L'opinione di Giovanni Saracco

17 giu 2013

Combattere il cancro con le emozioni.

“La Stampa” del 1° giugno, rubrica “Di profilo” tenuta da Chiara Beria Di Argentine, titolo “L’oncologo combatte il cancro con le emozioni”.
Argomento di attualità, contenuto interessante per l’originalità dell’approccio, l’agevole comprensione, il rigore e l’acutezza delle considerazioni.
Si punta ad utilizzare meglio le potenzialità del corpo umano per mantenersi in salute; nella fattispecie opponendosi efficacemente alle malattie oncologiche coinvolgendo le capacità del cervello.
Se ne parla prendendo spunto dalla scelta di Angelina Jolie di farsi asportare i seni per ridurre il rischio di ammalarsi di cancro a causa di un gene ereditario.
Ne tratta il prof. Enzo Soresi settantacinque anni, anatomopatologo e oncologo, primario emerito di pneumologia all’ospedale Niguarda di Milano e autore del libro: “Il cervello anarchico” edito dalla Utet e giunto alla quinta edizione.
Convinto assertore che si debba far concorrere tutto il meglio di ciascuno e di quanto la scienza mondiale pone a disposizione, per prevenire, e curare all’occorrenza, e ne delinea le modalità; accennando altresì ai concreti risultati raggiunti.
In proposito Enzo Soresi e anche autore del libro: “Guarire con la nuova medicina integrata” editore Sperling & Kupfer.
Egli afferma che “la psico – neuroendocrino – immunologia è la nuova grande scienza: il futuro della medicina è nel cervello”. E che il vero problema non sarebbero i pazienti ma i “troppi medici che hanno i paraocchi e non sanno stabilire una relazione consapevole”. Unitamente al fatto che “nel nostro mondo c’è un impressionante deficit di cultura”.
La novità consiste quindi nel fare interagire consapevolmente il cervello con tutto l’essere, per prevenire le malattie e recuperare salute e benessere.
Questo metodo sembra valorizzare l’irripetibile unicità delle persone nel contesto sociale ed eco-ambientale, col quale esse intrattengono rapporti vitali.

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