L'opinione di Giovanni Saracco

24 set 2012

Luigi Einaudi

“Chi cerca rimedi economici a problemi economici è sulla falsa strada. La quale non può che condurre se non al precipizio. Il problema economico è l’aspetto e la conseguenza di un più ampio problema spirituale e morale”, Luigi Einaudi. Ho trovato questo pensiero fotocopiando su un foglio già utilizzato su una facciata. Mai casualità fu più opportuna, e lo premetto a riflessioni su due fatti di attualità.

L’uso improprio, indegno, vere ruberie di soldi pubblici, spese e indennità eccessive nella regione Lazio, con precedenti simili anche in altre regioni italiane, e l’intervista alla presidente della giunta Renata Polverini da parte del conduttore Formigli durante “Piazza pulita” su La7 del 20 settembre scorso.

Le dichiarazioni rilasciate da Sergio Marchionne, amministratore delegato Fiat,  a proposito delle difficoltà in cui versa la medesima in Italia, causa le difficoltà a vendere il bene-auto non più così ambito.

La presidente Polverini ha detto di aver posto un freno alla riprovevole dissipazione di risorse pubbliche in atto nella regione Lazio (maggioranza di centrodestra) e che per le limitate competenze di cui dispone non può fare di più. Invece qualcosa può ancora fare. Istituire un corso di educazione civica, riflessioni sulla Costituzione e sulla spiritualità e moralità, con frequenza obbligatoria per consiglieri e assessori. Chi non passa l’esame si impegna a dimettersi; i promossi si impegnano ad adottare nella loro attività istituzionale quanto appreso rispondendone personalmente. Una sorta di codice etico della cui applicazione si fanno carico i partiti che li hanno proposti agli elettori. Fatto salvo il perseguimento degli autori di reati accertati dalla magistratura.

Il dr. Sergio Marchionne ha dichiarato che dove la produzione di auto va bene lo si deve anche alle attenzioni che lo Stato (nella fattispecie il Brasile) presta all’insediamento e sviluppo di attività produttive, anche con facilitazioni fiscali e di accesso al credito.

Chiedere che lo Stato – inteso nella sua accezione più ampia, cioè dai Comuni in su – presti i servizi di competenza con la qualità media dei paesi sviluppati, è ragionevole e giusto, e tutti dobbiamo operare perché ciò avvenga. Circa l’eventuale trattamento di favore per le imprese, ci sovviene anche qui Luigi Einaudi, che mi permetto di declinare così. E’ spirituale e morale considerare che l’attività economica debba essere socialmente utile e non lesiva della salute, libertà e dignità umana. Dove esistono condizioni inferiori a queste, l’attività economica deve fare la sua parte affinché si raggiungano. Spiritualità e moralità consistono nel fatto che produttori e imprenditori sperimentano condizioni di compatibilità via via più sviluppate, per rendere quanto enunciato economicamente possibile, e conveniente giusto ed equo per tutti.

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