L'opinione di Giovanni Saracco

1 apr 2014

Peccatori imperdonabili.

Barack Obama in visita di Stato a Roma giovedì 27 marzo scorso, si è detto positivamente impressionato dall’energia e impegno che il presidente del consiglio Matteo Renzi esprime nelle iniziative del governo volte a fare funzionare meglio lo Stato, far ripartire lavoro, economia, sviluppo, e collaborare con l’Europa affinché diventi la casa comune dei popoli che vi si riconoscono.

Nell’incontro con Papa Francesco il Presidente Usa ha convenuto un comune impegno per ridurre nel Mondo le ormai insostenibili differenze tra chi ha troppo e chi troppo poco per vivere dignitosamente.

In altra circostanza Obama ha affermato che la libertà e la pace comportano impegno e risorse, per cui ciascun Stato membro della Nato (Alleanza atlantica) vi deve contribuire. E che in particolare la tensione con la Russia per la crisi dell’Ucraina va risolta con il dialogo tra le parti interessate.

Dal canto suo il Pontefice aveva già definito i corrotti - cioè quanti utilizzano a proprio vantaggio i poteri delle funzioni pubbliche loro affidate - peccatori imperdonabili.

A “Servizio Pubblico” con Santoro su La7 dello stesso giorno, si è ricordato che gli aerei F35 di cui tanto si parla, verranno a costare 130 milioni di dollari l’uno (il triplo di quanto inizialmente previsto), ma che essi rappresenterebbero un deterrente necessario per evitare più costosi e drammatici conflitti.

In proposito Renzi rispondendo alle domande di giornalisti e del conduttore Mentana la sera del 28 marzo su La7, ha confermato che per il loro acquisto si terrà conto che il Ministero della Difesa dovrà risparmiare 2 miliardi di euro sul suo budget, e che l’Europa potrebbe dotarsi di un piano di difesa comune.

I conflitti armati in corso nel mondo sono oltre 30 e coinvolgono decine di milioni di civili, tra i quali si conta il maggior numero di vittime, donne e bambini in particolare. Per contenerli e spegnerli occorre spesso l’intervento di forze di interposizione dotate di quanto serve alla bisogna.

Conflitti fomentati anche da interessi inconfessabili e da mercanti di morte, che abusano delle debolezze di Stati e popolazioni in via di sviluppo per fare i loro sporchi affari.

Con la comunità internazionale (ONU) che stenta a fronteggiarli con la necessaria efficacia, anche a causa di anacronistici poteri di veto di cui dispongono importanti Stati facenti parte del Consiglio di Sicurezza.

 

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