L'opinione di Giovanni Saracco

28 set 2012

La Provincia di Asti

Siccome l’Ente Provincia di Asti ha i giorni contati, è in corso un dibattito per trasformare una temuta iattura in opportunità, valorizzando le capacità e potenzialità maturate nei settantasette anni di vita, a partire dal Personale che costituisce un insieme di tutto rispetto.

Numerosi sono i contributi che lo alimentano, tra i quali segnalo, per la stringata chiarezza e l’esperienza dell’autore, la lettera di Andreino Drago sindaco di Cortiglione pubblicata da “La Stampa” il 26.9 scorso.

Ritengo occorra ripartire da quanto realizzato nel tempo, per la sua sperimentata utilità, e perché ha incorporato: sapere, cultura, tradizione, consapevolezza, acume, sobrietà, laboriosità e quant’altre qualità occorse per porlo in essere.

Scegliendo un partner col quale lavorare per:

-       realizzare una complementarietà a partire dalle rispettive specificità: quanto manca a te ce lo posso mettere io e altrettanto fai tu verso me. Affinchè si tenda non alla semplice sommatoria degli apporti, ma alla loro integrazione per ottenere il massimo di efficacia;

-       elevare la qualità media dei servizi pubblici e privati presenti sul territorio, per migliorare la fruibilità di ogni sua parte e dell’insieme;

-       promuovere e valorizzare il godimento “in situ” e l’esportazione di prodotti enogastronomici caratteristici, ed ottenere il riconoscimento Unesco (pratica in corso) come “Patrimonio dell’Umanità” di ambiti vitati e strutture relative particolarmente meritevoli;

-       migliorare l’offerta di condizioni ambite per l’insediamento di attività produttive di beni innovativi, di qualità e con elevato valore aggiunto;

-       attuare sinergie tra quanti esprimono interessi condivisi per formare “massa critica” necessaria per relazionarci col mondo, cui presentare offerta integrata del meglio di cui siamo capaci;

-       perseguire come valore la qualità e vivacità culturale per la sicurezza e lo sviluppo eco-ambientale, la fruizione delle realtà storico-architettoniche e della tradizione, il divenire della modernità.

Tempi e procedure per decidere l’approdo sono dettati da provvedimenti legislativi; a tutti si chiede di fare la propria parte perché la scelta sia confacente. In particolare lo si chiede al comune di Asti, come fautore principale delle esigenze dell’Astigiano.

D’altro canto la nuova amministrazione di centrosinistra nei primi cento giorni del suo mandato, ha lasciato intendere la disponibilità a farsene carico.

 

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