L'opinione di Giovanni Saracco

12 set 2012

Detto in soldoni

E’ uscito il nuovo libro di Enrico Morando e Giorgio Tonini, “L’Italia dei democratici”, Marsilio. Analisi storica di come si è arrivati sin qui; riflessioni, idee e proposte per strutturare un “partito” capace di produrre politiche condivise e alleanze durevoli, con obiettivi improntati a giustizia, equità e sviluppo per l’Italia con l’Europa nel mondo globale.

Il Presidente della Repubblica e Capo dello Stato Giorgio Napolitano, non perde occasione per ricordare e ribadire che i partiti si devono rinnovare, richiamandoli ai compiti precipui che loro competono secondo l’art. 49 della Costituzione: “Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”.

Detto in soldoni, o essi sono in grado di aiutare l’Italia ad uscire dalle secche in cui si trova – intanto con la sollecita approvazione in Parlamento della nuova legge elettorale – altrimenti è inutile dolersi che altri occupino lo spazio rimasto vuoto a causa della loro ignavia.

Per quanto riguarda il partito democratico sono in atto iniziative per rendere più incisiva e moderna la sua azione, facendo prevalere volontà e capacità di risolvere i problemi che ci affliggono, rispetto alle logiche interne di schieramento.

Occorre perciò che gli iscritti, simpatizzanti e quanti ritengono che il PD possa diventare soggetto sempre più idoneo a cambiare la realtà in conformità dei loro desideri ed interessi ed a vantaggio del Paese, condividano, pratichino e sollecitino l’applicazione di questo principio.

Tenendo conto che gli enti locali ed in particolare i comuni, sono gli interlocutori naturali. Attualmente a corto di risorse finanziarie, quindi orientati a migliorare ciò che c’è spendendo poco: razionalizzando gli adempimenti formali (burocrazia), incentivando la qualità dei servizi di competenza per attrarre nuovi investimenti ed attività, specie se innovative. Promuovendo intese con soggetti operanti sul territorio, per raggiungere la “massa critica” necessaria per realizzare progetti che consentano l’espressione e l’utilizzo delle potenzialità insite nel contesto interessato.

Aiutando quanti sono temporaneamente in difficoltà, affinché tutti possano contribuire al raggiungimento delle finalità comuni.

 

 

 

 

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