L'opinione di Giovanni Saracco

16 set 2016

Burkini.

Dove non ce l'hanno fatta le piazze né le guerre a modernizzare il Medioriente potrebbe riuscirci il burkini – assemblando burka e bikini – cioè l'esigenza vitale delle donne di godersi il mare!

E magari l'Italia potrà avere il ruolo importante di testare questa esperienza.

Infatti da noi si dice che "il meglio non nuoccia al bene", in questo caso rappresentato comunque da un passo avanti nell'accogliere le esigenze delle donne musulmane finora inascoltate e assumendo dell'Islam le posizioni più evolute facendole diventare modo diffuso, stile di vita stando all'interno della religione praticata che nella fattispecie dette anche le linee guida del vivere civile.

D'altro canto la mia generazione ricorda bene i lunghi vestiti neri delle  nostre nonne, il loro andare a seguito del marito per strada a piedi o al massimo al fianco; il velo rigorosamente sul capo in chiesa e durante processioni e funerali.

La più parte di loro non vide mai il mare!

Eppure furono essenziali per l'economia specie agricola e per le famiglie, fungendo gli uomini al fronte nelle due asprissime guerre mondiali della prima metà del secolo scorso (1915-18; 1940-45). Parteciparono alla Resistenza ed ai Movimenti per la loro emancipazione e conquistarono il diritto al voto solo con la Costituzione repubblicana.

È quindi possibile che nell'odierno mondo globale sia il burkini l'avvisaglia di altre importanti conquiste da parte delle donne che ne sono ancora prive e del loro irrompere sulla scena con esigenze il cui soddisfacimento porta con sé  cambiamenti generali di portata storica.

 

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