L'opinione di Giovanni Saracco

15 dic 2015

Un anziano austero.

Enclave spagnola in Marocco ospita un giovane nipote matematico: una disciplina che lo zio ha abbordato da autodidatta faticando non poco per capirci qualcosa, adolescente o poco più.

Universitario, laurea magistrale è lì per studio e lavoro con colleghi del posto e s'è fermato un po’.

Dal racconto che ne ha fatto al suo rientro ho tratto quanto dirò.

Monarchia che regna e governa un Paese antico in transizione verso la sua modernità.

Ruderi ben conservati di insediamento romano nei pressi della città. Popolazione musulmana; poco visibile la presenza di altre religioni. Agricoltura primordiale e rigogliosa, il mulo come aiuto preminente.

Autostrada senza protezioni laterali né sovra o sottopassi; cartelli intervallati: "Attenzione attraversamento animali".

Episodio di vita originale e stimolante.

Cena di commiato tra le persone che hanno avuto parte nel soggiorno. Intanto si provvedono del pesce fresco assortito e di ottima qualità sul mercato locale e lo consegnano al ristorante che lo cucini. Il medesimo fornirà anche il coperto (pane azzimo), le bevande e la frutta; tutto ottimo ed abbondante, convivialità adeguata.

Mentre si alzano da tavola un anziano austero s'avvicina chiedendo con dignitosa semplicità in lingua spagnola di continuare il pasto con alcuni familiari giovandosi di quanto non era stato consumato.

All'accondiscendente risposta ringrazia e s'accomodano in tre.

Quanto avviene è considerato del tutto normale dai componenti indigeni del gruppo che ha cenato e dallo stesso ristorante.

Alla cassa il prezzo del tutto: poche decine di euro.

Per me un eccellente viatico di Buon Natale e Sereno Capodanno, con l'Augurio di tutto cuore di goderne Tutti.

"L'opinione" si rifarà viva dopo l'Epifania.

 

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