L'opinione di Giovanni Saracco

12 mag 2017

Una faticaccia continua.

Intendiamoci su come stanno le cose e vediamo il da farsi possibile procedendo convinti verso l'obiettivo di fare funzionare l'Italia come Paese normale moderno ed al passo coi tempi, valorizzando il lavoro la laboriosità l'intraprendenza.

Debito pubblico. È al 132% del PIL ma con l'Ulivo nella XIII^ legislatura era sceso al 105% dal 125% ereditato; vale a dire che se si vuole si può, anche se la crisi ha lasciato segni durevoli.

Operare  affinché i possessori di ricchezza la investano per produrre meglio soprattutto beni di qualità, durevoli, capaci di soddisfare esigenze e bisogni  diffusi. Per parte sua lo Stato venda beni immobili istituzionalmente non più utilizzati (caserme, ecc.) ed attui ogni altra intelligente e proficua iniziativa, con il vincolo di destinare il ricavato alla riduzione del debito, predisponendo un apposito piano da attuarsi nel tempo con perseverante determinazione.

Si otterrà così un risparmio considerevole sugli interessi (adesso ci costano oltre sessanta miliardi l'anno) da destinare a incisive politiche di sviluppo.

Lavoro. È la base di tutto. Consapevoli che quello tradizionalmente inteso verrà via via meno e ne sopraverranno altri nuovi; per cui occorre pensare fin d'ora agli ammortizzatori perché nessuno resti privo del necessario per vivere dignitosamente, ed alla formazione continua per tenere il passo.

La qualità di quanto si produce e la capacità di soddisfare esigenze e bisogni di più alto profilo caratterizzeranno sempre più il nostro fare: per casa nostra fino al mondo globale. Ragionare tra le parti che hanno mano in tutto ciò è fondamentale per raggiungere gli obiettivi che ci si pone.

Migranti. Potersi muovere  liberamente nel mondo globale è un diritto naturale; esservi costretti è una patologia che coinvolge tutti per porvi rimedio. Chi sta meglio deve aiutare chi sta peggio a raggiungere dignitose condizioni di vita; dagli Stati fino ai rapporti interpersonali osservando e rispettando regole e modi di vivere delle realtà che ospitano.

L'Italia è tra i Paesi che si prestano ad operare in questo modo; più come soccorso in mare e di primo approdo che di permanenza ambita.

All'Unione Europea il compito di distribuire equamente le quote di migranti tra gli Stati membri, stanziando gli aiuti per farvi fronte.

Modalità operative. Intanto seguire ed attuare la Costituzione soprattutto  adeguando le leggi per fare fronte ad esigenze e bisogni inediti. In proposito è essenziale l'apporto delle giovani generazioni con idee, aspettative e bisogni nuovi che richiedono innovazioni per la cui realizzazione esse dispongono di voglie ,energie, saperi e determinazione occorrenti.

Benvenuto il coinvolgimento di quant'altri sanno e ci stanno ad operare in questo modo.

Una faticaccia continua che però vale la pena compiere, perché la vita è bella in sé per sé ed anche per questo, insieme a  quanti ci si accompagna.

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