L'opinione di Giovanni Saracco

23 ott 2012

Cosa desiderano le donne.

Si dice che Sigmund Freud abbia portato nella tomba il cruccio di non avere compreso cosa desiderano le donne.

Potrebbe semplicemente trattarsi di ciò che ad esse piace, lasciando agli interlocutori l’onere della ricerca e il brivido della scoperta.

Una sorta di gioco della vita, capace di renderla migliore e perfino gradevole, se vi si partecipa con generosa disponibilità, attenzione e rispetto reciproco.

Detto così alla buona, consapevole del fatto che i rapporti tra le persone – specie donna-uomo – si sono innovati disvelando aspetti inediti della personalità, rispetto al tempo in cui il padre della psicanalisi si era posto il problema.

Se invece della stimolante e gioiosa ricerca di quali possano essere i desideri delle donne e di come incontrarli, li si ignorano, banalizzano, sottovalutano o, peggio, prevaricano, si apre il vaso di Pandora: incomprensioni, litigi, dolorose ferite nell’intimo, asprezze; insomma il peggio dell’animo umano. Che può sfociare – se il rapporto è donna-uomo – in inconsulte prove di forza, con drammatiche, ignobili violenze e la soccombenza anche fisica della parte più vulnerabile: nella maggioranza dei casi quella femminile.

Con l’altra ridotta a testimoniare il proprio fallimento.

 

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