L'opinione di Giovanni Saracco

17 mar 2014

Endorfine piuttosto che bile.

Il microcosmo di un’assemblea condominiale può essere un indicatore significativo di come possono andare le cose più in generale in Italia.

Infatti un po’ tutti si ha una qualche esperienza da condomino, o da inquilino alle prese con le spese di competenza e con quelle del riscaldamento.

In questo senso la nuova legge dell’11 dicembre 2012 n. 220 che ne disciplina l’attività, ha introdotto alcune novità circa il numero legale, le competenze ed altro, nonché per gli adempimenti e le responsabilità dell’amministratore, che finiscono per fare costare di più le sue prestazioni, senza apprezzabili vantaggi per il condominio, né stimoli per una migliore qualità delle decisioni dell’organo deliberante.

Dipende quindi dalla volontà e maturità dei partecipanti fare in modo che durante i suoi lavori si producono endorfine piuttosto che bile.

Ed è questo l’aspetto su cui forse vale la pena intrattenersi un momento.

Se in assemblea ci si confronta lealmente e nel merito dei problemi avendo di mira gli interessi condominiali, si è sereni ed in forza di ciò alle energie profuse s’aggiunge la produzione di endorfine che aiutano il corpo ad esprimere il meglio, garantendogli un perdurante benessere che contribuisce a generare fiducia ed empatia.

Se invece l’atteggiamento personale è viziato da propositi non buoni come il preconcetto, l’egoistico vantaggio per sé o per pochi, la rivalsa, il malanimo, il corpo produce bile.

Che altera malignamente lo stato d’animo, determinando malessere personale e il peggioramento complessivo dei rapporti tra i presenti e della qualità del lavoro che essi sono chiamati a svolgere.

Cosicché è ragionevole dedurre che se si è sereni e giusti il corpo collabora e sostiene.

Se non lo si è, prevale babele e tutto ne patisce.

Lapalissiana perciò la convenienza di come ci si deve comportare.

 

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