L'opinione di Giovanni Saracco

22 ott 2012

Scossa vitale.

Poter vivere del proprio lavoro è diritto-dovere di ogni cittadino, sancito dalla Costituzione madre di tutte le leggi e legge essa stessa. Infatti: art. 1 “l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”; art. 4 “la Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, una attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società”.

Attualmente si conviene che per uscire dalla difficile situazione in cui ci troviamo bisogna ripartire dal lavoro, cioè perseguire con determinazione l’obiettivo di salvaguardare il lavoro che c’è e promuoverne di nuovo, perché solo attraverso di esso si produce vera ricchezza, che consente al nostro Paese di rientrare nel novero di quelli che sanno badare a se stessi.

Infatti ogni persona che lavora produce più risorse di quante ne consuma per condurre una vita dignitosa. Se queste risorse non consumate vengono distribuite equamente tra quanti hanno contribuito a produrle, ritornano fisiologicamente nel sistema e alimentano il suo funzionamento e sviluppo.

Se invece esse si accumulano patologicamente nelle tasche di pochi e vengono utilizzate in attività speculative – far soldi coi soldi – a proprio esclusivo vantaggio, al sistema manca la linfa vitale ed entra in crisi.

E siamo all’oggi. Crisi di sistema come riconoscono tutti, da cui se ne esce ristabilendo equità e giustizia modernamente intese, cioè rimuovendo le storture che si sono accumulate nel tempo e attuando concretamente il dettato costituzionale. Che vuol dire recuperare in modo saggio e determinato le risorse che ora non concorrono al “progresso materiale o spirituale della società” – anzi vi attentano – e renderle disponibili per la creazione di opportunità di lavoro per i giovani in particolare.

Donne e uomini le cui volontà e talenti – che il lavoro renderà manifesti – daranno una scossa vitale, con benefici inimmaginabili innescati dal prevalere del meglio, rispetto al peggio che oggi sembra spadroneggiare.

 

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