L'opinione di Giovanni Saracco

2 ott 2017

Evitare che una palla di neve diventi slavina.

Ci sarebbe da sorridere e invece è pianto. Centinaia di persone ferite negli scontri con la polizia in Catalogna perché le cose sono andate degenerando a causa di malintesi plurimi imputabili all'imprevedibile: la Catalogna chiede l'autonomia, qualcuno che conta ha inteso l'indipendenza, incostituzionale e quindi da vietare.

Contrastando ai sensi di legge il referendum; dove a pagare sono i più deboli cioè le persone in fila per votare (una marea!).

Se si usa anche solo il buon senso ed il rispetto umano e democratico non si fa così.

Il referendum , cioè la libera espressione dei cittadini, si tiene comunque ed il risultato lo si utilizza "a bocce ferme" e per quanto consente la Costituzione vigente. Se si conviene di andare oltre si può modificare anche la Costituzione con le canoniche modalità.

Siccome si tratta di questione importante non soltanto per la Catalogna ma per tutta la Spagna si può ragionare il tempo necessario per fare le cose per bene.

Evitando quanto ha scritto Concita De Gregorio inviata speciale de "la Repubblica" sul posto, cioè "che una palla di neve diventi una slavina".

Farlo adesso si è ancora in tempo e la necessaria generosa cura deve mettercela chi ha il potere: intanto di arginare la slavina

Non conosco la Costituzione spagnola e mi viene in mente anche il Regnante.

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