle persone che s'impegnano e la praticano per realizzare gli obiettivi che ci si propone ed occorrono coese maggioranze parlamentari e governi di legislatura, è tra chi è in grado di realizzare queste condizioni che si svolge il confronto, auspicabilmente con la più ampia partecipazione di cittadine e cittadini poi elettrici ed elettori.

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