L'opinione di Giovanni Saracco

23 mag 2018

Chi semina vento raccoglie tempesta.

Le elezioni regionali in Valle d'Aosta hanno portato la Lega di Salvini sulla cresta dell'onda dal niente degli ultimi vent'anni; alcuni partiti sono rimasti senza nemmeno la presenza in Consiglio, il Partito Democratico tra questi. Una sorta di plebiscito per il Carroccio che ha stupito perfino il suo leader!

Per il nuovo governo Salvini e Di Maio hanno trovato il prof. Giuseppe Conte che si presta ad essere il candidato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri; circa i candidati ministri si sta ancora cercando.

L'ultima parola spetterà comunque al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, perché così dispone la nostra Costituzione all'art. 92: "Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri, e su proposta di questo, i ministri".

Qualche giorno fa mentre la signora Ivanka moglie del Presidente Trump inaugurava la nuova ambasciata USA a Gerusalemme, sui confini tra Gaza e Israele si contavano centinaia di morti e migliaia di feriti a seguito del tiro a segno che l'esercito israeliano faceva contro i manifestanti palestinesi lì ormai da settimane perché spinti da esigenze di sopravvivenza cinicamente utilizzate da Hamas con l'Autorità Palestinese praticamente esautorata.

Una vera e propria guerra non dichiarata per "difendere i confini di Israele" dice il governo Netanyahu al Mondo.

Censurata dall'ONU ma senza produrre finora alcunché di concreto che ponga fine alla sanguinosa rappresaglia e riapra la porta alla ricerca di una soluzione fondata su due Stati per due Popoli.

A praticare la quale occorrono doti di volontà lungimirante, capacità, coraggio, abnegazione e rispetto, specie da parte di chi dispone di tutto verso chi non sono rimasti che gli occhi per piangere.

D'altro canto "chi semina vento raccoglie tempesta" come insegnavano un tempo in famiglia già da piccoli.

Solo armonizzando antico collaudato umanesimo con scienza e tecnica avremo persone a tutti i livelli cui possiamo affidare con fiducia la gestione democratica del bene comune e degli interessi generali, aiutati in questo percorso da cittadini sempre più consapevoli, preparati, motivati.

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